Edizione N° 100 del 21 febbraio 2007
| Elettronica ed Automazione |
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Edizione N° 100 del 21 febbraio 2007
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09/02/2007 Tecnologia nel settore dei processi, sistemi di controllo e information technology sono le principali aree di competenza dell’azienda. ProsCon fornisce inoltre innovative soluzioni modulari per una più rapida implementazione di nuovi impianti o per l’adeguamento di impianti esistenti. Grazie a tale approccio modulare i clienti possono migliorare i tempi di commercializzazione dei loro prodotti.
Con sede a Cork, Irlanda, e uffici a Dublino, ProsCon serve importanti clienti del mercato farmaceutico e di quello delle biotecnologie. L’azienda gode di un’ottima reputazione per aiutare le aziende di questi settori industriali a ottenere la conformità normativa e a gestire i rischi aziendali. ProsCon entrerà a far parte del global solutions team di Rockwell Automation continuando a servire i propri clienti sia a livello locale sia a livello globale.
“Con quest’ultima acquisizione, dopo quelle riguardanti Propack Data, Datasweep e Caribbean Integration Engineers, Rockwell Automation amplia ulteriormente le sue solide competenze come fornitore globale di soluzioni di processo e di gestione delle informazioni nel settore life sciences, incluso quello in rapida crescita delle biotecnologie,” ha affermato Terry Gebert, vice presidente e direttore generale Manufacturing and Process Solutions, Rockwell Automation. “ProsCon ci consente di espandere ulteriormente la nostra già vasta gamma di soluzioni, mettendoci in grado di offrire sia soluzioni completamente integrate e pronte all’uso sia sistemi di controllo standalone, che da oggi saranno più modulari e più facilmente implementabili”.
09/02/2007 Santacatterina è laureato in Ingegneria Elettronica e ha poi conseguito un Master in Business Administration. Vanta una ampia esperienza nel settore dell’automazione industriale. Tra l’altro, dal 1993 al 1995 è stato sales manager di un’azienda vicentina e successivamente sales director della Divisione Sistemi di Control Techniques. Dal 1997 ha ricoperto la carica di general manager portando la Divisione Sistemi di Control Techniques ai vertici del mercato, per poi assumere l’incarico di general manager di Control Techniques Italia.
Questo ulteriore incarico è stato una conseguenza naturale dell’evoluzione dell’azienda negli ultimi anni, dove Santacatterina ha avuto un ruolo di primo piano nella crescita costante di Control Techniques Italia.
La nomina di un manager con esperienza internazionale sottolinea come Control Techniques partecipi sempre di più a quello sviluppo globale, frutto dello scambio e del confronto tra esperienze e culture diverse, che nell’azienda investe non solo il comparto dei prodotti e dell’innovazione, ma anche il marketing e il settore commerciale.
10/02/2007 I beni patrimoniali dell’acquisizione includono la tecnologia RF Cmos di base per transceiver per telefoni cellulari, come i chip dei sistemi cellulari monolitici. Nel 2006, l’attività che sta per essere comprata ha riportato ricavi per circa 176 milioni di dollari. La transazione si dovrebbe concludere per la fine del primo trimestre del 2007.
L’acquisizione renderà inoltre NXP capace di rafforzare le proprie attività nelle soluzioni di sistema con Ics monolitici per fonia finale e rinforzare le attività di transceiver RF. Silicon Labs ha finora fabbricato più di 380 milioni di chip per fonia mobile coprendo più di 600 modelli portatili. Il team di Silicon Labs sarà incorporato nelle attività Mobile and Personal di Nxp, che produce soluzioni per i mercati di sistemi cellulari, connettività, multimedia personale, soluzioni audio e cordless/VoIP. Inoltre, approssimativamente 160 impiegati per le operazioni wireless di Silicon Labs entreranno a far parte di Nxp.
13/02/2007 Le sei società si sono accordate per sviluppare assieme un progetto atto a fornire una piattaforma con avanzate funzionalità per la fonia mobile di terza generazione. La nuova piattaforma si baserà su SH-Mobile G3, un sistema Lsi single-chip con implementato un processore baseband che supporta comunicazioni Hsdpa cat. 8/W-Cdma e Gsm/Gprs/Edge, e su un processore applicativo con funzioni multimedia high-end, assieme a una progettazione di riferimento che integra audio, assorbimento di potenza e moduli front-end RF. La piattaforma includerà anche software di serie per funzioni di base, incluso un sofisticato sistema operativo come Symbian, device driver, middleware e software di comunicazione.
Lo sviluppo della piattaforma dovrebbe completarsi entro settembre di quest’anno.
15/02/2007 I confortanti segnali di ripresa che si erano notati già in autunno/inverno 2005, hanno avuto la loro conferma anche per tutto il 2006. Se significativamente positiva era stata la prima metà del 2006, con una crescita a due cifre dei risultati commerciali rispetto al primo semestre 2005, la chiusura del 2006 ha registrato una crescita dei risultati commerciali di oltre il 22% rispetto al 2005.
