Smart Working: la piattaforma di Jojob ne calcola il risparmio economico e ambientale

Pubblicato il 24 marzo 2020

E’ boom di smart working: la situazione attuale  (praticamente) lo impone. E al netto degli iniziali problemi organizzativi e dei cambi di abitudine (per qualcuno magari difficili), i lati positivi ci sono. Per esempio in termini di risparmio di tempo ma anche ambientale ed economico (visto che gli spostamenti sono pressochè a zero e le emissioni, quindi, drasticamente ridotte).

E se si volessero quantificare questi risparmi?

Ci ha pensato il servizio di welfare aziendale JoJob, lanciando la piattaforma #ColleghiAmoilLavoro, la prima in Italia che permette di quantificare gli effetti del lavoro a distanza. Raggiungibile sul sito www.jojob.it/colleghiamoillavoro: è aperta a tutti e permette ad aziende e dipendenti – che attualmente lavorano in smart working – di registrare, anche in maniera retroattiva fino al 01 gennaio, tutte le ore di lavoro svolte dalla propria abitazione.

Grazie agli algoritmi e alla tecnologia proprietaria sviluppati da Jojob,  la piattaforma #ColleghiAmoilLavoro è in grado di quantificare in primo luogo il risparmio di tempo legato al lavoro da remoto.
Si calcola che 1 italiano su 4 ogni giorno impieghi circa  90 minuti (Ricerca Regus GBS – Great Big Survey – 2010) per recarsi sul posto di lavoro e fare ritorno a casa. Lavorando in smart working, accumulando il tempo risparmiato negli spostamenti quotidiani casa-lavoro, nell’arco di una settimana si guadagna quasi una giornata di ferie.

Inoltre, la piattaforma calcola anche il risparmio economico ed ambientale (in termini di CO2 non emessa) accumulato da ogni singolo dipendente che non deve spostarsi ogni giorno con automobile o mezzi pubblici.

“In questo momento così complicato per tanti lavoratori che hanno dovuto stravolgere le proprie abitudini di vita, abbiamo pensato di regalare una piattaforma utile a tutti gli italiani e allo stesso tempo lanciare una sfida ambiziosa per analizzare per la prima volta l’impatto che questa modalità di lavoro può avere”, dichiara Gerard Albertengo, CEO di Jojob. “In accordo con le direttive sanitarie e il Dpcm, Jojob come prima cosa ha invitato tutti a non fare carpooling, per ridurre le occasioni di contagio, ed ha disattivato tutte le funzionalità di certificazione dei viaggi. Allo stesso tempo, abbiamo ritenuto fondamentale far evolvere la nostra piattaforma ed adattarla alle diverse esigenze lavorative che si sono presentate in via emergenziale. L’intero team di Jojob ha lavorato in tempi record a questo progetto, sviluppando il servizio al 100% in puro smart working: invitiamo ora dipendenti ed aziende di tutta Italia ad iscriversi sulla piattaforma, per mostrare gli effetti positivi che può avere il lavoro agile. Siamo convinti che l’ottimizzazione e la riduzione degli spostamenti casa-lavoro siano il futuro delle aziende”.

Il funzionamento di #ColleghiAmoilLavoro è molto semplice ed intuitivo: è sufficiente accedere al sito www.jojob.it/colleghiamoillavoro, iscriversi ed inserire il tragitto che generalmente verrebbe fatto nella tratta casa – lavoro. Basterà quindi certificare le giornate svolte in smart working per far sì che la piattaforma calcoli il risparmio di tempo, ambientale ed economico sulla base dei chilometri che non sono stati percorsi. Tre contatori in homepage mostrano in tempo reale il risparmio in termini di CO2, denaro e ore accumulato da tutti i dipendenti d’Italia che contribuiscono alla piattaforma. Alle aziende aderenti verrà dato un report con i dati del risparmio complessivo ottenuto dai propri dipendenti.

 

 




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