Cablaggio ottico armato e plug&play - Elettronica Plus

Cablaggio ottico armato e plug&play

Dalla rivista:
Elettronica Oggi

 
Pubblicato il 2 agosto 2012

Siemon studia, progetta e produce cablaggi in rete a elevate prestazioni in rame e in fibra ottica. Nei Siemon Labs sparsi nel mondo si fa ricerca e sviluppo specificatamente mirata alle soluzioni tecnologiche più innovative per le connessioni elettriche e ottiche. Sono numerosi gli standard sviluppati e perfezionati nei laboratori Siemon dove da oltre un secolo l’obiettivo è quello di fornire soluzioni di rete ad alte prestazioni ed elevata qualità. I brevetti attivi nel cablaggio strutturato sono già oltre 400 e comprendono molte soluzioni ideate per risolvere problematiche di rete incontrate di volta in volta dagli esperti Siemon nelle applicazioni installate nel mondo.

Fig. 1 – I nuovi cavi ottici armati Siemon per velocità di 40 o 100 Gbps non hanno bisogno di canalizzazioni e fanno risparmiare il 50% dei costi di installazione

Un impegno preso dalla società fin dall’inizio con i suoi clienti è quello di offrire un livello superiore di qualità e tecnologia in grado di imporsi alla guida del mercato del cablaggio. Lo slogan “l’innovazione di oggi diventerà lo standard di domani” ha guidato la selezione dell’ampia gamma di prodotti offerti dalla società fra cui si trovano sistemi ottici da 40 e 100 Gbps, fibre ottiche per laser 10Gbps XGLO, cablaggi plug&play LightSystem, fibre ottiche in categoria 7/7A e classe F/FA, fibre ottiche 10G6A/UTP e F/UTP in categoria 6A da 10 Gbps, sistemi UTP completi nelle categorie 7, 7A, 6, 6A e 5e, pannelli di permutazione e cablaggi MapIT “intelligent-ready” e, infine, cablaggi industriali con caratteristiche custom.

L’importanza del cablaggio
Alberto Zucchinali, responsabile servizi e soluzioni data center EMEA Siemon, è recentemente intervenuto in un convegno a Milano illustrando come, quanto e perché la corretta architettura di un cablaggio possa influire notevolmente sulle prestazioni di un data center e, quindi, incidere sui suoi costi di gestione. In particolare, ha spiegato i benefici delle architetture “any-to-all” ossia “cavo-centriche” che hanno una zona di permuta centralizzata rispetto a quelle di tipo “top-of-rack” o “end-of-row” o “apparato-centriche” perché formate da numerosissime connessioni punto-punto. In pratica, le prime sono molto più efficienti e offrono notevoli benefici a medio e lungo termine soprattutto in termini di modularità e flessibilità dei data center, mentre le seconde implicano maggiori costi di installazione e di gestione.

Oggi la tecnologia di riferimento per le reti di cablaggio strutturato negli edifici è senza dubbio Ethernet a 10 Gbps ma stanno conquistando mercato anche le sue versioni a velocità maggiore di 40 e 100 Gbps e le sue nuove varianti come FCoE (Fiber-Channel-over-Ethernet) e PoE (Power-over-Ethernet). Con i cablaggi 10GBase-T in categoria 6A e 7(A) la distanza raggiungibile è di circa un centinaio di metri e generalmente basta per garantire ottime prestazioni negli edifici delle moderne metropoli. Nel decidere il cablaggio in fibra ottica e rame per una nuova installazione, tuttavia, ci si può porre il problema della compatibilità con i sistemi di trasmissione futuri ed è perciò che si cerca di spingere verso i nuovi sistemi in fibra ottica da 40 e 100 Gbps e soprattutto con i connettori plug&play MPT/MPO che sono più semplici da gestire.

