Ibm è prima in Italia nella certificazione Cmmi - Elettronica Plus

Ibm è prima in Italia nella certificazione Cmmi

Pubblicato il 20 febbraio 2004

Il Software Engineering Institute (Sei) della Carnegie Mellon University ha attribuito a Ibm Italia il livello 5, cioè il massimo, della certificazione Cmmi (Capability Maturity Model Integration) secondo uno standard internazionale che misura la professionalità e la qualità dei servizi di gestione delle applicazioni erogati ai clienti.

Ibm Global Services, con la propria divisione di Application Management Services, è la prima organizzazione a raggiungere questo traguardo in Italia, e la seconda in Europa. Oltre a Ibm, in Italia anche Global Value, la società di servizi di Ibm e Business Solutions (Gruppo Fiat) ha intrapreso il percorso di certificazione Cmmi raggiungendo il livello 3.

Questi risultati di eccellenza arrivano a poco più di tre anni dalla costituzione da parte di Ibm Global Services della linea di servizi interamente dedicata all’Application Management, ovvero alla gestione del portafoglio applicativo dei clienti, con un’offerta che copre l’intero ciclo di vita di qualsiasi applicazione, dallo sviluppo, alla gestione, alla manutenzione e infine al supporto.

Il modello Cmmi è un framework, riconosciuto come standard di mercato, messo a punto dal Sei della Carnegie Mellon University con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni IT a migliorare i processi di sviluppo e manutenzione software.

L’articolazione del modello su cinque livelli aiuta a definire diversi gradi di priorità negli interventi necessari per aumentare la maturità dei processi oggetto poi della valutazione. Raggiungere il massimo significa avere ottenuto un’ottimizzazione basata sul continuo miglioramento dei processi.