I dati dell’Osservatorio Sistemi di Accumulo di ANIE, basati su informazioni rese disponibili dal Sistema Gaudì di Terna, il mercato italiano dei sistemi di accumulo mostra segnali di ripresa nel secondo trimestre 2025. La potenza complessiva installata ha raggiunto infatti 817 MW, cioè il 47% in più rispetto allo stesso periodo 2024. La capacità, invece, si è attestata a 2.728 Mwh, il 73% in più. La diminuzione del numero di installazioni, con il -31% (38.016 unità) indica invece un mercato sempre più orientato a progetti di grande scala.
I dati indicano che il segmento Residenziale e Commerciale e Industriale (C&I) è fortemente in calo (rispettivamente -30% e -44% per numero di sistemi), mentre si può notare una crescita esponenziale, per l’ Utility scale, con +600% di installazioni nel segmento tra 1 e 10 MWh e +150% nel large utility scale (oltre i 10 Mwh). Gli analisti spiegano questa spinta con strumenti come Fast Reserve, Capacity Market e, nei prossimi mesi, dal nuovo meccanismo MACSE, con cui Terna acquisirà capacità di accumulo per bilanciare la rete.
Con riferimento ai dati cumulati sul primo semestre del 2025, al 30 giugno in Italia risultano installati complessivamente 815.161 sistemi di accumulo, per una potenza totale di 6.750 MW e una capacità massima di 16.411 Mwh.
In termini geografici, la Lombardia è la prima per numero di installazioni (139.826), mentre la Sardegna è prima per capacità installata (2.663 MWh, quasi interamente utility scale).
È interessante notare che il 92% degli accumuli è sotto i 20 kWh e abbinato a impianti fotovoltaici residenziali, e che la tecnologia al litio domina il mercato con il 99,7%.
ANIE sottolinea la necessità di misure stabili e mirate, anche in coerenza con il Net Zero Industry Act, affinché l’Europa – e l’Italia in particolare – possa sviluppare una filiera competitiva delle tecnologie di accumulo.