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veicoli, in modo particolare nel caso di veicoli autono- mi che viaggiano su strade rurali. Un funzionamento sicuro dipende dalla capacità di percepire e interagire con precisione con l’ambiente circostante. Dispositi- vi MEMS avanzati che integrano giroscopio e accele- rometro hanno fornito un contributo significativo al successo del funzionamento autonomo dei veicoli. La soluzione MEMS a 6 gradi di libertà di Murata della precedente generazione ha dimostrato appieno la sua validità: in California, nei test di guida autonoma, ol- tre il 90% dei chilometri previsti sono stati percorsi da auto con questo sensore a bordo. A partire da questa base, il nuovo sensore SCH1633-D01 fissa nuovi stan- dard in termini di prestazioni, costo e semplicità di integrazione. L’interfaccia SafeSPI 2.0 è in grado di trasferire data frame (messaggi) fino a 20 bit, men- tre è previsto il supporto di funzioni quali uscita “data ready”, elenco delle marche temporali (timestamp in- dex) e sincronizzazione per consentire l’integrazione in diversi sotto-sistemi tra cui GNSS, controllo dello chassis e rilevamento dell’assetto del veicolo per un preciso allineamento delle telecamere e dei fari. Esso assicura inoltre la conformità con numerose nor- mative tecniche, come ad esempio quella di UNECE relativa alla regolazione dei fari, che fissa standard molto severi per le luci dei veicoli, in particolare per i sistemi di illuminazione adattivi (ADB - Adaptive Driving Beam). Sistemi di questo tipo regolano auto- maticamente il fascio dei fari per minimizzare l’abba- gliamento dei conducenti dei veicoli provenienti dalla direzione opposta, garantendo comunque una visibili- tà ottimale per il guidatore. L’obiettivo di questa nor- mativa è migliorare la sicurezza stradale riducendo gli incidenti imputabili all’abbagliamento e garantendo standard di prestazioni elevati per la tecnologia ADB, la quale richiede l’uso di sensori di posizione ad alte prestazioni per mantenere l’allineamento dei fari. Una completa percezione all’interno del veicolo è di fondamentale importanza per un’attivazione effica- ce dei sistemi di sicurezza e per il monitoraggio del- lo stato dei passeggeri, soprattutto nel caso in cui il conducente debba riprendere il controllo del veicolo. I moduli radar, come a esempio il mod. Type 1VM di Murata, misurano distanza, angolo e velocità al fine di rilevare la presenza di passeggeri all’interno del veicolo. Il modulo radar emette un segnale continuo modulato in frequenza per rilevare eventuali movimenti all’in- terno dell’abitacolo, come ad esempio il movimento quasi impercettibile provocato dal respiro di un pas- seggero. Grazie a una CPU integrata che elabora i dati TECH INSIGHT E-MOBILITY Uniti, in Giappone e in Cina stanno favorendo l’ado- zione di questi elementi critici per la sicurezza. L’evoluzione delle tecnologie di guida autonoma e dei sistemi ADAS è caratterizzata da una progres- sione verso livelli di automazione sempre più spinti che sono stati definiti da SAE (Society of Automotive Engineers). Sebbene molti OEM offrano attualmente veicoli di livello 2, i progressi dei sistemi di sicurezza contribuiscono a migliorare continuamente la sicu- rezza del veicolo e, di conseguenza, la soddisfazione degli utenti. Al momento attuale, Mercedes e BMW sono le sole Case automobilistiche che propongono veicoli di livello 3 in Europa. In circostanze specifiche – tempo sereno, viaggi in ore diurne, velocità inferiori a 65 km/h e traf- fico congestionato – la tecnologia Drive Pilot di Mer- cedes disponibile sui modelli di punta del 2024 (EQS sedan e Classe S) consente ai guidatori di distogliere gli occhi dalla strada e le mani dal volante. BMW, dal can- to suo, è divenuto il primo produttore a livello mon- diale ad aver ricevuto l’approvazione per un sistema di assistenza alla guida combinato (livello 2 e livello 3). Queste funzionalità, che saranno abbinate nella nuo- va BMW serie 7, garantiranno un maggiore comfort nei brevi e lunghi viaggi in autostrada2. Nonostante ciò, i guidatori continuano a ritenere prio- ritario l’ampliamento della gamma di funzionalità dei sistemi ADAS rispetto alla completa autonomia del vei- colo. Un sondaggio condotto da S&P Global ha eviden- ziato che la guida completamente autonoma è risultata la funzione di sicurezza meno richiesta, preceduta da altre funzionalità semi-autonome come la guida auto- matica in autostrada e il parcheggio a distanza3. L’industria automotive richiede soluzioni che con- sentano di incrementare le funzionalità senza che ciò comporti un eccessivo aumento dei costi e della complessità. Ciò è possibile grazie ai progressi della tecnologia MEMS che permette di migliorare la per- cezione del veicolo, all’aumento del livello di sicurez- za all’interno dell’abitacolo grazie a moduli radar e ai sensori a ultrasuoni per il rilevamento di prossimità. Le problematiche legate all’integrazione, come la ne- cessità di sviluppare progetti compatti e di gestire la potenza in maniera più efficiente, possono essere af- frontate mediante l’uso di tecnologie quali PoC (Power over Coaxial) e IVN (In-Vehicle Network). Una percezione accurata per aumentare la sicurezza Una percezione accurata è di fondamentale importan- za per consentire un funzionamento intelligente dei ELETTRONICA OGGI 524 - MARZO 2025 22

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