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ANALOG PCIE TECHNOLOGY forniscono l’interconnes- sione ad alta velocità ne- cessaria per l’elaborazione di dati distribuiti, in tempo reale e safety-critical nelle architetture ADAS. Oltre a questi switch, l’azienda for- nisce anche altri dispositivi hardware basati su PCIe, tra cui controller NVMe, unità NVRAM, retimer, redriver e soluzioni di temporizzazio- ne, nonché FPGA e SoC ba- sati su Flash. Infine, un altro aspetto che l’industria automobilistica deve considerare è il modo in cui i data center trattano il CapEx, che viene visto come un investimento in grado di assicurare futuri ricavi. Ad oggi, la maggior parte degli OEM automobilistici ha sem- pre considerato il CapEx alla stregua di un ritorno “una tantum” (al punto di acquisto), che ha una sua validità quando si tratta di hardware. Certo, lamaggior parte degli OEM occasionalmente addebita aggiornamenti software, ma con l’avvento dei veicoli definiti tramite software, il modello di business deve essere completamente ripensa- to. Non è più opportuno concentrarsi esclusivamente sul costo della BoM (Bill of Material) dell’hardware. Affinché il livello di automazione nei veicoli aumenti, l’auto deve diventare un “data center su ruote” ad alte prestazioni, che elabora una grande quantità di dati pro- venienti da una varietà di sensori. Fortunatamente, l’HPC è ben consolidato ed è il nucleo centrale dell’HFT (High Frequency Trading) e delle applicazioni AI/ML basate su cloud. Esistono già architetture hardware e protocolli di comunicazione collaudati come PCIe. Ciò significa che le case automobilistiche possono imparare molto dal modo in cui viene implementato l’HPC nei data center. Poiché AWS, Google e altri fornitori di servizi cloud han- no trascorso anni sviluppando e ottimizzando le loro piattaforme HPC, gran parte dell’hardware e del softwa- re esiste già. Le case automobilistiche, quindi, faranno bene a adattare queste architetture HPC esistenti piut- tosto che reinventare la ruota sviluppando soluzioni a partire da zero. di vista temporale, , come Ethernet per sistemi geografi- camente dispersi. Nell’ambiente automobilistico, le comunicazioni meno critiche in termini temporali includono la telemetria tra i sensori e il controllo dell’illuminazione. Esse non richie- dono le prestazioni di PCIe, ma comunicazioni a breve di- stanza che coinvolgono un volume di dati più elevato tra circuiti integrati che eseguono l’elaborazione in tempo reale e sono distanziati di pochi centimetri tra di loro. Di conseguenza, un sistema ADAS/AD ottimizzato vedrà la coesistenza di Ethernet, CAN e SerDes, nonché di PCIe. A differenza di Ethernet, non esiste uno standard PCIe specifico per il settore automobilistico, ma ciò non ha comportato una riduzione del suo utilizzo nelle appli- cazioni automobilistiche negli ultimi anni. Allo stesso modo, l’assenza di uno standard PCIe aerospaziale non ha scoraggiato le grandi aziende operanti nel settore ae- rospazio/difesa – costantemente alla ricerca dei vantaggi legati all’ottimizzazione SWaP C – dall’utilizzare il pro- tocollo in applicazioni critiche per la sicurezza. Poiché le soluzioni devono essere ottimizzate in termi- ni di interoperabilità e scalabilità, PCIe si sta affermando come la soluzione di interconnessione tra unità di elabo- razione di riferimento preferita anche nel settore auto- mobilistico, in grado di assicurare a CPU e acceleratori specializzati una bassissima latenza, una scalabilità della larghezza di banda e basso consumo. Sebbene non esista uno standard PCIe specifico per il settore automobilisti- co, i fornitori di silicio si stanno impegnando per favori- re l’adozione su larga scala di PCIe nel difficile ambiente automobilistico. Ad esempio, nel 2022, Microchip ha lanciato i primi swi- tch PCIe Gen 4 qualificati per il settore automobilistico. Denominati Switchtec PFX, PSX e PAX (fig. 3), gli switch 1. https://straitsresearch.com/report/automotive- software-market 2. https://www.eia.gov/outlooks/aeo/ ELETTRONICA OGGI 524 - MARZO 2025 29
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