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EON
EWS
n.
551
-
MARZO
2012
PLD
sumi sono paragonabili se non
minori, segno che la tecnologia a
28 nm non è ancora matura.
Per quanto riguarda la fascia low
end e low cost, con le nostre XO2
e con la recente acquisizione di
SiliconBlue, Lattice è l’unica
azienda che offre prodotti inno-
vativi in questa fascia di mercato
che tanto incontra nel nostro am-
bito nazionale.
D:
In che modo state implemen-
tando queste strategie?
R:
Ho accennato alla recente
acquisizione di SiliconBlue, una
startup americana at-
tiva nel campo delle
logiche programma-
bili di basso costo e,
soprattutto, di basso
consumo che aveva
come missione l’in-
gresso nel mercato
de l l e app l i c a z i on i
consume r mob i l i :
smartphone, tablet e
così via. Intendiamo accelerare
lo sviluppo di soluzioni in que-
sto settore facendo leva sul con-
siderevole successo iniziale che
SiliconBlue porta con sè. La si-
tuazione finanziaria di Lattice
Semiconductor è talmente mi-
gliorata negli ultimi 3 anni che
altre acquisizioni potrebbero av-
venire per velocizzare il nostro
posizionamento nel mercato della
logica e analogica programmabile.
Nel frattempo, nell’ultimo anno
grossi investimenti sono stati fatti
nell’area della ricerca e sviluppo e
nella logistica per dimensionarci
in modo da supportare le esigen-
ze dei grossi clienti del telecom,
tradizionalmente nostro mercato
principale, ma anche per i clien-
ti consumer che hanno esigenze
logistiche diverse. Ulteriori inve-
stimenti sono stati effettuati sulla
rete distributiva che anche qui
in Italia vede i nostri distributori
in grado di offrire non solo un
ottimo supporto commerciale, ma
anche e soprattutto un avanzatis-
simo supporto tecnico, come ci è
riconosciuto da molti clienti.
D:
Quali sono le previsioni a me-
dio/lungo termine?
R:
Con $4,9B di fatturato nel
2011 (dati IHS iSuppli Q4 2011),
la logica programmabile rappre-
senta una percentuale ancora mi-
nima nel totale di $313B del mer-
cato mondiale dei semiconduttori.
Tuttavia, questa percentuale sta
aumentando di anno in anno a
causa delle varie trasformazioni
che le PLD stanno subendo: non
solo maggiore densità e minori
consumi, ma anche integrazione
di core HW come specifiche in-
terfacce (su tutti PCIe o SRIO),
engine DSP che con l’alto paral-
lelismo tipico di una architettura
FPGA, possono competere con
DSP tradizionali; CPU core che
sia a livello HW (integrazione
di core ARM) sia SW (nel nostro
caso un interessantissimo open
core 32 bit RISC denominato MI-
CO32); i primi front-end analo-
gici stanno apparendo anche in
architetture FPGA e questo com-
pleta la trasformazione dalla PLD
originariamente intesa co-
me integrazione di “Glue
Logic” a vero e proprio
System On Chip. La con-
temporanea compressione
dei costi e dei consumi
dovuta all’utilizzo delle
nuove tecnologie, ha reso
possibile l’introduzione
delle PLD di bassa den-
sità (come nel caso delle
nostre famiglie XO2 e iCE40) in
applicazioni dove fino a qualche
anno fa non si prendeva nem-
meno in lontana considerazione
l’utilizzo di un nostro prodotto;
la presenza di PLD nel mercato
mobile consumer (Smartphone,
Tablet, Digital Still Camera, ga-
me console e così via) è sempre
più significativa e Lattice (anche
grazie all’acquisizione di Sili-
conBlue) sta avendo un grande
successo in questo settor e di al-
tissimi volumi.
In conclusione, nuove tecnolo-
gie, nuovi mercati, integrazione
di funzioni sempre più complesse,
costi sempre più bassi, mi fan-
no pensare che il mercato della
logica programmabile sia desti-
nato a crescite a doppio digit nel
prossimo futuro, crisi economica
permettendo.
