Edizione N° 74 del 3 novembre 2005 - Elettronica Plus

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Edizione N° 74 del 3 novembre 2005


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I controller embedded NI RT PXI aumentano le prestazioni dei sistemi real time
03-11-2005 NI PXI-8196 RT è il controller real time dalle prestazioni più elevate. Utilizzando un processore Pentium M 760 da 2.0 GHz questo controller garantisce un aumento del 18% del livello di prestazioni rispetto ai modelli precedenti. Il controller NI PXI-8195 RT dispone invece di un processore Celeron M 370 da 1,5 GHz.

I due controller permettono operazioni affidabili e deterministiche su una piattaforma robusta e si integrano con i programmi scritti con NI LabView real time. Inoltre possono essere utilizzati in un’ampia gamma di applicazioni che richiedono prestazioni real time, tra cui controllo di macchinari, test di affidabilità e simulazioni HIL, in applicazioni industriali, ATE, militari e aerospaziali.

Entrambi i controller offrono Gigabit Ethernet dei sistemi distribuiti ad alta velocità. Supportando una memoria DDR2 a doppio canale con una capacità massima di 2 GbB, i controller presentano una capacità di memoria e un livello di prestazioni doppi rispetto ai controller PXI Real-Time della generazione precedente. I nuovi controller possiedono anche un hard drive a stato solido per applicazioni che richiedono particolare robustezza.

Per facilitare l’integrazione col sistema, i controller PXI-8196 RT e PXI-8195 RT includono in un unico modulo un vasto set di dispositivi, quali un hard drive, Gpib, porta seriale ed Ethernet e funzionano con numerose schede PXI e CompactPCI di National Instruments e di altri produttori. Sono inoltre dotati del software embedded preinstallato NI LabVIEW Real-Time.

Microcontroller Risc da 32 bit per applicazioni automotive
03-11-2005 Fujitsu Microelectronics Europe ha presentato una nuova serie di microcontroller Risc (FR) da 32 bit, ideati per soddisfare le esigenze delle applicazioni automotive di nuova generazione. La serie MB91460 da 0,18 µm subentra alla MB91360 che aveva ottenuto molto successo. Il passaggio a una geometria più contenuta offre una serie di vantaggi: consumo energetico ridotto, aumento della velocità e nuove funzionalità su un die delle stesse dimensioni o funzionalità simili su un die più piccolo.

I controller MB91460 sono stati creati per applicazioni automotive (body control, strumentazione e infotainment). In futuro Fujitsu presenterà altre versioni della stessa famiglia di dispositivi, con altre periferiche, consentendo ai progettisti di dedicarsi allo sviluppo di una gamma più vasta di applicazioni.

Sono già stati prodotti i primi campioni di un dispositivo ROMless per l’infotainment la cui produzione sarà avviata entro la fine del 2005. Il secondo prodotto, un dispositivo flash embedded da 1 Mb con RAM on-chip da 64 kb, tre interfacce CAN e altre periferiche, è stato appositamente ideato per applicazioni cluster: i primi campioni verranno presentati verso la fine del 2005.

La serie MB91460 è costruita sulla versione da 0,18 μm del core CPU FR che, oltre a offrire la portabilità del codice, consente ai programmatori di scrivere un codice personalizzato in un formato noto all’ambiente di sviluppo ‘Softune Workbench’ di Fujitsu.

La tecnologia da 0,18 μm consente l’integrazione di memorie Flash di nuova generazione fino a 4 Mb e supporta RAM fino a 128 kB, vale a dire cinque volte la capacità massima della precedente serie MB91360. La memoria Flash si basa sulla famosa tecnologia Flash di Fujitsu. Meccanismi pre-fetch e cache on-chip garantiscono ottime prestazioni della memoria che è connessa sia all’I-bus che all’F-bus.

Uno degli aspetti principali che differenziano la serie MB91460 dalla precedente è la vasta gamma di dispositivi di input e output disponibili. La nuova serie comprenderà dispositivi I2S, MediaLB e FlexRay, fino a sei I/O CAN e una capacità di 5 V per i dispositivi di I/O e interfacce analogiche. Si sta prendendo in considerazione l’eventualità di inserire porte USB ed Ethernet.

Tra le altre novità della nuova serie di microcontroller citiamo drive di I/O di diversa potenza, 2 mA, 5 mA o driver SMC da 30 mA. Sono inoltre previsti vari livelli di input, quali automotive, CMOS Hysteresis e TTL. Per la prima volta viene offerta anche un’interfaccia di bus esterna con supporto di memorie con modalità burst/page e Fcram/Sdram.