ServiTecno ha basato la propria strategia commerciale sulla valorizzazione e sul supporto al proprio canale commerciale, costituito da oltre 80 partner (system integrator certificati).
Si devono elencare quindi anche per il 2006 fra i punti cardine del successo di ServiTecno le ottime performance di alcuni Partner, che hanno affiancato la propria competenza applicativa ai prodotti forniti da ServiTecno. Non vanno però trascurati i rapporti sempre più stretti che ServiTecno, anche a supporto e sostegno dei propri Partner, ha stabilito con i clienti end user che da molti anni hanno fatto dei dati sui prodotti distribuiti da ServiTecno la spina dorsale delle applicazioni di supervisione dei processi e storicizzazione.
16/02/2007 Le schede CompactFlash, memorie ultracompatte non-volatili con interfaccia di connessione a 50 pin. La compatibilità standard è garantita dal fatto che questo connettore può essere inserito direttamente in un adattatore passivo Pcmcia tipo I/II a 68 pin conforme alle specifiche elettriche e meccaniche dello standard industriale Pcmcia. Le CompactFlash di Memory Corp offrono dunque la piena funzionalità e compatibilità Pcmcia-Ata, con capacità da 64 Mb a 4 Gb.
Le Ata Flash Card sono indicate per applicazioni gravose, in particolare su dispositivi mobili, elettronica di consumo e, soprattutto, sistemi embedded, sempre più diffusi in ambito industriale. Questa scheda in formato Ada, disponibile nelle taglie da 8 a 128 Mb, è provvista di chip di controllo intelligente integrato e di una speciale architettura proprietaria per la gestione dello spazio con ottimizzazione delle operazioni di lettura/scrittura. La scheda Ata è pienamente compatibile con i sistemi operativi, le utility e gli applicativi che supportano i dischi Ide.
Memory Corp risponde anche alle esigenze di settori specifici come l’automobilistico e il medicale, che richiedono capacità di stoccaggio sempre maggiori in fattori di forma sempre più piccoli. Le schede SecureDigital (SD) sono state sviluppate per le applicazioni industriali portatili di nuova generazione, che impongono resistenza elevata, integrità dei dati e altissime velocità di lettura e scrittura. Le schede SD di Memory Corp raggiungono 19 Mb/s in lettura e 16 Mb/s in scrittura, oltre a garantire la compatibilità RoHS come tutti gli altri modelli.
La gamma è completata dalle Linear Flash Card, compatibili con lo standard industriale Pcm Cia/Jeida, si tratta di supporti di memorizzazione a stato solido destinati a PC, palmari e, in generale, a strumenti e apparecchiature per cui prestazioni elevate, robustezza, assenza di manutenzione e leggerezza sono fondamentali. Caratterizzate da bassi consumi, prestazioni elevate e operazioni di cancellazione a blocchi, le schede Linear Flash conservano i dati in assenza di alimentazione. Con capacità da 2 a 64 Mb, la scheda (disponibile nelle serie I, II, 100 e 200) può essere cancellata e riscritta per oltre 100.000 volte, senza richiedere interventi di manutenzione preventiva grazie all’affidabilità elevata della costruzione a stato solido.
16/02/2007 Sono stati presentati i dati Anie e Assodel relativi al mercato italiano che è in crescita del 6,2% rispetto all’anno precedente.
Nel 2006 il fatturato dei semiconduttori attivi italiani (produzione e distribuzione) è stato di 1.348 milioni di euro, di cui 484 (36%) derivanti dal canale Oem diretto e 863 (64%) dal canale della distribuzione. A fronte di una crescita del mercato italiano del 6,2% rispetto all’anno precedente, l’Europa ha ottenuto un +1,6% e il mondo un +8,9%.
Il quadro emerge dalla ricerca presentata in occasione della quarta edizione del convegno “I numeri dell’elettronica in Italia” presso la Sala Assemblee di Banca Intesa a Milano, frutto della proficua collaborazione tra le due principali associazioni di settore nazionali della microelettronica, l’Associazione Nazionale Componenti Elettronici, aderente ad Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Assodel (Associazione Nazionale Fornitori Elettronica).
La ripartizione dei mercati di sblocco per i semiconduttori vede un incremento soprattutto nei comparti delle applicazioni industriali (58% del mercato) e automotive (17%), settori produttivi caratterizzati dalla necessità di un servizio che premia un’attività locale di produzione.
In crescita anche i mercati dei componenti passivi e dei connettori. In particolare il mercato italiano dei condensatori è cresciuto del 17,7% nel 2006 e nello stesso periodo il mercato dei connettori è cresciuto del 16,9%.
Le previsioni degli esperti per l’anno in corso parlano di un andamento simile al 2006 sia per i componenti attivi sia per quelli passivi.
