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- ELETTRONICA OGGI 431 - OTTOBRE 2013
Internet of Things è divenuto un concetto oramai comune e per il quale sono state coniate
diverse definizioni. Una delle più efficaci è quella fornita dai coordinatori della prima con-
ferenza internazionale sul tema, tenutasi a Zurigo nel 2008, che nella prefazione al volume
che ne racchiude gli atti, affermano: “Il termine Internet of Things è utilizzato per descri-
vere una varietà di tecnologie e ambiti di ricerca che consentono alla rete Internet di
estendersi al mondo reale e degli oggetti fisici”. La vision è quella in cui il mondo reale e
quello digitale sono connessi in uno spazio “aumentato” dove utenti e oggetti “intelligenti”
(le cose dell’Internet delle Cose) possono cooperare per adempiere ai loro rispettivi fini.
Al di là della definizione, un dato di fatto è che si tratta di un mercato dalle potenzialità
enormi: secondo le più recenti stime di IDC (International Data Corporation) la tecnologia
IoT nel suo complesso – componenti, processi, infrastrutture IT di supporto e connettivi-
tà – genererà un fatturato globale pari a 8,9 miliardi di dollari nel 2020, con una crescita
media su base annua del 7,9% nel periodo 2012-2020. In quell’anno, sempre secondo IDC,
la rete IoT sarà formata da 212 miliardi di “cose”.
Internet of Things rappresenta quindi un nuovo paradigma, che necessita per la sua
implementazione di nuovi sensori e tecnologie di connessione. I sistemi di sensori “intel-
ligenti”, parte integrante del concetto di IoT e comprendono soluzioni sia hardware sia
software, saranno in grado di fornire le funzionalità analitiche e di elaborazione necessa-
rie per estrarre i dati “grezzi” e prendere decisioni per determinare, fornire e controllare
tutti gli ingredienti di uno stile di vita che sarà molto diverso da quello attuale.
In uno scenario di questo tipo, i MEMS sono uno dei principaly “enabler” di questa tecno-
logia. Secondo Benedetto Vigna, executive vice president e general manager dell’analog,
Mems & sensor group di STMIcroelectronics vi sono tre direttrici di sviluppo per i Mems
in grado di supportare l’evoluzione di IoT: sensori di movimento, acustici e ambientali.
Le più recenti stime di mercato, d’altronde, evidenziato che per i Mems il futuro appare
decisamente roseo: nel 2013 il mercato dei chip Mems, secondo le stime di IHS Suppli,
toccherà quota nove miliardi di dollari, che saliranno a 12 miliardi entro il 2016.
Il futuro sembra ancora più brillante: secondo Janus Bryzek, Vice president development
Mems & sensing solution e “visionario” di Fairchild Semiconductor il mercato dei Mems
crescerà a un ritmo superiore a quello dei semiconduttori (in questo periodo, purtroppo,
non ci vuole molto) raggiungendo il traguardo di 1000 miliardi di unità consegnate da
qui a 10 anni.
Filippo Fossati
Mems e IoT: il futuro parte da qui
EDITORIAL
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