Fig. 2 – I cavi armati plug&play Siemon sono disponibili in gruppi da 12 a 144 fibre multimodali o monomodali con incrementi di 12 fibre

In pratica, i cablaggi centralizzati riducono il numero dei collegamenti e perciò hanno minori costi di gestione rispetto alle reti distribuite che richiedono un numero molto maggiore di collegamenti punto-punto e quindi sovrabbondanza di apparati e cavi con la conseguenza di avere anche consumi più alti. L’esperto Zucchinali promuove le Intelligent Infrastructure Management ovvero le metodologie per l’identificazione degli elementi della rete che ne consentono il controllo, la manutenzione e l’aggiornamento in tempo reale e, quindi, permettono di abbattere a valori trascurabili i tempi di fermo o guasto. Oggi questo approccio non è più riservato ai grandi impianti con migliaia di porte dove occorrono degli addetti appositamente dedicati alla gestione e manutenzione della rete, ma può essere utilizzato anche nelle piccole installazioni e gestito da persone non specializzate con budget di spesa bassissimi. Si tratta, dunque, di un approccio olistico alla progettazione, implementazione e gestione dei data center che consente di massimizzarne le caratteristiche in termini di tecnologia, efficienza, sicurezza, gestibilità e redditività.

Cavi ottici robusti
Nell’ampia famiglia dei cavi ottici MPT Plug-and-Play Siemon ha da poco aggiunto un nuovo tipo di cavo armato a elevate prestazioni disponibile per velocità di 40 o 100 Gbps con fibra monomodale o multimodale e nelle categorie OM3, OM4, 62,5/125 e 50/125. Questi cavi hanno un’armatura flessibile in alluminio a spirale interbloccato che offre una resistenza alla compressione sette volte maggiore rispetto ai cavi standard. La superiore robustezza consente di eliminare la canalizzazione generalmente necessaria per proteggere i cavi in fibra non armati e ciò significa tagliare i costi di installazione di materiale e manodopera anche più del 50%.

I nuovi cavi armati plug&play Siemon sono disponibili in gruppi da 12 fino a 144 fibre con incrementi di 12 fibre mentre la lunghezza è personalizzabile a piacere così come tutti gli altri parametri di installazione, il che li predispone per qualsivoglia conveniente configurazione custom. Questi cavi arricchiscono la linea completa delle soluzioni di cablaggio MTP che sono tutte fornite da Siemon con connessioni terminate e collaudate in fabbrica per garantire il massimo throughput di canale dato che così si evita la tipica variabilità delle terminazioni eseguite in campo.

Fig. 3 – Le soluzioni personalizzate Siemon sono composte da trunk e moduli collegabili direttamente senza bisogno di interrompere l’attività della rete

I cavi Siemon sono fabbricati in modo da eliminare automaticamente i contaminanti e i difetti superficiali che possono degradare in modo significativo le prestazioni dei sistemi ottici di telecomunicazione. Inoltre, sono testati con i più severi collaudi fra cui quelli svolti negli Experior Labs di Oxnard (in California) per soddisfare le normative IEC 61280-4-1 Ed.2 e IEC 61300-3-30 Ed.1.0 e possono, quindi, essere utilizzati nelle condizioni di impiego più severe senza timore di attenuazione di prestazioni dovute a perdite di inserzione per diffrazione o riflessione.

I sistemi in fibra plug-and-play Siemon sono forniti nella forma di soluzioni personalizzate protette e ottimizzate in modo tale da renderne più agevole l’installazione. Generalmente sono composti da trunk e moduli perché in questo modo, una volta installato, il trunk può essere subito direttamente collegato a un modulo di terminazione per creare immediatamente un collegamento in fibra ad alte prestazioni conforme agli standard. Successivamente, una semplice riconfigurazione consente di predisporre il cablaggio esistente per supportare le applicazioni in ottica parallela a 40 e/o 100 Gbps con il minimo di interruzione delle attività.

Fig. 4 – Il cablaggio strutturato offre un approccio olistico all’implementazione e alla gestione dei Data Center e ne massimizza le prestazioni in termini di
efficienza, sicurezza e gestibilità

Fra le novità Siemon si segnalano anche il sistema LockIT per la sicurezza fisica delle connessioni di rete, le soluzioni di patching Bladepatch, i pannelli ZMAX a 48 porte 1U per terminazioni ad alta densità, i sistemi intelligenti MapIT G2 giunti alla seconda generazione, le soluzioni TERA di categoria 7A con prestazioni oltre 10 Gbps e le soluzioni Z-MAX 10 Gbps in categoria 6A ISO/IEC 11801 disponibili anche in versione trunk preterminata.

Lucio Pellizzari



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