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ELETTRONICA OGGI 533 - aprile 2026 15 MERCATI stabilizzare le temperature nelle fasi di lito- grafia e incisione dei wafer di silicio, ma an- che nei sistemi di raffreddamento criogenico delle linee di produzione dei chip per data center e AI. Circa il 38% dell’elio mondiale è prodotto in Qatar, dove i grandi impianti di estrazione sono legati all’industria del gas naturale, motivo che spiega come gli scon- volgimenti in un comparto possano veloce- mente ripercuotersi sulla supply chain globa- le. L’elio mantiene un ruolo spesso trascurato, ma rilevante in varie fasi del processo di pro- duzione dei semiconduttori grazie alle sue caratteristiche di gas inerte e ottimo isolante. Proprio poiché l’elio viene in genere prodotto dal gas naturale, il Qatar ha un peso anche in questo mercato. In un recente rapporto l’a- genzia governativa statunitense US Geolo- gical Survey ha stimato che nel 2025 siano stati prodotti nel mondo 190 milioni di metri cubi di elio, dei quali 81 milioni dagli Stati Uniti e 63 milioni proprio dal Qatar. L’elio è un derivato del gas naturale e l’impressione è che molti produttori di semiconduttori si sia- no affidati alla produzione in loco nel Golfo Il Qatar è stato costretto ad interrompere la produzione di elio dopo gli attacchi dell’I- ran al complesso energetico di Ras Laffan. In quella settimana il prezzo dell’elio è cre- sciuto tra il 35 ed il 50%. Il 4 marzo scorso la compagnia petrolifera nazionale qatario- ta, QatarEnergy ha invocato lo stato di forza maggiore, dopo aver interrotto la produzio- ne di gas e altre attività di trasformazione a fronte degli attacchi in corso. A rendere ancora più complicato il quadro è che per molte di applicazioni non esiste un vero e proprio sostituto dell’elio. A rischio anche il bromo Il ministero dell’Industria della Corea del Sud ha sottolineato, inoltre, come il Paese dipen- da dal Medio Oriente anche per altri quat- tordici materiali utilizzati per la fabbricazio- ne di chip, come il bromo. Seppure alcuni di questi possano essere reperiti internamente o da altri mercati, cambiare fornitore nell’in- dustria dei semiconduttori è particolarmente difficile. Infatti, per soddisfare i rigorosi stan- dard di purezza, i produttori devono infat- ti testare e approvare ogni nuova fonte di approvvigionamento. È soprattutto da Isra- ele e dalla Giordania che arrivano anche i maggiori quantitativi di bromo, una materia prima impiegata nei processi di etching dei chip (una sorta di pulizia microscopica e se- lettiva). A destare preoccupazione lungo la filiera non c’è solo la potenziale carenza di elio: dalla regione del Golfo provengono infat- ti il bromo e le apparecchiature utilizzate nel processo produttivo per l’ispezione dei chip. C’è poi anche un grave problema lo- gistico causato dalla chiusura dello stretto di Hormuz: con lo stop al traffico navale, le forniture di gas e materie prime necessarie alla produzione dei chip risulteranno grave- mente compromesse. I costi dell’energia sono ovviamente un fat- tore anche nella produzione di semicondut- tori. Dal momento che gli impianti gestisco- no grandi camere bianche che necessitano costantemente di elettricità e raffreddamen- to, le aziende di chip sono sensibili alle va- riazioni dei prezzi globali. La crescita dei prezzi dell’energia porterebbe presumi- bilmente a un aumento dei costi di fabbri- cazione e potenzialmente dei chip. Questi rischi incombono in un momento in cui le catene di fornitura dei semiconduttori devo- no già far fronte alla pressione dettata dalla crescente domanda legata all’Intelligenza Artificiale. La richiesta di chip da parte del- le aziende che gestiscono i data center per l’AI ha, infatti, ridotto l’offerta in diversi com- parti dell’elettronica. RISORSA PRINCIPALI PAESI PRODUTTORI NOTE STRATEGICHE Elio Stati Uniti , Qatar , Algeria, Russia Gli USA e il Qatar coprono la gran parte dell'offerta mondiale; la Russia sta aumentando la capacità produttiva. Bromo Cina , Israele , Stati Uniti , Giordania Israele e Giordania estraggono bromo principalmente dalle acque del Mar Morto. PRODUZIONI CONCENTRATE IN POCHI PAESI
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