EO531
ELETTRONICA OGGI 531 - gennaio | febbraio 2026 9 cover story progettazione del contatto. Per ottenere livelli ottimali e stabili della tensione di contatto hertziana e buone prestazioni del connettore, la progettazione ideale del connettore prevede superfici a cupola, non piatte. Il diagramma mostra la differenza tipica tra due esecuzioni del contatto. Per entrambi questi connettori, quando si applica la ‘forza normale’, quella che spinge i due componenti metallici l’uno verso l’altro, la tensione di contatto hertziana risulta maggiore nel connettore a destra. Il diagramma mostra che la pratica accettata di contare sulla forza normale come indicatore delle prestazioni del contatto è errata. Il connettore con superfici a cupola, illustrato a destra, offre maggiore affidabilità perché le forze normali vengono applicate attraverso un’area ridotta, per cui è disponibile una forza maggiore per area unitaria ai fini della penetrazione nell’ostacolo che impedisce di realizzare una resistenza di contatto stabile: i film superficiali. Ma se il film è troppo spesso, come nei metalli invecchiati, nessuna forza, indipendentemente dal suo valore applicata su due compo- nenti metallici statici, consentirà la formazione degli a-spot che con- sentono il passaggio della corrente. In questi casi la soluzione è il contatto con movimento. Tale movimento è realizzato mediante un contatto mobile a battuta contro uno fisso che spazza via film e sporcizia in modo da ottenere una resistenza di contatto stabile. Conseguire questo obiettivo non è semplice: se il movimento o la forza è insufficiente, il film non può es- sere penetrato, mentre se il movimento del contatto che deve tagliare il film è eccessivo, crea altra sporcizia, che aumenta la resistenza di contatto. Lo studio IBM Come affermò lo studio IBM: “le geometrie che creano la maggiore tensione di contatto sono anche quelle che comportano l’area di col- lisione più piccola. Quando la forza per area unitaria è sufficiente a tagliare il film e spostare la sporcizia, il contatto non scorre a pelo del film e la resistenza di contatto rimane stabile. Una volta di più, la tensione di contatto hertziana è la chiave, sia nella formazione dei punti di asperità sia nella capacità di mantenere il contatto durante lo scorrimento”. Lo studio IBM, condotto insieme a ingegneri ITT specializzati in con- nettori, dimostrò che la tensione di contatto hertziana è l’indicatore principale dell’affidabilità dei connettori. Sulla base di questi risul- tati, gli ingegneri ITT hanno riprogettato molte linee di connettori per ottenere alti livelli di tensione di contatto hertziana e oggi il por- tafoglio di prodotti ITT comprende vari connettori con marchio ITT Cannon che assicurano un’elevata tensione di contatto hertziana per un’ampia gamma di applicazioni e, la maggior parte di questi ultimi, sono disponibili in Europa tramite Powell Electronics. In pri- mo piano c’è il modello ITT Cannon Universal Contact, che presenta un’area di accoppiamento a cupola conforme alle specifiche di pro- gettazione ideali per ottenere un’elevata tensione di contatto hert- ziana. L’esecuzione a cupola offre molti altri vantaggi, tra cui forza di 0,3 N con deflessione di soli 0,1 mm e movimento X-Y-Z, che ga- rantiscono una connessione robusta tra il contatto e il componente. Clienti in una varietà di settori, dispositivi medicali palmari, smar- tphone, rilevatori di fumo, sistemi di allarme di sicurezza, radio mili- tari, chiavette USB, dispositivi GPS e molti altri, contano sul modello ITT Cannon Universal Contact per soddisfare i loro requisiti di funzio- nalità sapendo che l’elevata tensione di contatto hertziana di questo connettore garantisce prestazioni affidabili. ITT offre altri connettori progettati per assicurare un’elevata tensio- ne di contatto hertziana, come la linea di connettori QLC (Quad Lock Connect) adatti per molteplici applicazioni mediche, industriali e di strumentazione: apparecchiature ecografiche portatili, sistemi di monitoraggio del paziente, endoscopi, apparecchiature di test e anche macchine di produzione di dispositivi a semiconduttore. Analogamente ai connettori serie DL, il modello QLC è altamente af- fidabile e presenta un numero elevato di pin fino a 260 contatti nella versione per montaggio su scheda di circuiti (PCB). Grazie ai pro- gressi della tecnologia di apparecchiature di imaging compatte, ITT ha ridotto la spaziatura dal valore DL standard a 0,8 mm, riducendo l’ingombro complessivo di oltre il 60% pur con lo stesso numero di contatti. L’elevato numero di pin consente agli ingegneri di impiegare vari schemi di messa a terra per mantenere l’integrità del segnale. L’in- terfaccia del connettore QLC utilizza contatti elastici per il controllo dell’interferenza elettromagnetica (EMI) e un meccanismo di bloc- caggio dello schermo per assicurare una pressione uniforme lungo il perimetro del connettore accoppiato, creando una schermatura EMI/RFI. L’elevata tensione di contatto hertziana è ottenuta tramite il sistema a camma all’avanguardia che porta i contatti nella posizio- ne di accoppiamento. Utilizzando la tensione di contatto hertziana come parametro di progettazione essenziale, gli ingegneri e gli svi- luppatori di prodotto ITT garantiscono che l’affidabilità del connetto- re sia pari alla sua funzionalità. I connettori ITT sono progettati per funzionare nel modo migliore possibile per i clienti, inclusa la garan- zia di assenza di guasti sul campo. Sotto ogni aspetto, la tensione di contatto hertziana è l’indicatore mi- gliore delle prestazioni di un connettore. Le aziende che utilizzano, sviluppano o vendono dispositivi che dipendono dai connettori do- vrebbero valutare questi ultimi in base alla loro capacità di assicura- re una tensione di contatto hertziana ottimale e costante.
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