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EMBEDDED 95 • FEBBRAIO • 2025 35 Fig. 2 – La MCU i.MX RT1050 di NXP (Fonte: Mouser Electronics) dei cloni che indebolivano e danneggiavano l’attività aziendale. [1] All’epoca, la reazione della community e, più in generale, dell’industria elettronica, fu contrastan- te. Mentre molti riconoscevano i pericoli legati ai cloni e comprendevano il “cambio di rotta”, reputandolo ne- cessario, altri esprimevano il proprio disappunto per l’allontanamento da un modello di business aperto e so- stenuto da una community. In una recente lettera aperta rivolta alla community del- la stampa 3D [2] Josef Prusa, CEO di Prusa Research e sostenitore delle soluzioni open source, ha richiesto un aggiornamento della definizione di hardware open sour- ce inmodo da non consentire la produzione di cloni (qua- si) identici (1:1) per scopi commerciali, senza per questo compromettere altri aspetti chiave della progettazione open source. Prusa ha anche sottolineato il problema, in continuo aumento, legato ad aziende operanti in tutto il mondo che utilizzano alcuni elementi di soluzioni open source (se non addirittura le soluzioni complete), per poi depositare brevetti basati su questi progetti prima di procedere alla loro commercializzazione, “chiudendo” di fatto un mercato che in precedenza era aperto. Combinare soluzioni open source e proprietarie La combinazione di soluzioni open source e proprietarie può consentire di sfruttare i vantaggi di entrambi i mo- delli senza nessuna penalizzazione. Tradizionalmente, l’approccio ibrido più comune prevede l’utilizzo di solu- zioni open source per lo sviluppo e la valutazione prima di passare alla realizzazione del progetto finale, che ri- sulta ovviamente personalizzato e ottimizzato. Per esempio, dopo aver creato un prototipo funzionante con una scheda Arduino UNO REV 4, un progettista può passare al design finale basato sulla medesima MCU R4M1 a 32 bit di Renesas della scheda UNO REV 4, ma che prevede il ricorso ai soli componenti necessari. Un altro approccio ibrido contempla il ricorso a software open source con piattaforme hardware proprietarie. In questo caso, ai produttori di hardware viene garantita la redditività e la protezione delle loro proprietà intel- lettuali (IP), mentre l’utente finale può beneficiare del supporto di un’ampia gamma di codici di riferimento e di software open source che semplifica notevolmente la fase di sviluppo. Case intelligenti “open source” La sempre più massiccia diffusione delle tecnologie per le case “intelligenti” ha contribuito inevitabilmente all’incremento del numero di interfacce e protocolli. Ciò ha avuto un impatto negativo sulla fruizione e sull’in- terazione dell’utente (user experience) a causa dell’in- compatibilità tra i vari prodotti e della complessità delle reti. Nel settore delle case intelligenti, il protocollo Matter è stato sviluppato per cercare di ovviare alle criticità che caratterizzano le soluzioni proprietarie mediante l’uso delle comunicazioni open source Wi-Fi e Thread. Per supportare lo sviluppo di Matter, il protocollo è ge- stito da CSA (Connectivity Standards Alliance), un’or- ganizzazione che comprende fornitori di componenti hardware, sviluppatori software e costruttori di primo piano, tra cui Google , Amazon , Intel e Infineon . Per molti, Matter rappresenta la soluzione perfetta per le comunicazioni della casa intelligente. Si tratta di una soluzione software gratuita e open source per le comunicazioni wireless gestita da un gran numero di fornitori e produttori. Essa permette di eliminare le barriere, aumentando l’interoperabilità e la sicurezza e consentendo il funzionamento in locale senza una con- nessione Internet. Il kit di sviluppo (DK) nRF52840 di Nordic Semicon- ductor è adatto per lo sviluppo di applicazioni basate sul SoC (System on Chip) multiprotocollo nRF52840 a 2,4 GHz che utilizzano il protocollo open source Matter (Fig. 1). Questo versatile tool di sviluppo supporta Blue- tooth® 5.2 (incluso Bluetooth Low Energy), 802.15.4/ Thread, ANT/ANT+ e protocolli a 2,4 GHz proprietari, oltre a NFC. Oltre alla compatibilità con Matter, l’approccio ibrido dell kit di sviluppo nRF52840 DK supporta anche gli OPEN SOURCE | HARDWARE

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