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EO MEDICAL - marzo 2026 XXIV Un’applicazione tipica per il funzionamento silenzioso, quando non è consentito l’uso di ventole, è quella dei monitor per pazienti. Esistono alimentatori di nuova generazione con potenze da 250 W o 400 W che non richiedono ventola, ma dissipano il calore residuo tramite convezione naturale o raffreddamento per conduzione. Per garantire un funzionamento silenzioso, si consiglia di utilizzare alimentatori di nuova generazione dotati di ventole di alta qualità e a bassa rumorosità con velocità di rotazione controllata in base alla temperatura. Un tipico scenario applicativo potrebbe essere il sup- porto di carichi pulsati, come letti ospedalieri, poltrone odontoiatri- che o dispositivi medico-estetici. Gestione dei picchi Le ultime generazioni di alimentatori devono essere in grado di ge- stire picchi di potenza, tipicamente in due diversi scenari applicativi. Il primo scenario è quello in cui la potenza di picco è richiesta per un breve periodo di tempo, da alcuni secondi a pochi minuti, come nel caso di letti ospedalieri, poltrone odontoiatriche e dispositivi medi- co-estetici. In questo caso, si consiglia un alimentatore con capacità di potenza di picco per un determinato ciclo di funzionamento. Nel secondo scenario, la potenza di picco è richiesta solo per una piccola parte dell’intero tempo di funzionamento, ma per un perio- do superiore a pochi minuti. Un esempio potrebbe essere quando il dispositivo deve funzionare a pieno carico, o quasi, per 1 o 2 ore, e poi per 10 ore a un carico inferiore. In questo caso, è importante sce- gliere un alimentatore che mantenga un’efficienza elevata e costante sia con carichi elevati che con carichi bassi. Sicurezza in ambienti domiciliari Nonostante i significativi vantaggi in termini di assistenza medica e costi, l’assistenza domiciliare comporta una serie di rischi tipicamente assenti in ambito clinico, tra cui utenti non formati, scarsa qualità dei sistemi di distribuzione di energia e delle infrastrutture, e un ambiente meno controllato. Per affrontare queste problematiche, uno standard medicale più rigoroso, la norma IEC 60601-1-11, definisce requisiti aggiuntivi per alcuni aspetti relativi alla sicurezza e alle prestazioni dei dispositivi per l’assistenza sanitaria domiciliare. Per quanto riguarda la scelta dell’alimentazione, il rischio principale è che le abitazioni potrebbero non disporre di impianti elettrici ed infrastrutture sicuri ed affidabili al livello di quelli delle strutture sanita- rie, il che può influire sulle prestazioni e sull’affidabilità dei dispositivi medicali. Nello specifico, la norma impone un intervallo di tensione di ingresso più ampio per i dispositivi sanitari domiciliari, con l’obiet- tivo di garantire che questi continuino a funzionare in modo affidabi- le anche in caso di cali di tensione della rete. Se, ad esempio, il dispositivo deve mantenere la funzionalità quando la tensione di rete scende al di sotto dell’85% (o dell’80% per le ap- parecchiature di supporto vitale) del valore nominale, l’alimentatore deve essere progettato tenendo conto di questo aspetto. Pertanto, è prudente scegliere un alimentatore con un intervallo di tensione di ingresso che copra almeno da 85 VAC a 264 VAC e consultare di- rettamente il produttore dell’alimentatore per le apparecchiature di supporto vitale. Installazioni in classe II A livello globale, gli standard delle infrastrutture elettriche locali e le specifiche tecniche possono variare in modo significativo. Di conse- guenza, non è garantito che tutte le prese di corrente siano dotate di un collegamento di protezione di terra o che questo, anche quando presente, sia stato installato correttamente. L’utilizzo di apparecchia- ture costruite per l’installazione in classe II consente l’accesso all’assi- stenza sanitaria domiciliare proteggendo gli utenti non professionisti dalle scosse elettriche. Si presuppone che non tutte le abitazioni di- spongano di un collegamento a terra protettivo. Un fattore chiave è un alimentatore medicale di classe II che non abbia un collegamento di terra e, invece, utilizzi un doppio isolamento o un isolamento rin- forzato come mezzo di protezione. Requisiti EMC più elevati L’ambiente domestico è anche meno controllato rispetto agli ospe- dali: potrebbero verificarsi interferenze elettromagnetiche provenien- ti da vari dispositivi elettronici nelle vicinanze, come smartphone e laptop. Pertanto, requisiti di compatibilità elettromagnetica (EMC) e standard di immunità più rigorosi garantiscono il corretto funziona- mento dei dispositivi. Le apparecchiature sono comunemente classifi- cate come EMC Classe A o Classe B. La Classe B è la classificazione più rigorosa e tutti i dispositivi sanitari domiciliari devono soddisfare questo requisito. Scegliere un alimentatore che soddisfi i requisiti per le emissioni condotte e radiate di Classe B contribuirà a semplificare i test sulle apparecchiature finali. Estensione dei tempi di hold-up L’introduzione di standard di immunità più severi definiti nella norma IEC 60601-1-11 ha intensificato le preoccupazioni dei progettisti di dispositivi sanitari domiciliari relativamente al tempo di hold-up. Tali standard impongono la resistenza a una serie di cali della tensione di
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