Smartworking efficiente? Ecco tre consigli per operare con successo

Pubblicato il 4 marzo 2020

Di smartworking si parla  già tempo. L’attuale emergenza collegata a Covid 19, ha però contribuito ad accelerare il dibattito sul tema del “lavoro agile” e i tavoli di lavoro aziendale organizzati per discuterne.

Un dato comunque è certo: sia che si tratti di una necessità dettata da eventi inaspettati o di una modalità diversa di lavoro, sempre più aziende si stanno affidando allo smartworking.

Secondo uno studio condotto dall’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, gli smart worker sono circa 570.000, in crescita del 20% rispetto al 2018. Questo incremento è sicuramente dettato anche dalle tecnologie che, ad oggi, permettono di gestire la propria attività lavorativa potenzialmente da ovunque.

Lo smartphone e il computer sono due strumenti fondamentali, ma quello che davvero permette di rimanere in contatto con i propri dipendenti o colleghi è la connessione internet.

In questo momento, chi si trova a dover inaspettatamente lavorare fuori ufficio e non possiede una rete fissa può, con la tecnologia LTE, usufruire comunque di una rete internet stabile, veloce e soprattutto plug-and-play. Affidarsi infatti a hotspot o mobile router, permette di beneficiare di una maggiore flessibilità che, in ambito lavorativo, significa eliminare la necessità di dover stare fissi al proprio desk o al tavolo in salotto.

Ma come ottenere dei risultati soddisfacenti? Dagli esperti di Netgear ecco tre suggerimenti.

In primo luogo è basilare affidarsi a una connessione internet stabile. Con i dispositivi LTE di Netgear, per esempio, basterà acquistare una SIM di qualsiasi operatore, inserirla e cominciare a navigare, magari invitando i colleghi e condividere la connessione internet. Grazie alle dimensioni contenute, gli hotspot o mobile router possono essere portati con sé anche quando non si lavora o si fanno riunioni fuori sede. In questo modo si potrà navigare come a casa in totale sicurezza, autonomia e privacy. Altro aspetto da non sottovalutare è l’importanza di fare la pause, farsi un caffè, chiamare i colleghi e condividere con loro il momento “off” proprio come se si fosse in ufficio. Last, but not least, è buona norma godersi la pausa pranzo: anche un semplice giro del quartiere o un pranzo passato con amici aiuta a svagarsi e a tornare al lavoro più produttivi e creativi.



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