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Fig. 2 – Schema del ripetitore che mo- stra il percorso di ritorno verso il ri- flettometro coerente (C-OTDR) T&M OPTICAL FIBERS chiature terminali del circuito. Il ripetitore espleta diverse funzioni tra cui l’amplificazione ottica mediante un EDFA (Erbium Doped Fibre Amplifier), il monitoraggio dei punti di guasto e la distribuzione ottica. La porzione sottomarina del pozzetto è denominata “wet plant” (sezione bagnata), mentre quella a terra è denomi- nata “dry plant” (sezione asciutta). Di recente, si sta dif- fondendo l’uso del modello “a cavo aperto”, che prevede la gestione separata delle due sezioni da parte di fornitori di comunicazioni: in questo modo è possibile delineare in modo netto le rispettive responsabilità relative al pozzetto. Mentre la durata dei cavi sottomarini è solitamente di 25 anni (o anche superiore), la stazione di approdo dei cavi viene aggiornata frequentemente per mantenere il passo con l’evoluzione tecnologica. I requisiti per il collaudo dei cavi sottomarini Quando vengono installati cavi sottomarini che coprono lunghissime distanze, è necessario procedere al monito- raggio delle perdite del segnale durante la trasmissione e del funzionamento del ripetitore. Tuttavia, poiché i cavi potrebbero anche venire danneggiati dalle ancore delle navi o a causa di disastri naturali, è importante identificare il punto esatto del guasto prima di sostenere i costi legati al recupero e alla riparazione dei cavi. Un riflettometro C-OTDR (Coherent Optical Time Domain Reflectometer) con rilevazione eterodina è considerato lo strumento più idoneo per localizzare in maniera accurata i guasti in un cavo sottomarino su distanze estremamente lunghe. Questo riflettometro sfrutta il fenomeno della re- tro-diffusione (backscattering) della luce di Rayleigh cau- sata dalle disomogeneità intrinseche della fibra, come se si trattasse di un normale OTDR. Poichè gli amplificatori EDFA installati sui ripetitori uti- lizzati nei cavi sottomarini possono amplificare i segna- li ottici solamente nella direzione di trasmissione, la luce retro-diffusa nell’amplificatore non può ritornare utiliz- zando il percorso originale. I cavi sottomarini prevedono quindi percorsi di ritorno nella fibra ottica che collegano le uscitedel percorsodi andata (uplink) edi ritorno (downlink) degli EDFA, inmodo da consentire al riflettometro C-OTDR di rilevare tutta la luce retro-diffusa davanti al ripetitore per identificare i guasti (Fig. 2). Come accennato in precedenza, il riflettometro C-OTDR sfrutta i medesimi principi base di un OTDR, che trasmet- te la luce entro la fibra ottica e successivamente rileva le riflessioni (o la retro-diffusione) provenienti dalla fibra oggetto di test. La luce emessa dalla sorgente laser viene suddivisa in due percorsi ottici mediante un accoppiatore ottico. In un percorso, la luce viene convertita in luce im- pulsata da un modulatore A/O (acusto-ottico) e iniettata nel cavo ottico sottomarino. La luce nell’altro percorso, generata dall’oscillatore locale (LO), viene combinata con la luce retro-diffusa di ritorno dalla fibra in esame. Prima di effettuare la ricombinazione, la luce retro-diffusa viene filtrata per rimuovere i segnali DWDM (Dense Wavelength Division Multiplexing) attivi e il rumore supplementare. Il riflettometro C-OTDR misura e calcola la potenza della “beat light” (luce di battimento), ovvero il risultato dell’in- terferenza tra la luce impulsata e quella retrodiffusa, e vi- sualizza la forma d’onda misurata sullo schermo (si faccia riferimento alla figura 3). La più importante funzione di un riflettometro C-OTDR è la rilevazione coerente, una metodologia che prevede di re-iniettare la lunghezza d’onda trasmessa originale in modo che il risultato del test mostri solamente le infor- mazioni esattamente a quella lunghezza d’onda. Sebbene ogni amplificatore utilizzato in una rete sottomarina per incrementare la potenza ottica contribuisca ad aumen- tare la potenza del rumore ASE (Amplified Spontaneous Emission – emissione spontanea amplificata), la rilevazione coe- rente consente al riflettometro C-OTDR di rilevare il segnale della luce retrodiffusa anche quando è inferiore al livello di rumore ASE. Lo strumento è anche in grado di regolare la lunghezza d’onda della luce impulsata iniettata nel cavo sottomarino, consentendo il test di lunghezze d’onda DWDM pratiche. ELETTRONICA OGGI 526 - MAGGIO 2025 61
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