EO525
COMP MLCCS L’umidità colpisce soprattutto i condensatori MLCC con basso carico in AC (ragion per cui restano freddi) e ca- rico costante in DC. Nei circuiti ad alta tensione, questo problema può aggravarsi ulteriormente, perché tensioni maggiori aumentano la forza di migrazione. Il gruppo propulsore è solo la punta dell’iceberg quando si parla di sistemi vulnerabili alla condensa. L’elettronica del telaio e della scocca, ad esempio la centralina dell’air- bag (ACU), il servosterzo (EPS) e il condizionatore (HVAC), richiede un’attenta valutazione per definire le specifiche dei MLCC. Tra gli altri esempi si possono annoverare i sistemi di guida assistita (ADAS) come il cruise control intelligente (SCC), il telerilevamento (LIDAR), la visione notturna e la centralina per la guida autonoma. Un approccio “soft” Il funzionamento efficiente di questi sistemi avanzati di- pende da un insieme di condensatori MLCC generici, in media/alta tensione, con protezione da temperature ele- vate e scariche elettrostatiche, provvisti di terminazioni “soft”. Per comprendere il motivo, si consideri lo standard Volkswagen VW80000 che definisce i requisiti generali, le condizioni e le procedure di collaudo per componen- ti elettrici ed elettronici nei veicoli a motore. Il test K-15 specificato nello standard VW80000 simula la formazio- ne di condensa su moduli elettronici per valutarne la ro- bustezza. Il test K-15 di Volkswagen definisce un’umidità relati- va dell’aria del 100% durante la fase di condensa, men- tre la durata del test è di 32,5 ore (cinque cicli di 6,5 ore ciascuno). Questo ambiente gravoso causa la formazio- ne di gocce d’acqua che si condensano sui componenti, specialmente quelli senza carico. Un buon esempio è un MLCC che stabilizza una tensione con bassa corrente on- dulata, che è uno dei casi d’uso più frequenti degli MLCC. L’umidità elevata e le gocce d’acqua accelerano la migra- zione fra i terminali con diverso potenziale. Chiaramen- te, la soluzione è ridurre quanto più possibile il contenuto di argento nella terminazione per evitare una migrazione rapida. Nonostante anche altri metalli possano migrare, la loro velocità di migrazione è sufficientemente lenta da soddisfare i requisiti dei test del punto di rugiada fissati dall’industria automobilistica. SEMCO ha sostituito l’epossidico di argento con epossidi- co di rame oltre 10 anni fa e continua ad ampliare la sua gamma di MLCC per applicazioni automotive con versio- ni caratterizzate da valori più elevati in termini di capa- cità e di tensione e con numerose opzioni in termini di dimensioni. Tutti i condensatori MLCC in Classe II dell’azienda sono oggi disponibili con epossidico di metallo che previe- ne la migrazione dell’argento. Di fatto, SEMCO è l’unico fornitore che utilizza l’epossidico di rame nella propria gamma di componenti automotive con alta resistenza alla flessione, per evitare la migrazione dell’argento. Dal 2023 tutti i nuovi MLCC di SEMCO per il settore automo- tive sono dotati di tecnologia all’epossidico di rame. Al- cuni fornitori offrono MLCC speciali con un rivestimento che protegge dalla migrazione, ma con costi superiori. I condensatori MLCC di SEMCO per il settore automotive sono realizzati sfruttando la tecnologia all’epossidico di rame ELETTRONICA OGGI 525 - APRILE 2025 44
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz