EO531
mercati ELETTRONICA OGGI 531 - gennaio | febbraio 2026 14 Luca Galli Techno punta su specializzazione IP68, innovazione di processo e servizi di design per OEM. Il CEO Luca Galli delinea una strategia basata su piani industriali concreti e soluzioni complete per mercati internazionali critici Sonia Parotti Connessioni critiche: oltre il singolo componente Nel panorama tecnologico attuale, dove l’affidabilità dei sistemi elettronici è messa a dura prova da ambienti sempre più ostili, la connessione elettrica non è più un semplice accessorio, ma un asset critico. Luca Galli, CEO di Techno, ci guida attraverso l’evolu- zione dell’azienda verso un modello di “PMI strutturata”, capace di unire l’eccellenza del design alla flessibilità di servizi customizzati per OEM e system integrator. Tra megatrend come l’IoT e la transizione energetica, sco- priamo come l’integrazione della filiera e l’in- novazione di processo stiano ridefinendo gli standard di connettività di alta gamma. Quali sono le principali strategie che Techno sta adottando per consolidare la sua presenza nei mercati europei e internazionali? La prima è la focalizzazione su segmenti specifici in mercati geografici dove possia- mo valorizzare il nostro posizionamento di specialisti di connettori di alta gamma, robu- sti e stagni sia per applicazioni da macchina che impianto. La seconda è rafforzare i rapporti con i no- stri principali clienti OEM, system integrator dove possiamo dare loro valore già in fase di progetto, e in parallelo stiamo qualificando una rete di distributori a più alto contenuto tecnico, che sappiano portare le nostre solu- zioni sul territorio con competenza. Il nostro piano industriale definisce paesi pri- oritari, target e mix settoriale atteso per cia- scuna area, in modo molto concreto. Può raccontarci come la nuova governance, con lei come CEO, sta influenzando la direzione strategica dell’azienda? La nuova governance, con la mia nomina a CEO, ha un obiettivo semplice: rendere più chiaro il collegamento tra visione, strategia e numeri. Stiamo passando da una gestione tipicamente imprenditoriale, molto reattiva, a una gestione che mantiene la velocità ma con un piano industriale pluriennale esplicito
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