17/02/2007 Per quanto riguarda il nostro Paese, ABB Italia ha registrato nel 2006 ordini per 2.098 milioni di euro, con un aumento del 14% rispetto all’anno scorso (1.832 milioni di euro nel 2005) e ricavi per 1.913 milioni di euro, con un aumento del 14% sempre rispetto all’anno precedente (1.671 milioni di euro nel 2005). Nel 2006 è continuato il miglioramento della redditività già registrato nel 2005, mentre la percentuale di export sui ricavi si è mantenuta pari al 53%. I dipendenti al 31 dicembre 2006 sono 6.450, di cui 5.068 permanenti (6.357, di cui 5.136 permanenti nel 2005).
In Italia operano tutte e cinque le divisioni di Abb, il cui peso relativo sui ricavi risulta essere il seguente: Automation Products 47%, Process Automation 21%, Robotics 3%, Power Products 23%, Power Systems 6%.
Gli ordini di maggior valore nell’area Automation sono stati acquisiti in Algeria: uno, del valore di 210 milioni di dollari, relativo al potenziamento delle stazioni di compressione gas di Hassi R’Mel; il secondo, del valore di 215 milioni di dollari, per la realizzazione delle stazioni di pompaggio olio di Haoud El Hamra. Nell’area Power l’ordine più importante (180 milioni di dollari) è stato assegnato ad Abb da Terna e riguarda l’interconnessione sottomarina tra Sardegna e Italia continentale grazie a un sistema ad alta tensione in corrente continua Hvdc. Un altro ordine di rilievo nell’area Power ha riguardato il potenziamento della Ricevitrice Nord dell’Aem di Milano (8 milioni di euro) con un nuovo sistema di automazione, supervisione e controllo.
22/02/2007 Sistemi Avanzati Elettronici e Evidence hanno annunciato l’avvio di una collaborazione che porterà Evidence a sviluppare una distribuzione basata sul sistema operativo Linux 2.6 per il controllore programmabile modello ConPro9 di produzione di Sistemi Avanzati Elettronici.
Questo controllore, basato su una scheda Cpu con Arm9, integra sia capacità di elaborazione sia grande capacità di interfacciamento verso il campo tramite 1 Can (2.0B), 1 Ethernet (10Base T), 2 Usb (1.1), 3 RS232 ed è in grado di gestire sia 6 ingressi analogici e 4 uscite analogiche (in tensione e corrente) sia 8 ingressi digitali isolati e 4 uscite a relè. Viene prodotto anche in versione con display grafico Lcd Tft da 6,5” a colori di elevata qualità, con/senza touchscreen ed è alimentato a 24 V.c.a./c.c. Versioni a temperatura estesa (-20/+65 °C) e connettori Mil sono disponibili su richiesta. L’utilizzo del sistema operativo Linux permetterà di sfruttare appieno le prestazioni di ConPro9, mettendo a frutto il risultato del lavoro incessante di migliaia di sviluppatori nel mondo appartenenti alla comunità Open Source tra cui una delle migliori implementazioni dello stack Tcp/IP.
La portabilità delle applicazioni di altre piattaforme sarà facilitata dallo standard Posix, uno standard Ieee che specifica l’ambiente di base e il set di funzionalità offerto ai programmi applicativi. Si potrà così avere a disposizione l’immenso patrimonio software (programmi, librerie e ambienti di sviluppo) reso disponibile gratuitamente dalla comunità di sviluppatori Open Source.
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20/02/2007 Vishay Intertechnology ha presentato nuovi sensori ibridi di Vishay Micro-Measumerents per la misurazione di forze, spostamenti, pressioni e accelerazioni. Si tratta di sensori leggeri, miniaturizzati, che constano di estensimetri a foglio collegati in modo adesivo a substrati piatti costituiti da materiali metallici, polimerici o compositi. La produzione in serie viene effettuata utilizzando le stesse apparecchiature di fabbricazione che Vishay Micro-Measurements già impiega per realizzare i suoi estensimetri di precisione, ottenendo sensori ibridi che offrono caratteristiche prestazionali costanti da lotto a lotto, a un prezzo economico per applicazioni ad alto volume.
Uno dei principali vantaggi di questi sensori ibridi è l’eliminazione di legami adesivi da parte degli utenti finali. Gli stessi possono essere montati mediante fori di montaggio tramite viti, saldatura a punti o bloccaggi. Operazioni di assemblaggio semplificate e prestazioni costanti dei medesimi consentono significativi guadagni in termini di produttività. Sono inoltre disponibili con fili conduttori e connettori premontati, facilitando ulteriormente i requisiti di gestione dei clienti, eliminando la saldatura. Amplificatori di segnali miniaturizzati sono fornibili come componenti distinti o montati sui sensori ibridi stessi.
