EO529

MERCATI ELETTRONICA OGGI 529 - ottobre 2025 18 Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati ExportPlanning-UNComtrade e superiore alla media del manifatturiero, grazie al ruolo strategico che il settore con- tinuerà a esercitare per la transizione indu- striale del Paese. I prossimi anni si prospet- tano ancora ricchi di sfide, in uno scenario macroeconomico mondiale fortemente incer- to e con un quadro normativo europeo e na- zionale in continua evoluzione. Tre fattori per competere Lo studio individua tre leve fondamentali per garantire la sovranità industriale e tecnologi- ca del Paese: capitale umano (per superare il mismatch tra domanda e offerta di compe- tenze tecnologiche e rafforzare la formazio- ne tecnica), innovazione e R&D (per conso- lidare la leadership europea in aree chiave come l’elettronica avanzata, l’efficienza energetica, la mobilità elettrica e le reti in- telligenti), resilienza della supply chain (per ridurre le dipendenze da fornitori extraeuro- pei e affrontare le vulnerabilità geopolitiche e logistiche). La carenza di competenze tec- niche e specializzate costituisce uno dei prin- cipali ostacoli all’attuazione delle transizioni sostenibile e digitale. Oltre il 50% delle im- prese Anie segnala gravi difficoltà nel reperi- re competenze adeguate. Solo il 49% della popolazione italiana pos- siede competenze digitali di base, e il nu- mero di laureati Stem è inferiore alla media europea. La carenza di talenti, aggravata dal declino demografico, impone un ripen- samento profondo delle politiche formative, rafforzando il ruolo degli ITS e promuovendo l’upskilling e il reskilling della forza lavoro. Le conseguenze economiche di questo skill mismatch sono rilevanti: il 70% delle imprese Anie ha registrato rallentamenti nei progetti, mentre il 29% ha subito perdite di opportuni- tà di mercato. Un approccio di filiera alla formazione, ar- ricchito da partnership internazionali, può contribuire in modo determinante a colmare QUOTE DI EXPORT MONDIALE PER COMPARTI Valore in percentuale sul totale CONTRIBUTO DELL’AI GENERATIVA L’intelligenza artificiale generativa non è solo una tecnologia emergente, ma un vero acceleratore di produttività e trasformazione delle competenze. L’AI diventerà una leva strategica per liberare tempo, riorganizzare il lavoro e richiedere nuovi profili professionali, capaci di gestire, interpretare e co-progettare con l’intelligenza artificiale. Secondo il modello Teha, l’adozione diffusa dell’AI generativa potrebbe liberare fino a 5,7 miliardi di ore di lavoro annue a parità di valore aggiunto prodotto. Allo stesso tempo, mantenendo invariato il numero di ore lavorate, il suo impatto sulla produttività a livello nazionale potrebbe generare fino a 312 miliardi di euro di valore aggiunto annuo - una cifra pari al PIL della Lombardia. Nonostante l’impatto potenziale, l’81% delle aziende Anie non teme una perdita di posti di lavoro, ma riconosce che il modo di lavorare cambierà profondamente. La capacità di interagire con l’AI diventerà una competenza trasversale essenziale.

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