La temperatura di esercizio dei microcontroller è compresa tra -40 e +85 °C, ma saranno prodotte anche versioni con temperature fino a 125 °C. All’inizio la nuova serie sarà disponibile in package QFP-176 e QFP-208.

I nuovi microcontroller sono conformi a tutte le norme vigenti, incluse le norme ISO9000/TS16949 /AEC-Q100, le norme ambientali e le norme RoHS, e non contengono piombo. In Europa i nuovi prodotti sono supportati da Fujitsu Microelectronics Europe di Francoforte dove si trova anche la sede dell’European Microcontroller Design Centre.

Processore di segnali digitali con tecnologie audio di fascia alta
03-11-2005 Caratterizzato da funzionalità tecnologiche Dolby Digital, Dolby Virtual Speaker e Dolby Headphone, DSPD56734 è un processore di segnali digitali, efficace in termini di costi, all’avanguardia, sviluppato da Freescale Technology per consentire l’uso di tecnologia Dolby di fascia alta in un gruppo significativamente più ampio di applicazioni automobilistiche e di consumo, fra cui televisioni digitali e accessori per videogiochi.

È pronto per essere prodotto ed è l’ultimo componente di una famiglia di codici ROM software supportati sul processore di segnali digitali DSP56734, presentato nel 2004. Comprende supporto per l’architettura software audio Freescale, un sistema operativo plug-and-play per decodificatore e caratteristiche di post- elaborazione. L’architettura software esegue compiti quali la rilevazione automatica dei formati bitstream in ingresso supportati e la gestione dei driver di ingresso e uscita. Il codice ROM software include inoltre caratteristiche di post-elaborazione standard utilizzate in applicazioni automotive e consumer, come la gestione dei bassi e dei ritardi.

Piattaforma commerciale Linux destinata alle aziende del settore dei dispositivi elettronici
03-11-2005 Wind River Systems ha annunciato la disponibilità della propria piattaforma software Linux per dispositivi consumer. Si tratta di una linea di prodotti Linux commercial-Grade capace di assicurare la scalabilità necessaria per supportare una gamma completa di apparati, dai dispositivi portatili più piccoli fino alle apparecchiature di rete più complesse.

Grazie al Commercial-Grade Linux di Wind River, le aziende hanno l’opportunità di beneficiare dei vantaggi offerti dall’unica piattaforma commerciale che comprende una distribuzione Linux 2.6 completamente collaudata e verificata con sorgenti non modificati, usufruire della rivoluzionaria suite di sviluppo basata su Eclipse, avvalersi del supporto tecnico totale alla clientela e dei professional service forniti.

“Oggi stiamo assistendo a un radicale cambiamento alimentato dalla conquista di un margine competitivo da parte delle aziende che realizzano dispositivi, conseguenza dell’uso di soluzioni commercialmente disponibili per tool e sistemi operativi standardizzati e del focus posto su iniziative di sviluppo interne finalizzate all’innovazione e alla differenziazione dei prodotti”, ha dichiarato Chris Lanfear, director of the Embedded Systems Software Practice di VDC. “Se da un lato questa tendenza sta favorendo una crescita esplosiva del software per dispositivi, dall’altro sta esponendo i clienti Linux a una molteplicità di nuove sfide conseguenti la diffusione di implementazioni non supportate derivanti dal forking del codice, una situazione estremamente costosa e insostenibile sul lungo termine. Con l’offerta di una soluzione completa in grado di aiutare le aziende che operano in questo campo a salvaguardare gli investimenti effettuati nella tecnologia Linux e a promuovere la costante innovazione del settore open source, Wind River si trova nella posizione ideale per conquistare la leadership del mercato”.

Con l’introduzione della nuova piattaforma Linux per dispositivi consumer, Wind River stabilisce un nuovo standard per il settore in tema di qualità commerciale offrendo alle aziende che realizzano dispositivi la possibilità di sviluppare, implementare e gestire in maniera efficace ed efficiente una gamma completa di dispositivi Linux.

“La piattaforma commerciale Linux di Wind River abbinata alle qualità dei processori per applicazioni multimediali Freescale i.MX31 fornisce un approccio completo progettato per rispondere alle sfide e alle esigenze reali incontrate oggi dalle aziende”, ha osservato Berardino Baratta, general manager Mobile Applications Division di Freescale. “L’unione di queste due tecnologie avanzate metterà a disposizione del mercato un’eccezionale infrastruttura applicativa ottimizzata per supportare un’ampia varietà di dispositivi consumer”.

