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T&M OPTICAL FIBERS In una rete attiva e operativa, la potenza ottica di ingres- so è piatta (ovvero distribuita uniformemente) per tutte le lunghezze d’onda DWDM. D’altro canto, spesso il riflet- tometro è utilizzato su sistemi “no-traffic”, quindi privi di segnale ottico. In sistemi di questo tipo, il controllo del guadagno di un amplificatore EDFA non è in grado di man- tenere un’uscita stabile a causa della luce impulsata gene- rata dal C-OTDR. Per superare questo problema, il riflet- tometro emette una luce fittizia (dummy light) e una luce sonda (probe light, utilizzata per analizzare la fibra otti- ca) in modo da garantire che la potenza ottica in ingres- so all’amplificatore EDFA rimanga costante. Le lunghezze d’onda delle due luci (fittizia e sonda) sono solitamente posizionate molto lontano dalle lunghezze d’onda DWDM attive, minimizzando in tal modo la possibilità di interfe- renze tra la luce emessa dal C-OTDR e i segnali DWDM. Test di una rete interrotta Una rete sottomarina risulta composta da coppie di fibre ottiche, ciascuna delle quali prevede una fibra per l’uplink (invio di dati in una direzione) e una per il downlink (invio dei dati nella direzione opposta). Poiché la luce retro-dif- fusa ritorna solamente nella direzione opposta del segnale di trasmissione, il test per individuare la reale posizione del guasto deve essere eseguito nella stessa direzione della fibra ottica del collegamento di trasmissione, ovvero dal lato del trasmettitore. Nel caso sia interrotto solo il cavo di uplink o di downlink (cioè da A verso B ma non da B verso A), il test effettuato dal lato del ricevitore indicherà il guasto nella posizione finale del ripetitore immediatamente suc- cessivo al punto di interruzione. La localizzazione potreb- be risultare alquanto imprecisa, fino ad arrivare a 90 km, che solitamente è la massima distanza tra due ripetitori. Ciò è imputabile al fatto che il C-OTDR non è in grado di “vedere” la luce retro-diffusa che si propaga verso il rice- vitore proveniente dal ripetitore posizionato oltre il punto di interruzione (fig. 4). Una delle principali cause di interruzioni delle fibre otti- che è imputabile al movimento del fondale marino. Que- sto movimento può interessare una vasta area geografica e un’ampia sezione di cavo. Quando un cavo è interrotto in due punti, è molto importante avere un quadro molto pre- ciso della situazione. Il riflettometro OTDR coerente MW90010B di Anritsu, ca- pace di effettuare misure su cavi sottomarini lunghi fino a 20.000 km con una risoluzione di 10 m e con ripetitori ottici-amplificatori separati da distanze uguali o maggiori di 80 km, rappresenta un valido ausilio per tutti gli inge- gneri e il personale tecnico impegnati nella localizzazione dei guati dei cavi ottici sottomarini. Tra le caratteristiche di rilievo di questo strumento da se- gnalare la sorgente luminosa sintonizzabile che copre una gamma di lunghezze d’onda da 1527,60 a 1567,13 nm (banda C): la precisione della lunghezza d’onda, pari a ±0,05 nm, assicura collaudi estremamente accurati di cavi sottoma- rini che utilizzano la tecnologia DWDM. Considerazioni conclusive Il riflettometro C-OTDR rappresenta la soluzione migliore per il test dei cavi sottomarini in fibra ottica. Grazie agli strumenti delle generazioni più recenti, è possibile esegui- re misure di distanze estremamente accurate, oltre a ca- ratterizzazioni complete di fenomeni ottici. La combina- zione tra la tecnologia di rilevazione coerente del C-OTDR e il percorso di retroazione del cavo sottomarino permette di caratterizzare fibre lunghe migliaia di chilometri inma- niera rapida ed efficiente. Fig. 3 – Schema del funzionamento interno di un C-OTDR Fig. 4 – Test eseguito da differenti estremità della rete ELETTRONICA OGGI 526 - MAGGIO 2025 62

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