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EO POWER - GENNAIO/FEBBRAIO 2025 XVI Power I temi della transizione energetica e della riduzione delle emissioni di anidride carbonica sono all’ordine del gior- no e l’attenzione dei progettisti che operano nel settore dell’elettronica di potenza si concentra sulle soluzioni di alimentazione per i veicoli elettrici, sulle energie rinno- vabili e sull’uso delle tecnologie più recenti, come i se- miconduttori ad ampia banda proibita (WBG - Wide Band Gap). Non c’è dubbio che siamo a un punto di svolta nel settore dell’elettronica di potenza e che molte cose stan- no accadendo in concomitanza con il passaggio dai com- bustibili fossili alle energie rinnovabili, ma ci sono molte altre aree interessanti da esplorare. Durante un recente workshop con un gruppo di studenti e di Business Angels è stato fatto un brainstorming sul tema “Il volto nasco- sto dell’industria della potenza”. Lo scopo era analizzare i cambiamenti del mercato degli alimentatori per quanto riguarda i prodotti standard e quelli non standard negli ultimi due decenni, e cosa potrebbe cambiare nel prossi- mo decennio. Anche se non è possibile condensare tutto in un articolo, di seguito vengono illustrate le tendenze principali. Il punto di svolta Gli alimentatori sono utilizzati ovunque e la gamma di prodotti e soluzioni è incredibilmente ampia – da un cari- catore USB alla soluzione di alimentazione del telescopio James Webb della NASA. Nel 2023 il mercato complessivo degli alimentatori switching (AC/DC e DC/DC) ha genera- to un fatturato di 58 miliardi di dollari. Esso è composto da prodotti Merchant (45B), noti anche come COTS (Com- Un’analisi dei cambiamenti del mercato degli alimentatori per quanto riguarda i prodotti standard e non negli ultimi due decenni e uno sguardo alle probabili evoluzioni nell’arco del prossimo decennio Il “volto nascosto” dell’industria della potenza Patrick Le Fèvre Chief Marketing and Communication Officer PRBX mercial Off-The-Shelf) e da prodotti Captive (13B) svilup- pati dagli OEM per uso interno. Come per ogni settore, è complesso e difficile essere a conoscenza di tutto per cui si fa affidamento su studi e analisi di mercato redatti da enti come Micro-Tech Consultants o WAWT (Wired & Wireless Technologies) che pubblicano rapporti detta- gliati sulla segmentazione del mercato e sulle previsioni. Parallelamente a questi studi è tuttavia interessante fare qualche approfondimento per analizzare il volto nasco- sto del settore della potenza. Per oltre 100 anni l’industria dell’elettronica di potenza è stata estremamente dinamica e innovativa, attraver- sando molte volte il baratro che separa il mercato iniziale (ovvero quello degli early adopter) da quello tradizionale. In un mio white paper (WP022): 1980 – a pivotal point in the power industry! ho evidenziato l’importanza non solo del passaggio dalla tecnologia lineare a quella a com- mutazione, ma anche della nascita del mercato di massa per gli alimentatori COTS. Molte aziende di alimentatori e OEM hanno iniziato a fornire o implementare prodotti in serie negli anni 80. Tra i numerosi esempi si posso- no citare Delta Electronics che ha iniziato a produrre in serie nel 1983, AT&T che ha lanciato commercialmente il 5ESS Switch con una nuova architettura di alimentazione sviluppata dai Bell Labs Power Systems nel 1982, Erics- son che ha sviluppato un’architettura di alimentazione distribuita avanzata basata su moduli e tensioni a bus singolo e RIFA Power (Ericsson) che ha introdotto la sua linea PKA di convertitori DC/DC da 25 W nel 1983, mentre in Giappone COSEL ha iniziato a produrre in serie i suoi alimentatori a commutazione introdotti nel 1977, senza dimenticare Patrizio Vinciarelli che ha fondato Vicor nel 1981. Gli anni 80 hanno visto non solo un cambiamento tecno- logico, ma anche una svolta fondamentale nella modalità di progettazione, produzione e vendita degli alimentatori. È stato anche il momento in cui i prodotti customizzati,

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