Datalogger tascabile funzionante a batteria e collegabile in rete
03-11-2005 XR440 Pocket Logger è il datalogger tascabile prodotto da Pace Scientific e distribuito da Sistemi Avanzati Elettronici. L’acquisizione può avvenire su quattro canali separati e collegati a sensori di tipo diverso: per temperatura, pressione, umidità, luce, tensione e correnti AC.

Un mux opzionale permette il collegamento fino a 255 Pocket Logger in rete. Può essere corredato di sensori per ognuna delle grandezze menzionate. Funziona a batteria ed è dotato di software per l’impostazione dei parametri e delle modalità di misura. La risoluzione può essere impostata via software a 8, 10 o 12 bit aumentando la capacità di memorizzazione. In sintesi: semplicità di funzionamento; accuratezza ±0,25% a 12 bit; durata batteria fino a 2-3 anni; software gratuito.

Element: middleware ad alta disponibilità per sistemi integrati distribuiti
03-11-2005 Il nuovo middleware, scalabile e ad alta disponibilità, permette agli OEM che operano nei settori delle telecomunicazioni, dell’automotive e delle apparecchiature medicali di lanciare i propri prodotti sul mercato a tempo di record.

Element è una soluzione scalabile e pronta all’uso, che facilita lo sviluppo in outsourcing del proprio middleware agli OEM, riducendo della metà i tempi e i costi di sviluppo dei sistemi multiprocessor complessi e distribuiti.

Element fornisce una serie di servizi, a metà strada fra il sistema operativo e le applicazioni, per la sincronizzazione, la strumentazione, il monitoraggio e la realizzazione delle comunicazioni fra tutte le applicazioni distribuite tra più sistemi operativi e processori. Element offre anche funzioni di supervisione network, controllo errori, verifica shelf e aggiornamento dei sistemi che semplificano controllo, riparazione, configurazione, fornitura e up-grade delle applicazioni in real time, mentre le stesse continuano a funzionare.

Element è il primo middleware ad alta disponibilità sviluppato per sistemi integrati distribuiti: si tratta infatti di una soluzione end-to-end, che rende ancora più facile per gli OEM la combinazione di Linux con sistemi operativi in real time, quali OSE di Enea, entro una medesima architettura di sistema. Element, inoltre, è il primo middleware ad alta disponibilità che funziona sia su DSP e processori di network, sia su CPU a 32 bit: questa straordinaria flessibilità semplifica enormemente lo sviluppo delle applicazioni, permettendo ai progettisti di impiegare una gamma comune di servizi con una sola API, per condividere, distribuire e gestire le applicazioni più varie, installate su processori multipli, board di circuiti e sistemi operativi. Infine, il fatto che Element supporti standard emergenti, quali SA Forum e Atca, ne facilita l’integrazione con piattaforme hardware e applicazioni derivate.

Element è già disponibile per i sistemi operativi in tempo reale OSE a memoria protetta di Enea. Element per Linux è attualmente in fase di test beta presso alcuni clienti selezionati, e sarà posto in vendita nel primo trimestre del 2006.

Regolatore buck PWM con risposta ultra rapida ai transitori
03-11-2005 Micrel ha presentato MIC2208, un nuovo regolatore buck PWM da 1 MHz 3 A racchiuso in un minuscolo package da 3 x 3 mm MLF 10 pin. Offre un design flessibile e una risposta ultra rapida ai transitori. È in grado di fornire un’ampia gamma di tensioni d’uscita, con valori di efficienza superiori al 94%.

La compensazione esterna ne consente l’utilizzo per induttanze e condensatori di uscita di piccole dimensioni, garantendo al contempo una risposta rapida e affidabile ai transitori e uscite low noise. È destinato ad applicazioni a punto di carico per telecomunicazioni, computer, server, set-top box e apparecchiature elettroniche di consumo.

Offre una tensione di alimentazione compresa tra 2,7 e 5,5 V e una corrente di uscita di 3 A. È caratterizzato da un duty-cycle del 100% e può fornire tensioni di uscita regolabile in basso fino a 1 V. Integra un Mosfet da 5 A, garantisce consumi ridotti in shutdown ed è protetto contro sovracorrenti e sovratemperature.

