EO532

Tecnologia ELETTRONICA OGGI 532 - marzo 2026 46 secondi a 10 gigabit al secondo. A velocità di trasmissione dati più elevate, la latenza diminuisce ulteriormente, consentendo tempi di re- azione più rapidi per le funzioni critiche. Le telecomunicazioni e i data center sono già passati dal rame alla fibra ottica per i collegamenti ad alta velocità, al fine di aumentare la larghezza di banda, la distanza e l’efficienza energetica. Il settore automobilistico ha ora raggiunto un punto simile. I dati su scala giga- bit provenienti da telecamere, lidar e radar, combinati con i requisiti di sicurezza operativa in caso di guasto, spingono il rame al limite. Base-AU offre ai veicoli un cambiamento radicale in termini di presta- zioni e robustezza, adattato ai vincoli dell’auto. Base-AU per backbone Se le telecamere sono gli occhi dell’auto, la backbone è il suo sistema nervoso, che collega gateway zonali, controller di dominio e unità di calcolo centrali. Nelle architetture centralizzate e zonali, dove devo- no convergere dati dei sensori ad alta larghezza di banda, Base-AU consente: collegamenti ad alta velocità tra zone, ad esempio dalla zona anteriore all’unità di calcolo centrale; percorsi di ridondanza ottica che supportano il comportamento operativo in caso di guasto singolo; utilizzo degli stessi cablaggi per diverse velocità, come 10, 25 e fino a 50 gigabit al secondo Con una capacità di lunga portata e immunità alle interferenze elet- tromagnetiche, Base-AU è adatto per percorsi lungo il telaio, limi- tando l’impatto dei componenti ad alta tensione e garantendo una comunicazione robusta tra i domini di elaborazione. Rispetto alle dorsali coassiali o a doppino intrecciato schermato, le dorsali ottiche con ricetrasmettitori Base-AU sono più leggere, più sottili, più scala- bili e più facili da aggiornare, il che è interessante nei veicoli elettrici dove il peso influisce sull’autonomia. Ricetrasmettitori KD725X BASE-AU KD725X è una famiglia di ricetrasmettitori Base-AU in fase di svilup- po che eseguono la conversione optoelettrica e integrano funzioni su misura per le reti automobilistiche. I dispositivi sono disponibili in configurazioni orizzontali e verticali per supportare diversi design meccanici. Le versioni orizzontali sono adatte ai moduli telecamera, mentre quelle verticali sono destinate alle dorsali o ai gateway zonali. Questa flessibilità consente ai forni- tori di primo livello e ai produttori di veicoli di standardizzare su un’u- nica piattaforma ricetrasmettitore. Il KD725X supporta l’aggregazione dei sensori attraverso interfacce serializzatrice/deserializzatrice interne. È possibile combinare diver- si flussi di telecamere o fonti di dati dei sensori in un unico collega- mento ottico Base-AU, riducendo il numero di cavi, semplificando le unità di controllo elettronico e migliorando l’efficienza in termini di costi ed energia. L’aggregazione consente architetture scalabili, in particolare nelle telecamere sostitutive degli specchietti o nei sistemi di monitoraggio dell’abitacolo che combinano diverse telecamere a bassa risoluzione. Telecamera Automotive Base-AU collegata direttamente al display tramite scheda adattatore, interfacciata con System-on-Chip (SoC) Fonte KD Schema a blocchi del ricetrasmettitore automobilistico KD7251 che supporta il funzionamento multi-gigabit a 2,5, 5 e 10 Gb/s, progettato per la comunicazione dati ad alta velocità all’interno dei veicoli Fonte KD COLLEGAMENTO TRA TELECAMERA E DISPLAY RICETRASMETTITORE AUTO

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