I sensori ibridi sono perfetti per soddisfare esigenze Oem ad alto volume. I relativi prodotti finali consumer prevedono apparati domestici (elettrodomestici), attrezzature sportive, attrezzi manuali e attrezzature per giardinaggio. Le applicazioni di controllo di processi comprendono invece Hvac, livello di liquidi, controllo di motori e monitoraggio di vibrazioni. Le applicazioni automobilistiche, dal canto loro, comprendono pesatura di passeggeri, pressione di pedali, tensione di cinture, applicazioni con freni di emergenza, controllo di sospensioni e monitoraggio di motori. I relativi prodotti finali medicali includono pompe, respiratori e dispositivi medicali personali. Nel settore industriale, infine, i sensori ibridi si prestano per usi in una vasta gamma di prodotti e sistemi, compresi ascensori, monitoraggio di serbatoi, inserzione di cuscinetti, sistemi di sicurezza, pressione di bombole di liquidi e gas e monitoraggio di carichi.
22/02/2007 Per sviluppare applicazioni Embedded Linux si utilizzano due diversi tipi di debugger. Per il debug dell’hardware, del bootloader e del kernel si impiega inizialmente un debugger Jtag. Quando le principali funzionalità del kernel sono in uso, GDB è spesso utilizzato come primo step di debug dei processi. In Stop Mode Debugging utilizzando un debugger JTAG sia il processore sia l’intero sistema Linux sono fermati a un breakpoint.
Tutte le informazioni sul processore e l’hardware possono essere visualizzate via Jtag. In Run Mode Debug con GDB viene fermato solo il processo selezionato mentre il resto del sistema rimane in esecuzione. Entrambi i metodi hanno punti di forza e limitazioni. Lauterbach annuncia un debugger Linux integrato che combina entrambi i metodi di debug. In questo modo per la prima volta i programmatori potranno usare i punti di forza di entrambe le metodologie con una interfaccia utente comune: il debugger T32 PowerView. Questo consente di semplificare e ridurre considerevolmente il ciclo di debug delle applicazioni linux.
22/02/2007 La famiglia di microcontrollori per smart card a 32 bit AE-5 di Renesas Technology ha ricevuto due ulteriori certificazioni di sicurezza ‘Criteri Comuni’. Queste certificazioni si collocano al livello di assicurazione EAL4+ secondo lo standard internazionale ISO/IEC 15408 relativo alla sicurezza di prodotti IT. Questi ultimi risultati confermano l’impegno di Renesas nello sviluppo di IC ad uso di un’ampia gamma di applicazioni che hanno presente il fattore sicurezza.
Il dispositivo AE55C1 è stato ricertificato con una versione funzionalmente potenziata del software Advanced Cryptographic Library (ACL) dell’azienda. Questo software è stato progettato per facilitare notevolmente l’implementazione della funzionalità crittografica di sicurezza fornendo richiami standard a potenti funzioni di sicurezza e crittografiche di basso livello, già certificate per usi dai sistemi operativi dei clienti stessi.
Il dispositivo AE57C1 concerne una versione a memoria estesa di AE55C1, con svariate caratteristiche aggiuntive, che comprendono un motore crittografico AES, come anche un processore DES standard. Al contrario di AE55C1, questo prodotto è stato certificato senza il software ACL: la libreria di software Renesas è stata tuttavia progettata per essere eseguita su tutti i membri della famiglia AE-5 aventi il necessario hardware coprocessore.
Entrambi questi dispositivi, con o senza il software ACL, sono idonei per usi in una vasta gamma di applicazioni consapevoli del fattore sicurezza, quali schede SIM, ID e finanziarie. Unitamente alla serie AE-4 di microcontrollori a 16 bit, la famiglia AE-5 a 32 bit offre ora una gamma di prodotti certificati per applicazioni di sicurezza.
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21-02-2007 ON Semiconductor ha recentemente introdotto due driver espressamente progettati per robuste applicazioni automotive e industriali. NCV7513 è un hex pre-driver per Mosfet low-side a sei canali, programmabile e completamente protetto, sviluppato per il controllo di vari tipi di carico, dal controllo motori ai memory seat e alle lampade a Led, mentre NCV7708 è un hex half-bridge destinato al pilotaggio di sistemi di alimentazione, motori e carichi.
In particolare, NCV7513, offerto in package LQFP a 32 pin, è l’ultimo membro della famiglia di prodotti per automotive Flexmos, dedicati al pilotaggio di Mosfet a livello logico, e può essere controllato da una combinazione di Spi e ingressi paralleli. Grazie agli ingressi compatibili con i sistemi a 3,3 e 5 V è adatto all’impiego con i più recenti microcontrollori. Ognuno dei suoi sei canali effettua il monitoraggio dei Mosfet esterni in modo indipendente, per segnalare eventuali condizioni di malfunzionamento. Dispone di modalità di fault management programmabili e consente il funzionamento in PWM per limitare la potenza in gioco.
L’hex half-bridge NCV7708, anch’esso totalmente protetto, è invece l’ultimo membro di una famiglia di driver multicanale. È dotato di driver indipendenti (sei high-side e sei low-side) che possono essere configurati anche come driver H-bridge. È controllato via SPI fino a 5 MHz e offre avanzate funzionalità di fault reporting e di protezione. È anch’esso compatibile con i sistemi a 5 e a 3,3 V.
