Molex ha annunciato di aver sottoscritto un accordo per l’acquisizione di Teramount, azienda focalizzata nello sviluppo di soluzioni di connettività ottimizzate per applicazioni CPO (Co-Packaged Optics) e di silicon photonics.
Particolarmente interessante è la piattaforma Teraverse di Teramount, basata su un fotoaccoppiatore universale e ottiche autoallineanti a livello wafer. Questa soluzione ad allineamento passivo consente di raggiungere velocità di trasmissione particolarmente elevate per supportare l’adozione dell’intelligenza artificiale e offre un’interfaccia pratica e di facile manutenzione tra fibra ottica e chip silicon phonics.
Aldo Lopez, presidente della divisione Datacom Solutions di Molex, ha dichiarato: “La tecnologia Teraverse di Teramount colma una lacuna cruciale nello stack CPO, rappresentando un complemento strategico di grande valore per il nostro portafoglio di soluzioni ottiche. Grazie a un’interfaccia fibra-chip rimovibile e concreta, disponiamo di un elemento fondamentale per favorire l’adozione su larga scala delle soluzioni CPO. L’integrazione della proprietà intellettuale e delle competenze ingegneristiche di Teramount con il portafoglio innovativo, la scala produttiva, l’esperienza nella supply chain e il know-how di sistema di Molex consente ai clienti di adottare soluzioni CPO scalabili attraverso un percorso integrato e ad alto volume”.
Hesham Taha, CEO e co-fondatore di Teramount ha aggiunto: “L’integrazione tra la presenza globale e le competenze di sistema di Molex e l’innovazione di Teramount nelle tecnologie di accoppiamento rimovibile a livello wafer crea un percorso concreto verso soluzioni CPO scalabili e ad alta densità. Unire le forze con Molex ci consentirà di accelerare lo sviluppo di un’interfaccia fibra-chip producibile su larga scala e di facile manutenzione, in grado di rispondere alle esigenze sempre più pressanti dei data center hyperscale e delle applicazioni di intelligenza artificiale”.
Teramount continuerà a operare come centro di progettazione e ingegneria a Gerusalemme, supportato dalle capacità ottiche globali di Molex. Il completamento dell’operazione è previsto nella prima metà del 2026.