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EMBEDDED 95 • FEBBRAIO • 2025 34 Fig. 1 – Il kit di sviluppo nRF52840 di Nordic Semiconductor supporta gli shield Matter e Arduino UNO REV 3 (Fonte: Mouser Electronics) PIL dell’Unione Europea, aggiungendo una cifra com- presa tra i 65 e i 95 miliardi di euro al sistema econo- mico. La Commissione ha anche affermato che un au- mento del 10% dei contributi al settore dell’open-source avrebbe potuto comportare un incremento del PIL sti- mato attorno allo 0,4%-0,6% (100 miliardi di euro). Nel momento in cui il software open source viene ab- binato ad archivi digitali centralizzati (repository site) come ad esempio GitHub, migliaia di sviluppatori di tutto il mondo possono contribuire all’evoluzione del sistema e collaborare per correggere errori e difetti. Grazie a un coinvolgimento e a un tasso di produttivi- tà decisamente superiori rispetto a quelli riscontrabili per le migliori soluzioni proprietarie supportate dalle relative community, gli utenti tendono a sviluppare un vero e proprio senso di appartenenza nei confronti del software. In alcuni casi, la complessità e la varietà delle moderne applicazioni non consentono alle soluzioni proprietarie di svilupparsi con la rapidità necessaria per soddisfare le aspettative del mercato. Allo stesso modo l’interope- rabilità, un elemento chiave nel mondo digitale, in parti- colar modo per le applicazioni basate su Web, può esse- re migliorata attraverso l’uso di soluzioni open source. Hardware open source: le problematiche Grazie a prodotti quali Mozilla Firefox e Android, l’im- portanza e il successo del software open source appaiono scontati. Nel caso delle soluzioni OSHW il discorso è di- verso. Anche nel rapporto del 2021 dell’Unione Europea appena sopra menzionato veniva evidenziata la difficol- tà di valutare l’impatto sul mercato dell’hardware open source. A questo punto appare lecito porsi alcune domande circa la sostenibilità dell’introduzione di una soluzione OSHW e il suo impatto sul mercato dell’elettronica. Come tool di prototipazione, può contribuire a ridurre i tempi di sviluppo dei progetti, semplificando l’esecuzio- ne di attività di ricerca e sviluppo e consentendo il ricorso a progetti di riferimento e librerie già pronte all’uso. Nel momento in cui si passa dalla fase di sviluppo all’imple- mentazione della soluzione destinata al mercato, questi punti di forza possono trasformarsi in vulnerabilità. La capacità di adattamento dell’hardware open source presenta alcuni svantaggi e sono pochissime le applica- zioni finali che utilizzeranno tutte le opzioni di I/Omesse a disposizione da soluzioni quali Raspberry Pi 5 e Ardu- ino UNO REV 4 . Di conseguenza, nel caso di produzioni anche di piccoli volumi, una soluzione open source stan- dard può presentare un costo molto più elevato rispetto a un progetto “minimalista” che preveda il ricorso a un solo microcontrollore (MCU) e ai relativi componenti di supporto. Allo stesso modo, l’hardware open è aperto per natura, per cui risulta particolarmente esposto alla clonazione, che può ovviamente compromettere qualsiasi prospet- tiva di business, in particolare se la soluzione proposta utilizza un codice relativamente semplice da copiare op- pure di tipo open source. Stampanti 3D Il mercato delle stampanti 3D è un settore dell’industria elettronica che ha spesso sfruttato i punti di forza delle soluzioni aperte e gestite dalle community. In ogni caso, val la pena sottolineare che il problema dei cloni ha pro- vocato l’insorgere di problemi in questo settore. Tra gli esempi di problemi legati all’hardware open source si può menzionare quello di MakerBot , ora parte di Stra- tasys , una delle più importanti aziende a livello mondia- le nel settore della stampa 3D. Da sempre sostenitrice del concetto di hardware open source, la società ha inizialmente costruito il proprio successo con il progetto della stampante 3D RepRap. Tuttavia, per lo sviluppo della stam- pante 3D Replicator 2, la società ha deciso di sviluppare un progetto proprietario sia per l’hardware sia per l’interfaccia grafica (GUI). In un blog pubblicato nel 2012, MakerBot evi- denziava la necessità di contrastare l’impatto HARDWARE | OPEN SOURCE

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