EON
EWS
n.
551
-
MARZO
2012
CIRCUITI DI PROTEZIONE
D:
Qual è la sua opinione riguardo
l’andamento del mercato?
R:
La fase economica di stagna-
In questo scenario tut-
tavia si fa strada, tra
numerosi ostacoli, la
volontà di ripresa, una
“volontà“ come sem-
pre fiduciosa nell’ope-
rato delle amministra-
zioni ma questa volta
mento rallenta la motivazione
alla crescita e non si notano spi-
ragli immediati risolutivi.
molto attenta alle nuove
manovre proposte atte
al consolidamento delle
posizioni raggiunte in
termini di positivo ri-
scontro produttivo.
In sintesi il mercato dei
circuiti di protezione è
dipendente dalla “ pro-
tezione economica “ che oggi si
spera di ottenere dalla nuova si-
tuazione politica emergente.
D:
Quali sono le principali stra-
tegie adottate dalla vostra società
nel breve/medio periodo per sod-
disfare al meglio le richieste di
questo mercato?
R:
Una delle strategie è quel-
la di monitorare la competitività
in termini di sviluppo per nuovi
prodotti, coglierne l’esempio e
analizzare le proprie capacità con
spirito di effettiva abilità a com-
petere.
Questa analisi conduce alla co-
stante revisione delle attività
effettuate con i propri mezzi, e
a una costante innovazione dei
prodotti per ottenere un miglio-
ramento in termini economico
produttivi.
D:
In che modo state implemen-
tando queste strategie?
R:
Osservando i suddetti para-
metri ed agendo di conseguenza.
Qualche esempio? Considerando
componenti elettrici/elettronici
che abbiano la stessa funzione di
protezione elettrica ma in alter-
nativa a quelli attualmente adot-
tati dalle apparecchiature prodot-
te con similari componenti ormai
superati per tecnologia obsoleta.
Il piccolo circuit breaker rotati-
vo della serie TA35 di Schurter
in versione unipolare, bipolare e
tripolare può ritenersi un chiaro
esempio innovativo di come si
possa proteggere un’apparecchia-
tura dai sovraccarichi di corrente
con un prodotto di limitate di-
mensioni approvato dai maggiori
standard.
D:
Quali sono le previsioni a me-
dio/lungo termine?
R:
Chi può dirlo o ancor più
scriverlo, sono ormai trascorsi i
tempi in cui si potevano prevede-
re, con margini ristretti di errore,
previsioni più o meno azzeccate.
L’unica realtà che credo sia im-
portante considerare è quella
che si incontra lungo il cammi-
no dell’equilibrio globale, assai
facile da esprimere a parole ma
così difficile da attuarsi. In sinte-
si: Il pluralismo è strategico nel
rispetto della comune crescita.
NICOLA LOSACCO
Intervista a Nicola Losacco, line division manager
Schurter CBE
(Bivar - Comepa – Asahi)
A
CURA DELLA
REDAZIONE
N