NCV7708 è offerto in un package SOIC fused lead a 28 pin, potenziato dal punto di vista termico.
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09/02/2007 Tecnologia nel settore dei processi, sistemi di controllo e information technology sono le principali aree di competenza dell’azienda. ProsCon fornisce inoltre innovative soluzioni modulari per una più rapida implementazione di nuovi impianti o per l’adeguamento di impianti esistenti. Grazie a tale approccio modulare i clienti possono migliorare i tempi di commercializzazione dei loro prodotti.
Con sede a Cork, Irlanda, e uffici a Dublino, ProsCon serve importanti clienti del mercato farmaceutico e di quello delle biotecnologie. L’azienda gode di un’ottima reputazione per aiutare le aziende di questi settori industriali a ottenere la conformità normativa e a gestire i rischi aziendali. ProsCon entrerà a far parte del global solutions team di Rockwell Automation continuando a servire i propri clienti sia a livello locale sia a livello globale.
“Con quest’ultima acquisizione, dopo quelle riguardanti Propack Data, Datasweep e Caribbean Integration Engineers, Rockwell Automation amplia ulteriormente le sue solide competenze come fornitore globale di soluzioni di processo e di gestione delle informazioni nel settore life sciences, incluso quello in rapida crescita delle biotecnologie,” ha affermato Terry Gebert, vice presidente e direttore generale Manufacturing and Process Solutions, Rockwell Automation. “ProsCon ci consente di espandere ulteriormente la nostra già vasta gamma di soluzioni, mettendoci in grado di offrire sia soluzioni completamente integrate e pronte all’uso sia sistemi di controllo standalone, che da oggi saranno più modulari e più facilmente implementabili”.
09/02/2007 Santacatterina è laureato in Ingegneria Elettronica e ha poi conseguito un Master in Business Administration. Vanta una ampia esperienza nel settore dell’automazione industriale. Tra l’altro, dal 1993 al 1995 è stato sales manager di un’azienda vicentina e successivamente sales director della Divisione Sistemi di Control Techniques. Dal 1997 ha ricoperto la carica di general manager portando la Divisione Sistemi di Control Techniques ai vertici del mercato, per poi assumere l’incarico di general manager di Control Techniques Italia.
Questo ulteriore incarico è stato una conseguenza naturale dell’evoluzione dell’azienda negli ultimi anni, dove Santacatterina ha avuto un ruolo di primo piano nella crescita costante di Control Techniques Italia.
La nomina di un manager con esperienza internazionale sottolinea come Control Techniques partecipi sempre di più a quello sviluppo globale, frutto dello scambio e del confronto tra esperienze e culture diverse, che nell’azienda investe non solo il comparto dei prodotti e dell’innovazione, ma anche il marketing e il settore commerciale.
10/02/2007 I beni patrimoniali dell’acquisizione includono la tecnologia RF Cmos di base per transceiver per telefoni cellulari, come i chip dei sistemi cellulari monolitici. Nel 2006, l’attività che sta per essere comprata ha riportato ricavi per circa 176 milioni di dollari. La transazione si dovrebbe concludere per la fine del primo trimestre del 2007.
L’acquisizione renderà inoltre NXP capace di rafforzare le proprie attività nelle soluzioni di sistema con Ics monolitici per fonia finale e rinforzare le attività di transceiver RF. Silicon Labs ha finora fabbricato più di 380 milioni di chip per fonia mobile coprendo più di 600 modelli portatili. Il team di Silicon Labs sarà incorporato nelle attività Mobile and Personal di Nxp, che produce soluzioni per i mercati di sistemi cellulari, connettività, multimedia personale, soluzioni audio e cordless/VoIP. Inoltre, approssimativamente 160 impiegati per le operazioni wireless di Silicon Labs entreranno a far parte di Nxp.
13/02/2007 Le sei società si sono accordate per sviluppare assieme un progetto atto a fornire una piattaforma con avanzate funzionalità per la fonia mobile di terza generazione. La nuova piattaforma si baserà su SH-Mobile G3, un sistema Lsi single-chip con implementato un processore baseband che supporta comunicazioni Hsdpa cat. 8/W-Cdma e Gsm/Gprs/Edge, e su un processore applicativo con funzioni multimedia high-end, assieme a una progettazione di riferimento che integra audio, assorbimento di potenza e moduli front-end RF. La piattaforma includerà anche software di serie per funzioni di base, incluso un sofisticato sistema operativo come Symbian, device driver, middleware e software di comunicazione.
Lo sviluppo della piattaforma dovrebbe completarsi entro settembre di quest’anno.
15/02/2007 I confortanti segnali di ripresa che si erano notati già in autunno/inverno 2005, hanno avuto la loro conferma anche per tutto il 2006. Se significativamente positiva era stata la prima metà del 2006, con una crescita a due cifre dei risultati commerciali rispetto al primo semestre 2005, la chiusura del 2006 ha registrato una crescita dei risultati commerciali di oltre il 22% rispetto al 2005.