Telecamera intelligente programmabile per l’industria elettronica
03-11-2005 La linea di telecamere intelligenti programmabili Matrox Iris P-Series, distribuite in Italia da Advanced Technologies, si compone di diversi modelli sia a corpo unico che a testa remota che si differenziano tra loro dal tipo di sensore e dalla massima risoluzione raggiungibile in fase di acquisizione.

Ora la famiglia si amplia con un nuovo modello rivolto principalmente all’industria elettronica. Matrox Iris P700 Wafer Reader è difatti un efficace e completo sistema di imaging a due componenti realizzato specificatamente per la lettura di dati identificativi dei wafer per semiconduttori.

Il prodotto è costituito da un illuminatore a led appositamente studiato per questa tipologia di applicazioni, dal gruppo ottico e dal sensore CCD monocromatico ad alta risoluzione collocato in una comoda e compatta camera a testa remota a sua volta connessa alla piccola unità di elaborazione esterna. Questa può essere collocata fino a una distanza di 5 m avvalendosi di un apposito cavo Camera Link standard.

Iris P700 Wafer Reader è in grado di riconoscere lo standard alfanumerico Semi, i codici a barre e i codici matriciali, identificativi dei wafer. Gli algoritmi vengono eseguiti direttamente a bordo del sistema.

Processore a grani grossolani per dispositivi embedded
03-11-2005 Il nuovo processore a grani grossolani Adres di Imec soddisfa i requisiti dei tempi di progettazione e della riconfigurabilità dei tempi di esecuzione per supportare una vasta gamma di applicazioni embedded. Supera le prestazioni dei processori DSP all’avanguardia, offrendo nel contempo la medesima flessibilità degli stessi e disponendo dell’efficienza di potenza degli Asic avanzati.

Può inoltre essere utilizzato in contesti multi nucleo per applicazioni ad alte prestazioni. Concerne un’architettura flessibile costituita da un processore strettamente accoppiato e da una matrice riconfigurabile a grani grossolani.

È totalmente programmabile da C grazie al compilatore di codice C consviluppato ed è stato messo a punto all’interno del programma di ricerche strategiche Multi-Mode Multimedia (M4) di Imec, che permette di creare soluzioni innovative per nuclei di elaborazione flessibili e architetture di sistemi a processori multi nucleo.

Le sue caratteristiche lo rendono perfetto per supportare piattaforme SDR (radio definiti da software) in banda base multimodo. Un singolo nucleo di processore Adres 8 x 8 è sufficiente per supportare due flussi di comunicazione ad alte prestazioni paralleli di soluzioni 802.11n, 802.16e o Hrhm (alta velocità alta mobilità) del futuro. È anche idealmente adatto per piattaforme multimediali multi formato (3MF).

software
Agilent introduce un analizzatore a spettro ad alte prestazioni a costo contenuto
19-10-2005 Agilent CSA di Agilent Technologies incorpora un analizzatore di spettro per uso generale caratterizzato con un ponte VSWR interno e generatore tracking. Questo permette agli utilizzatori di caratterizzare facilmente e con precisione dispositivi a porte singole o doppie come filtri, cavi, e amplificatori. La forma appropriata, il basso peso e la durata della batteria fanno dell’analizzatore un’eccellente scelta per l’installazione e la manutenzione di sistemi di comunicazioni. La sua architettura card slot permette miglioramenti di prestazioni e capacità.

L’analizzatore di Agilent consente di effettuare la misurazione facilmente ed è di semplice comprensione. Una funzione integrata di aiuto nella misurazione conduce gli utenti passo dopo passo in ogni operazione. Per realizzare sofisticate e accurate misurazioni, anche per gli utilizzatori non esperti, è richiesto un minimo di addestramento e installazione. Le funzioni di auto tune, auto scale e auto couple velocizzano il processo di misurazione con parametri di setup ottimizzati automaticamente. Grazie al display ad alta risoluzione della stessa categoria, i progettisti e i tecnici possono leggere e interpretare facilmente i risultati della misurazione.

La connettività semplifica le funzioni come il controllo remoto, il trasferimento dei dati e l’aggiornamento dei firmware. Per esempio, installare nuovi firmware con Agilent CSA è così semplice come trasferire file da una memory stick USB. La misurazione automatica è semplificata usando sintassi SCPI (Standard Commando for Programmable Instruments) su LAN 100Base-T. Questi comandi standard assicurano che l’analizzatore possa anche essere facilmente integrato nel sistema esistente per espanderlo o aggiornarlo. Agilent CSA è parte del programma Agilent Open, che fornisce sistemi efficienti e connettività flessibile.

