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EON
EWS
n.
551
-
MARZO
2012
progettazione di sistemi embed-
ded – dall’altro. “L’Europa – ha
proseguito – è il più grande mer-
cato mondiale per l’elettronica
di consumo e tutti i nostri sforzi
sono finalizzati ad assicurare ai
progettisti tutte le risorse neces-
sarie per ridurre il più possibile il
time-to-market”.
In questa chiave si può leggere
quindi il recente annuncio del
nuovo tool per la gestione della
Bom (Bill of Material) capace di
trasformare l’elenco dei materiali
importati dagli utilizzatori in una
piattaforma allo stato dell’arte per
la ricerca dei componenti e il rela-
tivo acquisto. Questo nuovo tool è
disponibile per tutti i clienti che
hanno un account My Mouser.
RUTRONIK
SI VERTICALIZZA
Sempre più la distribuzione guar-
da con attenzione ai mercati ver-
ticali e la presenza di Rutronik
uesta edi-
zione di Embedded World ne è
una prova lampante. L’azienda di
distribuzione ha infatti proposto
soluzioni ritagliate “ad hoc” per
i seguenti mercati: illuminazio-
ne, medicale, energia, automotive,
industriale e domestico. Il valore
aggiunto che Rutronik è in grado
di offrire al cliente consiste in un
supporto completo e orientato al
mercato finale: ritagliato su mi-
sura sul piano tecnologico e com-
merciale, e in soluzioni globali
conformi ai requisiti del mercato
e competitive sotto l’aspetto com-
merciale.
Non sono mancate le applicazioni
innovative, tra cu una macchina
elettrica da Tesla e un lampione
(per le strade) a LED “Arquicity”
con regolazione automatica della
luminosità, sviluppato da Rutro-
nik in collaborazione con Osram
Opto Semiconductors e gli spe-
cialisti dell’illuminazione a stato
solido Arquiled. Per il settore in-
dustriale interessante il sistema
“intelligente” di controllo ener-
getico di Econ Solutions, dove il
distributore ha anche contribuito
allo sviluppo.
Nel panorama della distribuzione italiana Consystem mantiene solido il suo profilo di medio
distributore che si rivolge al mercato OEM con una copertura del territorio a livello nazionale
Un forte focus sugli
Oem
L
a competenza sui prodotti e un
orientamento ai mercati di utilizzo
più dinamici e promettenti sono
le colonne portanti di Consystem
ta nel giu-
gno del 1989 e fusasi con Cefra
vent’anni dopo.
“Il valore aggiunto di Consystem
resta la competenza sul prodotto
sviluppata dai nostri field applica-
tion; competenza che aiuta a tra-
sferire know how dai produttori ai
clienti e che supporta validamente
l’utilizzatore nella scelta della so-
luzione che più risponde alle sue
necessità” esordisce Fabio Rimon-
dini, amministratore delegato di
Consystem.
Sulla valorizzazione della cono-
scenza e dell’esperienza è stata
costruita l’organizzazione dell’im-
presa in due divisioni specializzate
nell’industriale e nel professionale.
A livello industriale, i settori che
generano l’80-90% del business
aziendale sono l’elettronica di po-
tenza, l’automazione (controlli e
driver) e l’automotive. Le mag-
giori linee trattate da Consystem
sono Fuji Electric (in particolare
moduli IGBT), Jianghai (grossi
condensatori elettrolitici), Allegro
(sensori HE e di corrente, driver
per motori), Powertip (display
LCD) e Daniels Manufacturing per
attrezzi manuali e automatici per
crimpatura.
Nel settore professionale le linee
più importanti sono quelle di IR
per il settore militare e aerospa-
ziale; di Conexant, che fornisce
prodotti audio e soluzioni per la
sicurezza, terminali gsm per i set-
tori delle telecomunicazioni e della
sicurezza; e ancora le linee di sen-
sori prodotti da InnoSent e JRC
(New Japan Radio Co.) che l’azien-
da distribuisce prevalentemente
nel mercato della sicurezza. Mar-
chi relativamente nuovi nel listino
Consystem sono Digi, che produce
single board computer e moduli
wifi ethernet, e Semitech che for-
nisce modem powerline, sistemi
e terminali per i settori militare e
telecomunicazioni.
“A suo parere quale mercato finale
darà le maggiori soddisfazioni nei
prossimi anni?” chiediamo a Ri-
mondini.