ServiTecno ha basato la propria strategia commerciale sulla valorizzazione e sul supporto al proprio canale commerciale, costituito da oltre 80 partner (system integrator certificati).
Si devono elencare quindi anche per il 2006 fra i punti cardine del successo di ServiTecno le ottime performance di alcuni Partner, che hanno affiancato la propria competenza applicativa ai prodotti forniti da ServiTecno. Non vanno però trascurati i rapporti sempre più stretti che ServiTecno, anche a supporto e sostegno dei propri Partner, ha stabilito con i clienti end user che da molti anni hanno fatto dei dati sui prodotti distribuiti da ServiTecno la spina dorsale delle applicazioni di supervisione dei processi e storicizzazione.
16/02/2007 Le schede CompactFlash, memorie ultracompatte non-volatili con interfaccia di connessione a 50 pin. La compatibilità standard è garantita dal fatto che questo connettore può essere inserito direttamente in un adattatore passivo Pcmcia tipo I/II a 68 pin conforme alle specifiche elettriche e meccaniche dello standard industriale Pcmcia. Le CompactFlash di Memory Corp offrono dunque la piena funzionalità e compatibilità Pcmcia-Ata, con capacità da 64 Mb a 4 Gb.
Le Ata Flash Card sono indicate per applicazioni gravose, in particolare su dispositivi mobili, elettronica di consumo e, soprattutto, sistemi embedded, sempre più diffusi in ambito industriale. Questa scheda in formato Ada, disponibile nelle taglie da 8 a 128 Mb, è provvista di chip di controllo intelligente integrato e di una speciale architettura proprietaria per la gestione dello spazio con ottimizzazione delle operazioni di lettura/scrittura. La scheda Ata è pienamente compatibile con i sistemi operativi, le utility e gli applicativi che supportano i dischi Ide.
Memory Corp risponde anche alle esigenze di settori specifici come l’automobilistico e il medicale, che richiedono capacità di stoccaggio sempre maggiori in fattori di forma sempre più piccoli. Le schede SecureDigital (SD) sono state sviluppate per le applicazioni industriali portatili di nuova generazione, che impongono resistenza elevata, integrità dei dati e altissime velocità di lettura e scrittura. Le schede SD di Memory Corp raggiungono 19 Mb/s in lettura e 16 Mb/s in scrittura, oltre a garantire la compatibilità RoHS come tutti gli altri modelli.
La gamma è completata dalle Linear Flash Card, compatibili con lo standard industriale Pcm Cia/Jeida, si tratta di supporti di memorizzazione a stato solido destinati a PC, palmari e, in generale, a strumenti e apparecchiature per cui prestazioni elevate, robustezza, assenza di manutenzione e leggerezza sono fondamentali. Caratterizzate da bassi consumi, prestazioni elevate e operazioni di cancellazione a blocchi, le schede Linear Flash conservano i dati in assenza di alimentazione. Con capacità da 2 a 64 Mb, la scheda (disponibile nelle serie I, II, 100 e 200) può essere cancellata e riscritta per oltre 100.000 volte, senza richiedere interventi di manutenzione preventiva grazie all’affidabilità elevata della costruzione a stato solido.
16/02/2007 Sono stati presentati i dati Anie e Assodel relativi al mercato italiano che è in crescita del 6,2% rispetto all’anno precedente.
Nel 2006 il fatturato dei semiconduttori attivi italiani (produzione e distribuzione) è stato di 1.348 milioni di euro, di cui 484 (36%) derivanti dal canale Oem diretto e 863 (64%) dal canale della distribuzione. A fronte di una crescita del mercato italiano del 6,2% rispetto all’anno precedente, l’Europa ha ottenuto un +1,6% e il mondo un +8,9%.
Il quadro emerge dalla ricerca presentata in occasione della quarta edizione del convegno “I numeri dell’elettronica in Italia” presso la Sala Assemblee di Banca Intesa a Milano, frutto della proficua collaborazione tra le due principali associazioni di settore nazionali della microelettronica, l’Associazione Nazionale Componenti Elettronici, aderente ad Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Assodel (Associazione Nazionale Fornitori Elettronica).
La ripartizione dei mercati di sblocco per i semiconduttori vede un incremento soprattutto nei comparti delle applicazioni industriali (58% del mercato) e automotive (17%), settori produttivi caratterizzati dalla necessità di un servizio che premia un’attività locale di produzione.
In crescita anche i mercati dei componenti passivi e dei connettori. In particolare il mercato italiano dei condensatori è cresciuto del 17,7% nel 2006 e nello stesso periodo il mercato dei connettori è cresciuto del 16,9%.
Le previsioni degli esperti per l’anno in corso parlano di un andamento simile al 2006 sia per i componenti attivi sia per quelli passivi.