Il mercato mondiale dei PLC è in crescita
03-11-2005 Per i prossimi cinque anni è attesa una crescita su base CAGR (Compounded Annual Growth Rate) del mercato mondiale dei PLC del 5,9%. Secondo un recente studio di ARC Advisory Group, nel 2004 il mercato dei PLC è stato di circa 7 miliardi di dollari ed è prevista una crescita nel 2009 fino a superare il valore di 9 miliardi di dollari.

Molti elementi della moderna tecnologia informatica sono stati incorporati nei PLC rendendoli più appetibili come piattaforme centrali di controllo degli impianti produttivi fra i fornitori di tutto il mondo.

La produzione di PLC sta continuamente migliorando per incontrare i cambiamenti crescenti nell’area dei gruppi funzionali, delle capacità di telecomunicazione, misura, software, tool d’implementazione e diagnostica.

Lo studio di mercato di ARC identifica i prodotti, le piattaforme e le tecnologie di comunicazione dove sono stati fatti grandi investimenti per soddisfare la domanda degli utenti finali globali. La richiesta di standard aperti, discipline multi controllo, architetture modulari e soluzioni di software di automazione allargata stanno guidando l’espansione dei PLC, specialmente per applicazioni PLC high end. Di conseguenza un nuovo ruolo dei PLC high end cambierà in direzione dei PAC (Programmable Automation Controller) per l’automazione di impianti e fabbriche.

Partnership strategica per lo sviluppo di soluzioni integrate per l’industria manifatturiera
03-11-2005 Siemens AG, attraverso la divisione Automation and Drives, e SAP AG hanno siglato una partnership strategica per lo sviluppo di soluzioni integrate per l’industria manifatturiera. Principali obiettivi della collaborazione sono il raggiungimento di un maggiore coordinamento tra sistemi di controllo della produzione e dei sistemi gestionali, la riduzione dei costi e la disponibilità di KPI (Key Performance Indicator) aggiornati per il monitoraggio degli impianti. In questo modo sarà possibile risolvere i principali problemi che supervisori della produzione e plant manager delle aziende manifatturiere si trovano spesso a dover affrontare.

Le soluzioni integrate sviluppate da Siemens e SAP permetteranno alle imprese di scongiurare lo scollamento e la conseguente perdita di informazioni critiche tra le soluzioni MES (Manufacturing Execution Systems) presenti a livello di controllo della produzione e le soluzioni software dei sistemi gestionali.

Le soluzioni proposte con questa collaborazione saranno basate sullo standard ISA-95, che descrive le interfacce tra sistemi gestionali e sistemi di controllo della produzione, oltre alla funzionalità di questi ultimi. Le soluzioni saranno equipaggiate con SAP NetWeaver, garantendo l’integrazione del sistema ERP mySAP con i prodotti MES di Siemens Simatic IT e quindi l’interoperabilità tra questi. Proprio l’adozione comune dello standard ISA-95 costituisce uno degli elementi chiave per definire efficacemente i ruoli dei vari prodotti, consentendo di colmare il divario tra processi di controllo della produzione e sistemi gestionali.

Siemens e SAP inoltre intendono estendere l’interoperabilità delle rispettive soluzioni attraverso un coordinamento delle roadmap di sviluppo relative a programmi di comunicazione, trasmissione dati, workflow management, visualizzazione delle soluzioni Mes Simatic IT nel SAP Enterprise Portal. In questo modo il personale di produzione potrà controllare i propri KPI e confrontarli con i target di business, attraverso le pagine grafiche di interfaccia di Simatic IT.

Datalogic acquisisce l’americana PSC
03-11-2005 Datalogic ha sottoscritto un contratto vincolante tra le parti per l’acquisto della totalità delle azioni della società statunitense PSC. L’accordo è stato raggiunto con Littlejohn & Co. LLC, società di gestione di fondi e unico rappresentante degli azionisti di PSC; il prezzo pattuito è di circa 195 milioni di dollari (enterprise value) da pagarsi in un’unica soluzione entro il prossimo mese di dicembre.

PSC ha chiuso il 2004 con i seguenti risultati: ricavi pari a 228 milioni di dollari (+23% verso il 2003); margine operativo lordo (EBITDA) di 21,6 milioni di dollari, pari al 9,4% dei ricavi e in crescita di oltre il 40% rispetto all’esercizio precedente; un utile operativo (EBIT) di 11,3 milioni di dollari, pari al 4,9% dei ricavi ed in crescita di oltre il 110% rispetto all’esercizio precedente; una posizione finanziaria netta positiva per 2,4 milioni di dollari.