“Sicuramente quello dell’energia
Nella foto, da
sinistra: William
Urbinati, socio
fondatore - Carlo
Ponzecchi, socio
e presidente -
Fabio Rimondini:
socio e ad di
Consystem
F
RANCESCA
P
RANDI
- risponde l’ad. Nel settore delle
energie rinnovabili l’Italia ha
qualcosa da dire e la novità tec-
nologica può essere davvero vin-
cente sia sul mercato interno sia
in Europa. Non dimentichiamo,
ad esempio, che la Germania si è
impegnata a chiudere tutte le sue
centrali nucleari entro il 2020.
Altro tema interessante è quello
delle tecnologie di trasporto dell’e-
nergia sulle HVDC (High Voltage
Direct Current) ovvero sistemi per
interconnettere reti con frequenza
differente, che vengono utilizzati
nelle trasmissioni a lunga distanza,
come ad esempio i cavi sottoma-
rini. Avranno bisogno di converti-
tori in grado di interconnettere la
linea HDVC con la rete ordinaria,
compensatori statici per regolare
la tensione nei nodi, e così via. In
questo modo l’energia rinnovabile
che si rende disponibile in gran-
de quantità nelle zone più remote
(pensiamo al sole nei deserti o al
vento sulle isole) può raggiunge-
re i luoghi di impiego. I maggio-
ri fornitori prevedono una grande
crescita in questo ambito entro i
prossimi 10-15 anni”.
Consystem sta seguendo molto da
vicino l’orientamento delle case
che distribuisce o rappresenta e
inserisce nel proprio listino le no-
vità tecnologiche su cui esse pun-
tano. “Fuji Electric, ad esempio, si
è molto impegnata nelle energie
alternative - spiega Rimondini, e
anche noi di conseguenza; talvolta
non si tratta di novità assolute, co-
me ad esempio i dispositivi trilevel
per gli inverter del solare, ma nelle
applicazioni concrete la tecnologia
si sta affermando solo ora e fa cre-
scere il business”.
Il fatturato di questo distributore
nel 2011 ha raggiunto i 13 milioni
in acquisto e rivendita a cui si de-
vono aggiungere circa 6 milioni di
dollari di parte commissionale co-
me rappresentante di altre società.
“Per la distribuzione in generale e
anche per noi prevediamo nel 2012
una battuta d’arresto del fatturato
e forse anche una piccola flessione,
che comunque la nostra società è
in grado di affrontare serenamen-
te” - afferma Rimondini.
A livello di struttura del mercato
“il numero di aziende di media di-
mensione come la nostra presen-
ti in Italia è andato gradualmente
riducendosi fino alle poche unità
attuali. Per lo più sono state vinte
dal peso dei carichi amministrativi
e burocratici e da una difficoltà di
successione familiare nella proprie-
tà dell’impresa. Oggi alcuni equili-
bri potrebbero cambiare in seguito
a vendite e acquisizioni tra i for-
nitori; ad esempio ci attendiamo
grossi cambiamenti nel mercato
dei condensatori elettrolitici di po-
tenza, dove molto probabilmente si
ridurrà il numero dei player. Nel-
la distribuzione, invece, eventuali
cambiamenti potrebbero riguarda-
re i piccoli distributori locali e le
realtà distributive più orientate al
consumer e alla vendita a catalogo,
in quanto si devono confrontare
con una concorrenza on-line sem-
pre più agguerrita”.
Per il proprio futuro l’azienda con-
tinua a fare affidamento sulla vasta
e solida competenza che il merca-
to le riconosce. È un valore questo
che secondo Rimondini è vincen-
te sulle pure logiche del prezzo e
della logistica, che in molti casi
hanno contagiato anche i prodotti
tecnici. “Secondo me la grande cri-
si che l’economia sta attraversando
porterà alla fine a valori più solidi
e duraturi, alla capacità di guar-
dare oltre il breve termine; que-
sto io credo e spero per noi e per
il nostro Paese”. “Intanto i pochi
distributori di media dimensione
rimasti sul mercato italiano non
si disturbano fra loro più di tanto;
ognuno occupa un proprio spazio
e non è in diretta concorrenza con
gli altri. In più le linee di prodotto
che noi trattiamo hanno solo 2-3
fornitori mondiali e questo ci ras-
sicura sul fatto che i distributori
che garantiscono un lavoro serio e
continuativo vengano sicuramente
premiati”.