17/02/2007 Per quanto riguarda il nostro Paese, ABB Italia ha registrato nel 2006 ordini per 2.098 milioni di euro, con un aumento del 14% rispetto all’anno scorso (1.832 milioni di euro nel 2005) e ricavi per 1.913 milioni di euro, con un aumento del 14% sempre rispetto all’anno precedente (1.671 milioni di euro nel 2005). Nel 2006 è continuato il miglioramento della redditività già registrato nel 2005, mentre la percentuale di export sui ricavi si è mantenuta pari al 53%. I dipendenti al 31 dicembre 2006 sono 6.450, di cui 5.068 permanenti (6.357, di cui 5.136 permanenti nel 2005).
In Italia operano tutte e cinque le divisioni di Abb, il cui peso relativo sui ricavi risulta essere il seguente: Automation Products 47%, Process Automation 21%, Robotics 3%, Power Products 23%, Power Systems 6%.
Gli ordini di maggior valore nell’area Automation sono stati acquisiti in Algeria: uno, del valore di 210 milioni di dollari, relativo al potenziamento delle stazioni di compressione gas di Hassi R’Mel; il secondo, del valore di 215 milioni di dollari, per la realizzazione delle stazioni di pompaggio olio di Haoud El Hamra. Nell’area Power l’ordine più importante (180 milioni di dollari) è stato assegnato ad Abb da Terna e riguarda l’interconnessione sottomarina tra Sardegna e Italia continentale grazie a un sistema ad alta tensione in corrente continua Hvdc. Un altro ordine di rilievo nell’area Power ha riguardato il potenziamento della Ricevitrice Nord dell’Aem di Milano (8 milioni di euro) con un nuovo sistema di automazione, supervisione e controllo.
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17/02/2007 Dall’esperienza del maggior produttore europeo di lettori di codice a barre a tecnologia laser e CCD e di mobile computer per la raccolta dati è nata la famiglia Dragon composta di vari modelli per soddisfare le più diverse esigenze.
Tra le caratteristiche principali la produttività e la praticità d’uso che sono facilitate dall’impugnatura ergonomica e dal peso perfettamente bilanciato. Lo spot verde, brevetto Datalogic, ha un’ottica rinnovata che gli consente di essere più luminoso e facilmente visibile fino a 90 cm.
Un’ulteriore innovazione è la capacità di lettura veloce e precisa di codici a barre di tutte le simbologie standard e con ogni tipo di risoluzione, anche se stampati male o danneggiati, grazie alla tecnologia brevettata Puzzle Solver.
Spesso nelle aree produttive o nei magazzini o nei centri di distribuzione si ha la necessità di muoversi recuperando informazioni; a queste esigenze risponde Datalogic Star Cordless System. Con la flessibilità e la modularità del sistema radio Datalogic possono essere soddisfatte tutte le richieste applicative, dalla semplice connessione punto-punto alla realizzazione di una rete di ricevitori per la copertura di una vasta area con centinaia di operatori che si muovono liberamente con il roaming automatico.
La famiglia Dragon è conforme alla classe di protezione IP64, che certifica la totale difesa da acqua e polvere, è dotata di interfaccia multipla incorporata, RS232, Wedge, Wand e Usb e della stessa serie di cavi degli altri lettori manuali Datalogic per la massima flessibilità e protezione degli investimenti.
20/02/2007 Valcom ha recentemente presentato tre famiglie di strumenti per la temperatura ideali per rispondere alle esigenze di diverse tipologie di industria.
La serie T7T è composta da trasmettitori elettronici di temperatura Smart con uscita 4÷20 mA e protocollo di comunicazione digitale Hart in grado di accettare sensori PT100 Ω (3 fili). È possibile utilizzare sensori in classe DIN A, DIN B, 1/4 DIN, 1/10 DIN ecc. Lo strumento è certificato Atex e navale e può essere montato direttamente in zona pericolosa; la configurazione e le regolazioni possono essere eseguite localmente per mezzo di pulsanti e display o a distanza mediante comunicatori compatibili con il protocollo di comunicazione Hart. Dotato di ottima risoluzione, 0,015 °C per range 1.000 °C; 0,0015 °C per range 100 °C, può essere fornito di pozzetto di installazione opzionale.
La serie T7MPX è utile nel monitoraggio delle fasi di stoccaggio dei prodotti petroliferi e chimici, e come parte integrante di sistemi di tank-gauging sia su navi sia in depositi a terra. Il trasmettitore di temperatura multipunto T7MPX è un trasmettitore con elettronica Smart-Hart; integrato nel trasmettitore c’è un multiplexer che può accettare fino a 15 sensori PT 100 Ω (3 fili). Questo tipo di configurazione offre grandi vantaggi per la sua semplicità di installazione e per il risparmio di cavi di collegamento.
Sia il T7T sia il T7MPX sono certificati Atex e navale e possono essere montati direttamente in zona pericolosa.
La serie TRT, infine, è utile per quelle applicazioni dove non è richiesta un’elettronica Smart.
