EMB 96

EMBEDDED 96 • MAGGIO • 2025 40 di sensori come giroscopi e microfoni e risultano quindi particolarmente adatte per una prototipazione rapida delle applicazioni dei dispositivi. Esse prevedono inoltre un connettore a innesto rapido (quick connector) per il collegamento a numerosi dispositivi hardware di terze parti che dispongono dello stesso connettore. Una scheda entry-level, il kit Explorer, è dotata di un paio di pulsanti e LED, ma è comunque possibile espanderne le funzionali- tà utilizzando il microbus e i connettori a innesto rapido. 2 - Come aggiungere l’estensione Matter all’IDE Sim- plicity Studio Simplicity Studio è l’ambiente di sviluppo unificato per tutte le tecnologie, i SoC e i moduli di Silicon Labs. Una volta configurato e attivato, il primo passo è installare un SDK per i dispositivi con i quali si intende lavorare collegando il dispositivo al PC attraverso un cavo USB e cliccando sul tasto installazione (“Install”) nella barra degli strumenti. L’opzione automatica installerà i packa- ge di sviluppo consigliati relativi alla scheda collegata e a questo punto avrà inizio l’installazione dei file dell’SDK necessari. Il supporto per lo sviluppo con Matter viene fornito attraverso un’estensione dell’SDK. Qui è possibile selezionare la scheda (tab) degli SDK e alla voce “Gecko SDK 32 bit and MCU wireless”, cliccare sul tasto di in- stallazione per l’estensione a Matter di Silicon Labs. Una volta installata, è tutto pronto per avviare lo sviluppo di applicazioni Matter. Per creare applicazioni, è possibile selezionare in modo semplice e rapido un dispositivo collegato e accedere a manuali e documentazione di supporto. E’ anche possi- bile visionare documentazione aggiuntiva nella relativa scheda, mentre accedendo alla scheda “Compatible To- ols” è possibile reperire programmi di servizio (utility) utili per poter lavorare con i dispositivi e il codice. Inoltre, nella scheda relativa ai progetti di esempio e dimostra- zioni, sono proposti numerosi esempi che permettono di avviare lo sviluppo di un’applicazione. 3 - Come creare un programma di bootloader Matter over Thread Prima di realizzare l’applicazione, è necessario creare un bootloader. Nei progetti di esempio delle demo è possibile selezionare l’esempio “Bootloader – SoC internal stora- ge” relativo a un bootloader che utilizza l’archiviazione interna (una singola immagine su un dispositivo da 1 Mbye), che può essere rinominato e completato al fine di creare l’esempio per l’applicazione desiderata. Una volta terminata la creazione del progetto, si accede a una schermata panoramica (perspective, ovvero una rac- colta salvata di insiemi di impostazioni che controllano il layout dell’ambiente di sviluppo) dell’IDE Simplicity dove avviene la parte principale del lavoro di sviluppo. Un file “readme” per il progetto verrà aperto automaticamente, così come il file di configurazione del progetto. La pressio- ne del pulsante “Build” avvierà il processo di costruzione dell’applicazione, mentre una console visualizzerà i pro- gressi. Se al termine del processo si verificheranno pro- blemi, i dettagli saranno visualizzati nella relativa scheda (“Problem tab”). Una volta terminate la fase di “build”, è possibile caricare il file binario nella Flash del dispositivo connesso. Per i file binari sono previsti diversi formati. In questo caso è stato scelto un file binario .S37. Con una selezione trami- te click viene effettuata la scelta di un dispositivo Flash per aprire il relativo programmatore. Poiché si tratta di un nuovo progetto con un nuovo bootloader, una volta programmato quest’ultimo, è possibile cancellare l’intero chip utilizzando il pulsante di cancellazione (erase). Una volta terminato, è necessario verificare che il file binario e la scheda siano quelli desiderati e cliccare su “Program” per trasferire il file binario del bootloader nella scheda Pro Kit. 4 - Come creare l’applicazione di illuminazione con Matter over Thread Una volta installato il bootloader, è possibile creare pro- getti Matter. Ritornando quindi alla panoramica (per- spective) di avvio, con le schede selezionate nella scher- mata” Debug Adapter” presente nella scheda progetti di esempio e demo, risulta semplice effettuare un filtraggio per arrivare alle demo relative a Matter per creare un di- spositivo funzionante. In questo caso di prenderà in con- siderazione la demo denominata “Matter – SoC Lighing over Thread”. Per le demo, cliccando sul pulsante di avvio (Run) verrà effettuata la programmazione del file binario pre-integrato nella scheda collegata. Per creare un pro- getto, invece, gli esempi privi dell’indicatore della demo genereranno un progetto con codice sorgente che in se- guito sarà possibile modificare e adattare alle specifiche esigenze. Per il progetto generato, il file di configurazione viene aperto nella schermata panoramica dell’IDE Simplicity, così come il file “readme” del progetto. Questo contiene informazioni utili, come il funzionamento del progetto su varie schede e i link a documentazione aggiuntiva. Sim- plicity Studio mette inoltre a disposizione numerose fun- zionalità che consentono di risparmiare tempo e rappre- sentano un valido ausilio in fase di sviluppo. Ad esempio, è disponibile un configuratore di cluser Zig- bee che consente di impostare il modello di dati che vie- SOFTWARE | MATTER OVER THREAD

RkJQdWJsaXNoZXIy Mzg4NjYz