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EMBEDDED 95 • FEBBRAIO • 2025 48 te per fornire una migliore mitigazione del fenomeno. I LEO con funzione PNT potrebbero consentire di otte- nere una mitigazione e una resilienza ai percorsi multipli più robusta, ma ciò dipenderà dalla distribuzione della costellazione e dall’elaborazione del segnale utilizzata nel ricevitore. Saranno necessari ulteriori studi per de- terminare l’entità del beneficio che può essere ottenuto. I LEO con funzione PNT forniranno una migliore resilienza contro interferenze e manomissioni In base a come i segnali LEO PNT sono progettati e re- alizzati, potrebbero esserci miglioramenti significativi in termini di resilienza contro interferenze e manomissioni. L’utilizzo di nuove bande di frequenza, per esempio S e C, porterebbe a una maggiore eterogeneità del segnale con una migliore resilienza contro i disturbi. Alcune ban- de potrebbero supportare anche potenze di segnale più elevate. I nuovi schemi di segnale potrebbero incorporare una maggiore sicurezza e misure antimanomissione e sup- portare controlli di autenticità dei dati e dei segnali. Per- tanto, le migliori capacità di contrastare interferenze e manomissioni potrebbero essere uno dei grandi vantaggi dei LEO con funzione PNT se i sistemi sono progettati per questo scopo fin dall’inizio. I LEO con funzione PNT consentiranno di ottenere un posizionamento GNSS più integro L’integrità del posizionamento GNSS si basa sulla capa- cità di modellare accuratamente gli errori riscontrati sul ricevitore e di rilevare e compensare errori rari causati da “eventi temuti” come un guasto satellitare non rile- vato o una tempesta geomagnetica. La tecnologia LEO non comporta automaticamente l’ottenimento di una maggiore integrità di posizionamento ma, a fronte di op- portune decisioni di progetto, l’utilizzo di nuovi segnali e bande potrebbe portare a migliori soluzioni di integrità che vanno di pari passo con una maggiore sicurezza. La vita più breve dei satelliti porta a un’evoluzione tecnologica più rapida I satelliti sono più piccoli ed economici con una vita ope- rativa più breve. Ciò potrebbe portare a un’evoluzione più rapida della tecnologia adottata, con l’introduzione di nuove funzionalità più rapidamente rispetto a quanto avviene con le tradizionali costellazioni MEO. In breve, i LEO con funzione PNT potrebbero fornire un contributo significativo al superamento di alcuni dei limi- ti che caratterizzano attualmente i GNSS. Con le giuste decisioni di progetto, questa tecnologia potrebbe esse- re un punto di svolta per alcune applicazioni. In realtà, è probabile che sia necessario un mix di satelliti MEO, GEO e LEO per coprire la più ampia gamma di applica- zioni possibili. C’è ancora molto lavoro da fare per studiare le migliori soluzioni LEO: la scelta delle bande di segnale, la codifica del segnale, la sicurezza e la corretta valutazione delle prestazioni ottenibili. La tecnologia LEO presenta interessanti opportunità per il mercato delle funzioni PNT satellitari e potrebbe dare luogo alla prossima fase innovativa nell’evoluzione della tecnologia. Ciò richiederà sia ai proprietari di costella- zioni sia ai produttori di ricevitori di lavorare a stretto contatto per raggiungere il giusto equilibrio tra l’innova- zione in grado di salvaguardare l’efficacia dei costi delle funzioni PNT satellitari e le prestazioni migliorate. Copertura della superficie terrestre MEO vs. LEO RIFERIMENTI [1] “Tracing the development of geolocation”, Da- vid Bartlett, u-blox blog https://www.u-blox.com/ en/blogs/stories/origins-geolocation [2] ESA LEO-PNT, 2 Luglio 2022, https://www.esa. int/ESA_Multimedia/Images/2022/07/LEO_PNT [3] “First Steps Toward a Fully Operational LEO PNT Payload”, Florian Kunzi, Benjamin Braun, Markus Markgraf, Oliver Montenbruck, Walter Frese, Inside GNSS, https://insidegnss.com/first- steps-toward-a-fully-operational-leo-pnt-paylo- ad/ [4] “RNSS and the ITU Radio Regulations”, YVON HENRI, ATTILA MATAS, Inside GNSS Ja- nuary/February 2018. HARDWARE | LOW EARTH ORBIT

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