L’acquisizione viene finanziata da Datalogic (a regime) mediante ricorso a debito bancario per 95 milioni di dollari e con mezzi propri per i restanti 100 milioni (liquidità per circa 24 milioni di dollari e aumento di capitale per circa 76 milioni). La parte relativa all’aumento di capitale viene prefinanziata, alternativamente, a scelta di Datalogic, tramite una vendor note emessa dal Venditore o tramite un finanziamento ponte ottenuto da primarie Banche italiane. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci (prevista entro la prima metà del mese di dicembre 2005) l’emissione di massimo di 3.496.500 azioni da nominali euro 2,08 e un sovrapprezzo compreso fra i 19,92 e 20,92 euro, in forma scindibile e in opzione ai soci.

Tamburi & Associati S.p.A. (T&A), in qualità di regista dell’operazione incaricata da Datalogic, ha promesso, ai sensi dell’art. 1381 cod. civ., che in caso di mancata integrale sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte degli azionisti, le azioni rimaste inoptate vengano integralmente sottoscritte da soggetti terzi dalla stessa individuati. Pertanto, T&A ha assunto l’incarico di avviare contatti con primari investitori (tra cui la controllante Tamburi Investment Partners, attualmente titolare del 2,21% del capitale sociale di Datalogic) per arrivare in tempi rapidi alla totale copertura dell’aumento di capitale, per il quale non si prevede la costituzione di consorzi di garanzia e/o collocamento. Gli impegni di T&A sono comunque subordinati al fatto che il Closing dell’acquisizione di PSC (previsto per il prossimo mese di dicembre) avvenga entro l’ultimo giorno utile per la sottoscrizione dell’aumento di capitale, nonché alla disponibilità di Hydra, socio di controllo di Datalogic, di cedere a T&A, per sé o per soggetti da nominare, l‘80% dei diritti di opzione a essa spettanti in relazione al predetto aumento di capitale.

I robot ABB dietro il successo dei computer portatili
03-11-2005 Le vendite di computer portatili sono alle stelle. Nel 2004 in tutto il mondo ne sono stati prodotti 46 milioni; nel 2005, secondo le previsioni, la cifra dovrebbe toccare i 60 milioni, superando, in alcuni mercati chiave come gli Stati Uniti, le vendite dei sistemi desktop.

Il 70% circa degli involucri di questi notebook viene lavorato o verniciato dai robot ABB. Tra i clienti si annoverano aziende come Juteng International, Flextronics, Catcher e Foxconn, che producono i componenti nelle fabbriche di Cina e Taiwan per conto di Apple, Dell, Hewlett Packard e altri grandi marchi.

Juteng International acquistò il primo robot ABB nel 1996 per la verniciatura dei componenti in plastica dei sistemi Compaq, quando ancora il mercato dei notebook era alle prime fasi di sviluppo. Ora Juteng ha 82 robot IRB 540 e altri 40 in ordinazione. Rispetto ai prodotti concorrenti, l’IRB 540 è il 20% più veloce e consuma il 30% di vernice in meno – un vantaggio economico notevole che ha permesso a Juteng di conquistarsi una fetta del 40% del mercato globale.

L’alternativa alla plastica è la lega di magnesio, utilizzata nei portatili di fascia alta per le migliori caratteristiche di resistenza, dissipazione del calore e schermatura dalle onde elettromagnetiche.Un tempo la sbavatura dei componenti in lega di magnesio veniva effettuata a mano. Di conseguenza, la qualità di fabbricazione variava da un operatore all’altro.

Nel 2000 ABB ha brevettato una tecnologia innovativa che permetteva di lavorare i componenti con una tolleranza inferiore a 0,1 mm, garantendo agli involucri la finitura liscia e di alta qualità che ormai gli utenti esigono come standard. I robot concorrenti hanno tolleranze di 0,2-0,3 mm: un risultato ruvido e disomogeneo al confronto.

Non a caso, dunque, oggi oltre il 90% dei produttori di componenti in lega di magnesio si affida ai robot per fonderia IRB 2400 di ABB per garantire i livelli qualitativi e di precisione richiesti dai clienti.

