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POWER MEDICAL SUPPLIES massima deve essere inferiore a 100 µA. Se l’alimentatore soddisfa questi requisiti di sicurezza, può essere utilizzato in applicazioni di tipo BF e in applicazioni medicali non col- legate al paziente. Per la parte applicata, spesso si dispone di un convertitore DC-DC separato, che può anche avere un isolamento tra in- gresso e uscita di 1xMOPP. Se si dispone di un alimentatore con isolamento 2xMOPP, a seconda dell’applicazione, po- trebbe non essere necessario il convertitore DC-DC; in pra- tica, molte applicazioni hanno requisiti di isolamento che richiedono una protezione aggiuntiva fornita dai converti- tori DC-DC approvati per uso medicale. Per le applicazioni in cui sono presenti più parti applicate di tipo BF, potrebbe essere più semplice utilizzare differenti convertitori DC-DC da 1xMOPP. Comprendere la potenza di picco La potenza di picco di un alimentatore è limitata da diversi fattori. Il primo è la capacità del suo design di fornire una potenza aggiuntiva, e il secondo è la temperatura dei com- ponenti che potrebbe surriscaldarsi fino al punto di guasto. Quindi, qualunque sia la potenza di picco richiesta, deve ri- entrare nei limiti termici nominali dei componenti. Un altro aspetto da considerare è il limite di corrente impostato. Di solito, si desidera impostare un limite di corrente molto re- strittivo, ma un alimentatore che consenta carichi di picco dovrà avere un’impostazione molto più ampia o un circuito di protezione ritardato. Fig. 3 - La serie CCP550 è ideale in applicazioni senza ventole in cui l’ingresso di agenti inquinanti, i rumori, l’affidabilità o i problemi di lifetime, rendono le ventole di raffreddamento indesiderate La tensione di uscita può diminuire con la potenza di picco, ma deve comunque rientrare nella tolleranza specificata. Per alcune applicazioni, come l’azionamento di un motore DC per regolare l’altezza di una poltrona odontoiatrica, è improbabile che abbia bisogno della potenza di picco mol- to spesso e sarà solo per brevi periodi. In tali circostanze, in qualità di progettista dell’apparecchiatura, si potrebbe avere sufficiente margine per scegliere un alimentatore con una potenza nominale leggermente inferiore. Ad esempio, si potrebbe essere in grado di utilizzare un alimentatore da 400 W in un’applicazione che richiede una potenza di picco compresa tra 550 W e 600 W, ma solo se il limite di corren- te è impostato in modo appropriato e i componenti, come gli e-cap, rientrano nei loro limiti termici a tale potenza di picco. Conclusione I progettisti necessitano di una soluzione di alimentazione disponibile sul mercato che possa essere implementata e verificata con successo dagli enti regolatori. Un alimentato- re che integri le specifiche e le caratteristiche richieste dal- le applicazioni dei dispositivi medicali, a sua volta, ridurrà al minimo i costi di sviluppo e i tempi di approvazione. Un alimentatore a basso profilo, ingombro ridotto, ad alta effi- cienza, ad alta densità, raffreddato a conduzione o conve- zione, con certificazione EMC e di sicurezza per applicazioni medicali globali, come il modello CCP550 di XP Power, rap- presenta un’opzione interessante (Fig 3). La scheda tecnica fornisce cur- ve di service life basate sulla temperatura media di eserci- zio dei condensatori elettronici principali. Questi dati possono essere utilizzati per valutare la durata del prodotto installa- to nella singola applicazione, in base alle temperature dei componenti dell’apparecchia- tura, all’utilizzo giornaliero e al profilo termico di utilizzo nel suo specifico ambiente di raffreddamento. ELETTRONICA OGGI 526 - MAGGIO 2025 37
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