Da una nuova ricerca di Palo Alto Networks, condotta da Vitreous World, emerge che due terzi (66%) delle aziende europee considerano le minacce basate su AI come il maggiore rischio cyber nel 2025.
Le sfide maggiori per difendersi dalle minacce sono state identificate, da oltre la metà degli intervistati (55%), nella complessità tecnologica e mancanza di interoperabilità, sottolineando l’urgenza di semplificare i sistemi di sicurezza.
Per quanto riguarda i settori coinvolti, tra quelli maggiormente a rischio ci sono i servizi finanziari (compresi quelli assicurativi) e quelli professionali (compresi quelli scientifici e tecnici).
Le minacce basate su AI rappresentano una serie fonte di preoccupazione e sono state citate come problematiche dal 79% degli intervistati del settore finanziario e dal 73% di quelli professionali.
Tra gli altri dati emersi, un altro ostacolo allo sviluppo di un solido framework di sicurezza è relativo alla gestione di un numero eccessivo di fornitori e strumenti di protezione, citato da oltre un terzo (35%) degli intervistati.
Nonostante la consapevolezza della crescente importanza di rischi legati all’AI, permane una diffusa fiducia nelle difese attuali, con il 94% degli intervistati che dichiara di fidarsi della sicurezza delle applicazioni AI utilizzate nelle proprie attività. Tra i settori analizzati, quello manifatturiero è quello che ha indicato la maggiore fiducia (98%). In risposta ai rischi legati all’AI, le aziende europee la stanno integrando sempre più nelle loro strategie di sicurezza, con oltre 8 intervistati su 10 (83%) fiduciosi di utilizzare la tecnologia al massimo del suo potenziale.
“È evidente che l’emergere di minacce basate su AI abbia condotto a un significativo aumento delle preoccupazioni per le organizzazioni europee; tuttavia, in molte stanno lottando per definire strategie di sicurezza efficaci ed efficienti per combattere questo rischio crescente,” ha dichiarato Thierry Karsenti, Vice-President EMEA & LATAM Systems Engineering di Palo Alto Networks. “Alla luce di ciò, stiamo assistendo a una forte transizione verso la platformization, che sta consentendo alle aziende non solo di rimuovere la complessità non necessaria, ma anche stabilire difese più forti rispetto a minacce in rapida evoluzione.”