Efa Automazione distribuisce Fuji
03-11-2005 L’accordo si è reso necessario per armonizzare la presenza di Fuji sul territorio italiano attraverso un’azienda qualificata che da anni opera nel mondo dell’interfaccia uomo/macchina in qualità di distributore dei pannelli operatore Hakko (anch’essa parte del gruppo Fuji e produttore originale dei pannelli operatore POD). La società supporta i propri utenti fornendo loro: corsi di formazione sulla programmazione dei pannelli operatore; un centro riparazione hardware; eventuali conversioni degli applicativi esistenti.

Piattaforma Proficy ad architettura aperta Standards-Based e sistema HMI/SCADA integrato
03-11-2005 Entro la fine del 2005 GE Fanuc rilascerà un importante aggiornamento di Proficy, con una piattaforma data-model ed event-based basata sulle tecnologie Proficy Historian e Proficy Real-Time Information Portal. L’obiettivo è quello di offrire ai clienti una piattaforma IT di impianto unificata, al fine di gestire qualsiasi operazione in tempo reale. La piattaforma Proficy includerà sistemi per l’integrazione con sistemi aziendali e applicazioni Proficy HMI/Scada, offrendo anche una più ampia libreria di tool e API per lo sviluppo di applicazioni di terze parti.

Il lancio della piattaforma Proficy, che consisterà in un Proficy Server e una Proficy Console, è stato pianificato da GE Fanuc per il quarto trimestre 2005, dopo il lancio di Proficy Enterprise Connector, una vera autostrada per i dati, bidirezionale, in grado di garantire l’integrazione di Proficy Platform con sistemi aziendali quali SAP, consentendo agli utenti di estrapolare dati sull’andamento produttivo aziendale in tempo reale. Per l’uso in soluzioni Plant-to-Business, gestione del flussi dati e EAI (Enterprise Application Integration), questo nuovo “enterprise connector“ basato sul BizTalk® Server di Microsoft offre un supporto standardizzato per schemi B2MML (Business-to-Manufacturing Markup Language) e integrazione con sistemi SAP.

Entro il 2005, GE Fanuc, inoltre, potenzierà la produttività di Proficy HMI/Scada – Cimplicity e Proficy HMI/Scada – iFIX. Il rilascio da parte di GE Fanuc di soluzioni HMI/Scada potenziate con un nuovo motore Scada è previsto per il 2006; nel 2007, GE Fanuc sarà inoltre in grado di offrire una visualizzazione avanzata, grazie a un’unica piattaforma HMI/Scada integrata da cui eseguire operazioni di supervisione e analisi dei dati, basata su Microsoft Longhorn/Avalon.

Ingegnerizzazione e migrazione semplificata per l’ultima versione InTouch 9.5
03-11-2005 Wonderware, business unit di Invensys Systems, annuncia che la nuova versione del proprio software HMI (Human-Machine Interface) InTouch 9.5 include una serie di nuove caratteristiche che permettono di incrementare sia la capacità di gestione sia la produttività nell’ingegnerizzazione.

Le nuove funzionalità di gestione del software InTouch 9.5 garantiscono un’allarmistica tecnica intelligente, un supporto dinamico dell’operatore, un puntuale cambiamento di linguaggio e una scalabilità virtualmente illimitata per gestire facilmente qualsiasi applicazione, indipendentemente dalle sue dimensioni. Tutto ciò permette di ridurre sensibilmente il costo e il tempo necessari alla creazione, alla modifica, allo sviluppo e alla gestione delle applicazioni.

Contestualmente a questo upgrade, Wonderware e alcuni dei propri partner propongono assistenza tecnica e commerciale ai clienti che vogliono potenziare i vecchi sistemi. Infatti, oltre alla riduzione del 50% sul costo dell’upgrade, Wonderware propone una serie di inziative commerciali volte a garantire che i propri clienti dispongano di una tecnologia all’avanguardia:

· sconto speciale sul prezzo dell’hardware Dell e del sistema operativo Microsoft;

· prezzo speciale e alcune opzioni di upgrade sui touch panel computer di Wonderware in bundle con il software InTouch 9.5;

· supporto tecnico online di Wonderware gratuito;

· corso gratuito per la migrazione dell’applicazione Web-based.

Le applicazioni dei clienti che utilizzavano le precedenti versioni del software InTouch possono essere facilmente migrate a quest’ultimo software. L’hardware supplementare, il software e gli incentivi di supporto aiuteranno i clienti a superare le difficoltà comunemente incontrate nell’upgrade dei propri sistemi. Oltre a sfruttare i vantaggi della piattaforma ArchestrA su cui è stato creato il software InTouch 9.5, le modifiche apportate ai template si distribuiscono automaticamente in un’applicazione e questo si traduce in una migliore ottimizzazione dei tempi per gli ingegneri.