Il trasmettitore elettronico di temperatura è provvisto di un sensore PT 100 W, che fornisce in uscita un segnale standard in corrente 4÷20 mA (tecnica 2 fili). La semplicità è il maggior vantaggio di questo prodotto, che può essere fornito con pozzetto opzionale.
20/02/2007 Una nuova generazione di sistemi di automazione “drive-based”, composta dai controllori PMCprimo Drive e dai servo-azionamenti PMCtendo DD fa il suo ingresso nel mercato: a firmare i prodotti è la multinazionale Pilz, che da oltre dieci anni è presente anche in Italia.
Maggiore precisione e una messa in servizio più rapida rappresentano il vantaggio competitivo di questi ultimi prodotti. C’è però di più: rispetto ai sistemi già nella gamma PMC i nuovi arrivati presentano dimensioni ridotte del 30 percento e un prezzo più competitivo. Inoltre, il miglioramento delle prestazioni si deve all’utilizzo di processori più veloci e anelli di controllo più efficaci.
PMCprimo Drive è l’ideale per il controllo e la movimentazione di macchine con un numero di assi fra loro sincronizzati che va da uno a nove. “Drive-based” significa che l’intelligenza del controllo multiasse e l’azionamento stanno dentro un unico sistema compatto; non c’è, quindi, bisogno di un azionamento separato per pilotare un asse. Il prodotto permette di implementare funzioni del tipo taglio al volo, taglio a inseguimento o etichettatura in modo veloce grazie ai blocchi preconfigurati di programma.
Il servo-azionamento per vari tipi di motori PMCtendo DD è in grado di pilotare tutti i tipi più comuni di motori come servo-motori, motori asincroni e motori lineari. In aggiunta alle classiche caratteristiche di un servo-azionamento, il PMCtendo DD può anche assolvere compiti aggiuntivi come posizionamenti o controlli di coppia o velocità. Attraverso schede bus opzionali si può, inoltre, colloquiare con una vasta gamma di sistemi di controllo.
22/02/2007 Diversi sono i settori applicativi che possono utilizzare OSIcoder di Schneider Electric. Dall’imballaggio alle macchine utensili, dai robot, al sollevamento e movimentazione di materiali, dagli alimentatori automatici ai processi continui.
Questi prodotti sono aperti ai bus di campo e con risoluzione parametrizzabile, possono essere utilizzati per comunicazioni multi-prodotto, in sinergia con i Plc Telemecanique e i variatori di velocità.
Grazie alla facile parametrizzazione, sono molto semplici da utilizzare, pur mantenendo elevate prestazioni e grande robustezza.
Tra le principali caratteristiche: completa compatibilità con CANopen e Profibus-DP, cablaggio semplificato e alimentazione via bus o esterna, led di diagnostica, risoluzione a 14 bit e fino a 8000 punti/giro, uscita push-pull da 5 a 30 V.
Inoltre, sono dotati di una robusta custodia in lega di zinco, di una base in alluminio lavorata che permette un fissaggio eccellente e di albero in acciaio inossidabile e cuscinetto a tenuta stagna per evitare corrosione.
Ampia la gamma della temperatura di lavoro che va da -30 °C a +100 °C.
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21-02-2007 Con i nuovi dispositivi Usb multifunzione della Serie M per l’acquisizione dati (DAQ) ad alte prestazioni che dispongono al massimo di 32 ingressi analogici con una velocità di campionamento su canale singolo di 250 kS/s, NI ha portato la sua offerta di dispositivi Daq Usb a ben 40 prodotti. La gamma completa Ni Usb ora include dispositivi a basso costo a partire da 95 €, dispositivi ad alta velocità con velocità di campionamento di 1 MS/s e sistemi di acquisizione dati Usb modulari per applicazioni che vanno da un numero di canali molto ridotto sino a un numero di canali anche molto elevato.
Ni Usb-6221 e Ni Usb-6229 – come anche altri dispositivi Daq Usb ad alte prestazioni e alimentati via bus – dispongono della tecnologia Ni di streaming dei segnali che utilizza la larghezza di banda e le prestazioni della tecnologia Hi-Speed Usb per consentire il trasferimento bidirezionale dei dati ad alta velocità tra il dispositivo Usb e il computer. Questi dispositivi inoltre hanno molte funzionalità equivalenti a quelle dei prodotti corrispondenti della Serie M; dispongono infatti di sino a 32 canali di ingresso analogici a 16 bit a 250 kS/s, quattro uscite analogiche a 16 bit a 833 kS/s, 48 canali di I/O digitali di cui sino a un massimo di 32 con clock a 1 MHz e due contatori/temporizzatori a 32 bit, il tutto con la tecnologia della Serie M, come l’amplificatore a basso rumore Ni-Pgia 2 e Ni-MCal, una metodologia di calibrazione che effettua correzioni al terzo ordine di guadagno, offset e non linearità degli errori per tutti gli intervalli di valori in ingresso.
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