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AUTOMOTIVE 50 - ELETTRONICA OGGI 473 - OTTOBRE 2018 Tester di qualità dei radome automobilistici la soluzione definitiva per un utilizzo pratico Rohde & Schwarz ha sviluppato il tester della qualità dei radome automobilistici R&S®QAR per offrire una metodologia di collaudo in grado di fornire risultati af- fidabili, e che sia al contempo pratica da utilizzare in termini di tempo e costi. Anziché un dispositivo radar di riferimento, utilizza un grande pannello che ospita diverse centinaia di antenne trasmittenti e riceventi, che lavorano sulla stessa gamma di frequenza dei ra- dar automobilistici. Le antenne del sistema R&S®QAR vedono quello che vedrebbe un radar automobilistico. Grazie alla sua larga apertura, il sistema misura por- tata, azimut ed elevazione con una risoluzione molto elevata (dell’ordine dei millimetri). Questa sua eleva- ta risoluzione caratteristica permette di visualizzare direttamente la riflettività con un’immagine di tipo radiografico a raggi X, dando la possibilità anche a personale non esperto di valutare immediatamente la qualità di un radome. In un secondo stadio di analisi, si possono calcolare i parametri di qualità corrispon- denti a una determinata immagine, così che i prece- denti test di produzione complessi possano essere rimpiazzati con delle semplici prove con esito di tipo passa/non passa. L’utilizzo di molte antenne di tra- smissione e ricezione permette di caratterizzare det- tagliatamente il comportamento dell’intero radome in pochi secondi in una sola passata (metodo one-shot) eliminando le lunghe e articolate sequenze di misura. Il tester R&S®QAR permette di effettuare sia la misu- ra di riflettività con elevata risoluzione spaziale, sia la misura di trasmissività. Le misure di riflettività quan- tificano l’energia riflessa dal materiale del radome. Si tratta di una perdita che degrada le prestazioni. Certe aree possono avere una maggiore riflettività per vari noma, è essenziale validare i radome e le loro proprietà caratteristiche. Le modifiche successive ai materiali uti- lizzati comportano notevoli costi economici e in termini di tempo, che sono del tutto inaccettabili dai costruttori di automobili. Al crescere del grado di indipendenza dei veicoli, vi è una maggiore necessità di utilizzare radome di alta qualità, le cui proprietà di attenuazione non siano solo minime, ma anche costanti e ben cono- sciute in ogni dettaglio. Poiché i costruttori di automo- bili vogliono mantenere il tempo da dedicare al collau- do al minimo possibile, per rispettare i loro vincoli di produttività, i fornitori che potranno offrire radome già collaudati con caratteristiche ben determinate potran- no godere di un notevole vantaggio competitivo. Per riuscirci, i fornitori devono effettuare test dettagliati e affidabili sui loro prodotti. I costruttori di radome tipica- mente utilizzano un radar campione di riferimento (gol- den device) per collaudare i loro prodotti. In una confi- gurazione statica composta da riflettori radar, vengono eseguite misure differenziali a varie distanze e angoli, con e senza la presenza del radome. Il radome passa il collaudo quando i valori determinati rimangono entro le tolleranze specificate. Poiché ai sensori e agli attuato- ri vengono demandati compiti e responsabilità sempre più critiche, oltre al fatto che anche la complessità degli stessi radome aumenta, questo tipi di prove selettive non sono più sufficienti. Il metodo di prova che utiliz- za un solo riflettore ponendo radar e radome su una tavola rotante è più accurato. La misura viene ripetu- ta con varie angolazioni e i risultati sono confrontati con gli angoli indicati sulla tavola rotante. Più la tavola rotante può essere posizionata in modo accurato, più angoli possono essere provati, per cui più significativi saranno i risultati ottenuti. Tuttavia, questo metodo di prova richiede molto tempo e, quindi, non è adatto per effettuare i collaudi in produzione. Fig. 3 – Il tester di qualità dei radome automobilistici R&SQAR . L’oggetto in prova viene montato sul bordo anteriore del tavolo. L’unità blu contiene il trasmettitore a onde millimetriche per le misure di trasmissione Fig. 2 – Configurazione di test tipica con un dispositivo di riferimento (golden device)

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