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EO Lighting - aprile 2026 XIV Lighting Mentre il mondo digitale si avvia a grandi passi verso un’era alimen- tata da intelligenza artificiale, cloud computing e reti mobili di nuova generazione, i fili invisibili che collegano le nostre vite – i cavi in fibra ottica che costituiscono l’ossatura di Internet – stanno iniziando a rag- giungere i loro limiti. Al centro di una silenziosa rivoluzione tecnologi- ca si trova la fibra a nucleo cavo (HCF), uno sviluppo che molti riten- gono possa ridefinire il modo in cui i dati vengono trasferiti in tutto il globo, incidendo su tutto, dalle operazioni dei data center hypersca- le al trading finanziario a lunga distanza. Nuova generazione di fibra Per decenni, le fibre ottiche con nucleo in vetro hanno trasportato le informazioni del mondo. Tuttavia, le loro proprietà fisiche impongo- no limiti rigidi alle prestazioni. I segnali si attenuano con la distanza, la velocità è limitata dall’indice di rifrazione del vetro e gli effetti non lineari possono distorcere il traffico ad alta densità. Qui entra in gio- co l’HCF, una nuova generazione di fibra che guida la luce attraver- so un nucleo riempito d’aria e non un vetro solido. Questa innova- zione sembra semplice: perché non usare l’aria, attraverso cui la luce viaggia più velocemente e con minore distorsione? Tuttavia, confina- Christian Rookes VP Marketing di Phlux Technology Al centro del mondo digitale non ci sono più i cavi in fibra ottica, ma la fibra a nucleo cavo, una tecnologia evolutiva delle telecomunicazioni che permette di accorciare le distanze e velocizzare il trasporto dati Fibre a nucleo cavo per le reti globali re e dirigere il fascio luminoso con elevata efficienza è stato, fino a poco tempo fa, una grande sfida scientifica. Forse la tecnica HCF più promettente utilizza fibre anti risonanti ri- flettenti (ARR), che sfruttano sottili membrane di vetro per rimbalza- re efficacemente la luce lungo il nucleo. Questo approccio è stato sviluppato da Lumenisity, uno spin off dell’Optoelectronics Research Centre dell’Università di Southampton, nel Regno Unito, recentemen- te acquisito da Microsoft. Inoltre, i ricercatori dell’Università di Bath hanno sviluppato un modello matematico per spiegare come le fibre a nucleo cavo anti risonanti guidino la luce in modo da mantenere la perdita di dati estremamente bassa. Questo lavoro ha migliorato la nostra comprensione del motivo per cui alcuni design di fibre riempi- te d’aria funzionano in modo più efficiente di altri. Ricercatori e grandi attori dell’industria stanno già testando la tec- nologia a nucleo cavo in contesti reali. In quello che è forse l’esperi- mento più mediatico finora, Microsoft ha integrato cavi HCF nei pro- pri data center Azure e riporta incrementi di velocità dei dati fino al 47%, insieme a una latenza sensibilmente inferiore, parametri chiave per servizi avanzati di IA e cloud. Dall’altra parte del globo, la cine- se Yangtze Optical Fibre and Cable (Yofc) ha recentemente stabilito I sensori IR a 1.550 nm sono “eye safe”, in quanto conformi agli standard globali di sicurezza laser
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