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TECH INSIGHT E-MOBILITY mo livello (Tier 1), stanno adottando la tecnologia PoC (Power over Coaxial). Quest’ultima prevede la combi- nazione delle linee di segnale e di potenza, riducendo così il numero di cavi necessari per le telecamere uti- lizzate in ambito automotive. L’implementazione della tecnologia PoC richiede l’in- clusione di un circuito “bias-T” (formato da un indut- tore e un condensatore) nei terminali di trasmissione e di ricezione, oltre che all’interno dell’alimentatore (Fig. 1). Il suo compito è isolare il segnale ad alta fre- quenza proveniente dall’alimentazione in DC sulla sezione a bassa frequenza utilizzando un induttore per filtrare il segnale video e un condensatore per l’a- limentatore. La scelta della combinazione più idonea di induttori per la tecnologia PoC è un compito che può rivelarsi impegnativo. Per questo motivo Murata ha sviluppa- to un tool “ad hoc” denominato BIST (Bias-T Induc- tor Selection Tool) (Fig. 2). Grazie a esso i progettisti possono identificare rapidamente la combinazione più adatta di ferrite bead e induttori compatti e ad alte prestazioni. Ciò da un lato consente di ridurre i tem- pi (e gli oneri) richiesti per la scelta dei componenti e dall’altro non richiede competenze specialistiche in materia. Supporto per le reti ad alta velocità a bordo veicolo Per sviluppare reti IVN (In-Vehicle Network) ad alta velocità, elementi di fondamentale importanza per i più recenti sistemi di sicurezza intelligenti utilizzati nel campo della mobilità, i produttori richiedono ar- chitetture a zona basate su reti Ethernet affidabili ed efficienti. Murata propone un’ampia gamma di pro- dotti che soddisfano i requisiti degli standard CAN/ CAN-FD ed Ethernet a bordo veicolo, così come di altri standard di rete. Oltre ad essere estremamente compatti, questi pro- dotti assicurano un’eccellente soppressione del rumo- re. Tra le prime aziende a introdurre bobine di arresto di modo comune (CMCC - Common Mode Choke Coil) miniaturizzate, Murata propone una gamma comple- ta di dispositivi per la mobilità, tra cui componenti progettati per linee di segna- le CAN-FD (DLW32SH510XF2 o DLW32SH101XF2) e per Ethernet 1000Base-T1 (DLW32MH101XT2), che supportano l’infrastruttura dei sistemi di sicurezza dei vei- coli della prossima generazione. Tecnologie di ricarica L’attuale infrastruttura di ri- carica deve far fronte a diverse problematiche, come ad esem- pio la limitata disponibilità di stazioni, i lunghi tempi di rica- rica e le incompatibilità a livello di standard nelle varie regioni del globo. Si tratta di ostacoli si- gnificativi all’adozione diffusa dei veicoli elettrici, in quanto i conducenti richiedono un ac- cesso pratico, rapido e affidabile alle strutture di ricarica. Fig. 2 – Un confronto tra una configurazione tradizionale e una che prevede il ricorso alla tecnologia PoC, completa di circuiti di filtraggio “Bias-T” (Fonte: Murata) ELETTRONICA OGGI 524 - MARZO 2025 24

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