InTouch di Wonderware permette agli utilizzatori di visualizzare e monitorare sia gli impianti che gli equipaggiamenti, fornendo agli ingegneri un ambiente di sviluppo semplice da utilizzare. Queste funzionalità aggiuntive permettono agli utilizzatori di creare, testare e installare rapidamente potenti applicazioni che associano e mettono a disposizione, dovunque e in tempo reale, le informazioni di cui ciascuno ha bisogno.

Connettori RJ45 con attacco rapido Quickon
03-11-2005 Questo connettore rappresenta la soluzione ottimale per tutte le trasmissioni industriali Ethernet, per bus di campo basati su Ethernet, Profinet e Ethernet/IP e per le classiche applicazioni da ufficio e Gigabit-Ethernet.

Per il collegamento con tecnologia a perforazione di isolante non è necessario alcun utensile: i conduttori sono facilmente introdotti nei vani secondo l’orientamento a coppie nel cavo e premuti con i tappi di chiusura nelle lame di contatto. Il connettore è premontato in modo da evitare il posizionamento errato e impedire la perdita di piccoli pezzi. Anche in condizioni difficili, il montaggio può pertanto essere effettuato con estrema facilità.

Il connettore con protezione EMC, grazie all’efficiente schermatura, può essere utilizzato con conduttori rigidi o flessibili da AWG 26 a AWG 22. Con un diametro dei conduttori massimo pari a 8 mm e l’attacco a vite aggiuntivo per il collegamento al cavo, il conduttore si presta in modo particolare a essere utilizzato con robusti cavi Ethernet in ambienti industriali.

Vipa e la rete Ethernet
03-11-2005 Al giorno d’oggi Ethernet è diventata la tecnologia di comunicazione più diffusa nei sistemi EDP, ed è lo standard nei cosiddetti “ambienti d’ufficio”. Chiunque oggi voglia integrare una Ethernet industriale in una rete aziendale, deve affrontare numerose problematiche tecniche che in parte influenzano drasticamente il progetto e la conversione. Ciò è causato dalla tecnologia Lan che deve scendere al livello di controllo macchina con l’Ethernet industriale. Ciò significa che il partner di progettazione deve affrontare le condizioni ambientali specifiche dell’impianto.

Questo è valido non solo per l’inquinamento ambientale, ma anche per le possibilità di real time, ripartizione e sicurezza dei dati, così come la protezione effettiva contro l’accesso non autorizzato. In più le interfacce tra la control room e la network administration devono combaciare perfettamente al fine di avere una risposta veloce e controllata in caso di errore. Inoltre, sono implementabili diverse soluzioni tecniche: dalla soluzione di automazione proprietaria estesa fino a una soluzione indipendente dal fornitore, cioè la soluzione “open standard”. Tutti questi sono aspetti decisivi per la progettazione delle reti Industrial Ethernet.

Vipa offre con i propri sistemi modulari System 200V, 300V e Speed sette prodotti che possono essere utilizzati praticamente in ogni soluzione di automazione in cui sia utilizzata la rete Ethernet.

Un perfetto esempio di quanto sopra discusso è l’accoppiatore Ethernet IM 253NET. Il nodo Ethernet con i protocolli d’intestazione ModbusTCP e/o Siemens S5 adatti fino a otto client per protocollo, è dotato di un attacco RJ45 per 100 BaseTx/10BaseT e un web server integrato per test e diagnosi. L’accesso a ciascuno dei 256 byte di ingresso/uscita avviene tramite un software su PC. Con il comodo pacchetto software WinNCS di VIPA il progetto può essere sviluppato online con la ricerca automatica della stazione e in testo normale. Funzioni come l’auto-negotiation e l’auto-crossover sono rese complete da Led di segnalazione di link/activity, velocità e collisione. Si può cosi ingegnerizzare il nodo Ethernet online.

Per indirizzare direttamente i moduli di ingresso/uscita presenti, deve essere assegnato a essi un particolare indirizzo all’interno del nodo Ethernet. Ogni nodo Ethernet fornisce un range di 256 byte di indirizzi per gli ingressi e le uscite. L’allocazione degli indirizzi (chiamata anche mappatura) è automatica e non può essere variata. È possibile monitorare la mappatura degli I/O tramite il web site presente all’interno del nodo.