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duzione dell’impronta di carbonio. I materiali sosteni- bili hanno, per esempio, proprietà isolanti migliorate e, riducono il consumo di energia. Anche la durata media dei materiali sostenibili è maggiore e questo consente la riduzione delle riparazioni o delle sostituzioni frequenti a fronte di strutture più solide e durature, risparmian- do denaro ma, soprattutto, diminuendo la produzione di rifiuti. Le aziende sono alla continua ricerca di materiali sostenibili per la realizzazione delle stazioni di ricarica. I materiali riciclati oggi suscitano l’interesse delle azien- de, in quanto sono più economici e garantiscono la stessa integrità strutturale e la loro solidità rispetto ai model- li nuovi di fabbrica. Anche la plastica riciclata con l’ag- giunta di speciali sostanze costituisce un buon materiale ecologico e, spesso, può sostituire degnamente altri ma- teriali da costruzione. Questa soluzione contribuisce ad abbassare drasticamente la quantità dei rifiuti di plastica che, come si sa, riempiono tutte le parti del mondo. Ulti- mamente anche i materiali naturali stanno guadagnan- do l’interesse delle aziende come, per esempio, il bambù che risulta molto leggero ed è estremamente resistente e isolante dal punto di vista termico e acustico. Il primo passo dai proprietari di auto elettriche Spesso la responsabilità dell’impatto di carbonio nell’ambiente è attribuita ai produttori, alle aziende e alle fabbriche. Effettivamente la situazione è questa ma il primo passo per una riduzione degli inquinamen- ti dovrebbe essere portato avanti proprio dagli utenti e dai consumatori. Uno dei tanti modi per raggiungere TECH FOCUS SUSTAINABILITY lo scopo è quello di effettuare la ricarica del veicolo con l’elettricità generata dal sole, attraverso l’utilizzo dei pannelli solari e di un idoneo circuito per la trasforma- zione dell’energia. L’approvvigionamento della corren- te elettrica dalla rete, infatti, oggi fa affidamento alle centrali elettriche a carbone e a gas naturale e una parte significativa dell’elettricità della rete è ancora prodotta bruciando combustibili fossili, per cui non si può cer- tamente parlare di energia pulita. In tal modo il veicolo elettrico, anche se non inquina direttamente, è comun- que responsabile di alcune emissioni di CO 2 . Con l’in- stallazione di un sistema di ricarica solare (figura 2), il veicolo può essere ricaricato direttamente con energia solare pulita e rinnovabile, 24 ore su 24, realizzando un beneficio sia per l’ambiente che per il proprio portafo- glio. La ricarica del veicolo elettrico con energia solare riduce sicuramente l’impronta di carbonio, aumenta il risparmio sulla bolletta elettrica e si ci rende molto più indipendenti dalla rete pubblica o privata. Oggi i sistemi di ricarica possono creare energia rinnovabile durante il giorno e immagazzinarla per un uso successivo, per cui è possibile ricaricare l’automobile con energia pulita durante la notte. In questo modo si riduce in modo im- portante l’impronta di carbonio del singolo veicolo e, per comprendere l’importanza di tale operazione, si provi a moltiplicare il vantaggio ottenuto per i milioni di veicoli sparsi per il mondo. In definitiva, l’impatto ambientale a largo raggio è una sfida urgente che richiede un impegno a lungo termine da parte di tutti e solo attraverso azioni collettive si può realizzare un futuro sostenibile. In questo ultimo periodo, mol- te aziende del settore dei semiconduttori hanno preso la dire- Fig. 1 - Una stazione di ricarica sostenibile per veicoli elettrici in Scandinavia (Fonte: studio di architettura danese COBE) ELETTRONICA OGGI 524 - MARZO 2025 32
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