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COMP POSITION SENSORS sono disponibili come encoder assoluti con uscita in codice Gray o come encoder incrementali, in cui tre anelli con- centrici sul disco vengono utilizzati per il rilevamento del- la posizione avanti/indietro e dello zero. Gli encoder ottici possono funzionare ad alta velocità e ad alta risoluzione, tuttavia sono sensibili a contaminazioni, come la polvere, e possono essere danneggiati da urti o vibrazioni. A causa della durata limitata del LED e del fotodiodo, gli encoder ottici non sono consigliati per un funzionamento prolun- gato, soprattutto a temperature estreme. Encoder capacitivi Un encoder capacitivo [2] è composto da 3 piastre, tra- smettitore, modulatore e ricevitore, come mostrato in Fi- gura 4. Gli encoder capacitivi si basano sul principio che la capacità è proporzionale al materiale dielettrico tra due piastre caricate. Tra il trasmettitore e il ricevitore ac- coppiati si genera un campo elettrico. Il rotore modula il dielettrico ε in modo sinusoidale causando una variazione di capacità. La differenza di potenziale tra il trasmettito- re e il ricevitore viene quindi modulata dalla variazione della capacità. La posizione assoluta viene definita uti- lizzando più tracce di modulazione. Questi encoder pos- sono anche raggiungere prestazioni simili a quelle degli encoder ottici e sono più longevi. Tuttavia, integrarli nei sistemi è difficile, in quanto sono sensibili sia alle capa- cità parassite che alle variazioni ambientali e possono essere costosi. Fig. 2 - Confronto tra le tecnologie dei sensori di posizione Fig. 3 - Encoder ottico - posizione assoluta con codice Gray (a sinistra), incrementale con ABI (a destra) Resolver induttivo I resolver induttivi sono dei trasformatori rotanti costituiti da tre bobine: una bobina che funge da avvolgimento pri- mario, due bobine ortogonali che fungono da avvolgimen- to secondario ricevente, e un nucleo che accoppia gli av- volgimenti primario e secondario, montato sul rotore come mostrato in Figura 5. La bobina primaria è alimentata con un segnale in corrente alternata ad alta frequenza che in- duce una tensione modulata in ampiezza (AM) attraverso le bobine ortogonali. La tensione indotta nelle due bobine è uguale in ampiezza ma sfasata di 90º. Le informazioni sul- la posizione angolare si ottengono raddrizzando i segnali e calcolando l’arcotangente del rapporto tra le due tensioni. ELETTRONICA OGGI 527 - GIUGNO/LUGLIO 2025 50
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