Lattice Semiconductor sì è ben
posizionata per competere a fondo
nel settore delle FPGA Mid-Range,
nella Low Density (dove di fatto
non abbiamo competitor) e nella
analogica riprogrammabile. Sep-
pur minore, il nostro fatturato è
cresciuto in percentuale più ve-
locemente di Xilinx e Altera negli
ultimi 2 anni e pensiamo di con-
tinuare con questo trend positivo
anche nel 2012.
D:
Qual è la sua opinione riguar-
do l’andamento del mercato?
R:
Inutile dire che il mercato
italiano risente fortemente del-
la crisi strutturale dell’economia
mondiale che si è abbattuta con
particolare vigore sul nostro Pa-
ese. Alla crisi, si aggiunge anche
il continuo spostamento di grossi
volumi di produzione verso i paesi
del Far East o dell’Est europeo e
questo contribuisce a un ulteriore
diminuzione dei volumi di vendita
locali. Come nota di ottimismo,
continuo a osservare una buona
attività di ricerca e sviluppo che
genera nuove opportunità di busi-
ness. In questo senso l’Italia è un
Paese dove le capacità innovative
e tecnologiche sono ancora a un
buon livello, molte nostre piccole
e medie imprese, hanno saputo
innovarsi trovando contempora-
neamente sbocchi commerciali
fuori dai nostri confini. Per quan-
to riguarda Lattice Semiconduc-
tor (
r
con un mercato in contrazione
nel 2011, i nostri fatturati locali
sono aumentati significativamen-
te, segno che il nostro prodotto
incontra per caratteristiche, fa-
cilità di utilizzo, supporto locale
e convenienza economica, le esi-
genze del mercato Italiano.
D:
Quali sono le principali stra-
tegie adottate dalla vostra società
nel breve/medio periodo per sod-
disfare al meglio le richieste di
questo mercato?
R:
La nostra strategia è sempli-
ce: fondamentalmente al mondo
esistono 4 produttori di logica
programmabile, i due principali
che tutti conosciamo bene, rap-
presentano circa un buon 80%
del mercato. Costoro hanno una
offerta di prodotto molto simile,
e strategie di mercato, di svilup-
po, di investimento che non si di-
scostano molto tra loro. In effetti
rappresentano quasi un duopolio
che sta generando riscontri ne-
gativi presso i grossi utenti che
cercano un terzo produttore ca-
pace di scardinare questo blocco.
Come Lattice Semiconductor stia-
mo approfittando di questa che
riteniamo sia una ottima oppor-
tunità commerciale e, per ave-
re successo, abbiamo sviluppato
una nostra strategia che implica
un differenziazione sempre più
spinta, una convenienza per l’uti-
lizzatore sempre maggiore e una
fascia di prodotti che gli altri non
hanno che sta diventando sempre
più interessante: la fascia della
cosiddetta “Low Density PLD”
che non vede investimenti dei 2
grandi ormai da anni. In partico-
lare, Lattice non intende parte-
cipare alla gara per la FPGA con
più LUTs (Look-up Tables) o RAM
integrata, o alla gara della tecno-
logia di silicio più avanzata: il 28
nm è attualmente in fase iniziale
di produzione.
A questo proposito, facendo rife-
rimento ad alcune ricerche della
SIA (associazione delle aziende
di produzione di Silicio Statuni-
tense) il costo dei wafer a 28 nm
arriverà a essere conveniente ri-
spetto al costo degli equivalenti
a 40nm o 65nm non prima del
2015 a causa dei costi di svilup-
po elevatissimi e delle basse re-
se odierne associate. Lasciamo
quindi sviluppare agli altri queste
tecnologie per poi adottarle quan-
do potremo da subito trasferire i
benefici di costo ai nostri clienti
offrendo quello che è la nostra
specialità: funzioni tipiche delle
famiglie premium FPGA a costi
delle famiglie entry level.
Oggi ancora stiamo vincendo per
prezzo con soluzioni a 65nm co-
me le nostre ECP3 o ECP4 con-
tro soluzioni della concorrenza a
28nm. A parità di densità, i con-
ROBERTO
GUARDAMAGNA
A
CURA DELLA
REDAZIONE
Intervista a Roberto Guardamagna, area sales manager Southern Europe
Lattice Semiconductor Corporation