Marelli ha annunciato che presenterà le sue più recenti innovazioni alla manifestazione Auto Shanghai 2025, che si terrà dal 23 aprile al 2 maggio. Il tema sarà “Fast Forward. Forward Fast.” usato per evidenziare l’impegno dell’azienda nell’accelerare lo sviluppo dei prodotti e nell’aiutare le case automobilistiche a raggiungere più rapidamente il mercato per acquisire una quota di mercato iniziale.
Lo stand di Marelli offrirà un percorso attraverso quattro zone distinte. La prima area, denominata “Momentum Lab“, si concentrerà sull’approccio di Marelli all’innovazione attraverso i Minimum Viable Products (MVP). Successivamente, la “Velocity Zone” sarà dedicata agli strumenti di abilitazione Software-Defined Vehicle (SDV). Nella “Acceleration Lane“, invece, l’azienda metterà in evidenza le sue soluzioni modulari per un più rapido go-to-market. Infine, l’area “Instant Impact” mostrerà tecnologie pronte all’offerta per un’implementazione immediata.
Un esempio di Minimum Viable Product sarà il Micro Laser Projector, realizzato con Infineon. L’unità di proiezione è composta da tre sorgenti laser (RGB) che uno specchio MEMS riflette per formare un’immagine durante la scansione. Questo componente offre una notevole flessibilità per le superfici di proiezione, adattandosi alle preferenze del cliente, come parabrezza, console, grandi pannelli informativi, cruscotti e persino superfici curve di varie forme e dimensioni.
Un altro MVP esposto nel “Momentum Lab” sarà la demo Pixel Rear Lamp, nel dominio dell’illuminazione, che sfrutta la tecnologia TFT-OLED per fornire display ad alta risoluzione integrati nei fanali posteriori, allineandosi alle tendenze di mercato in termini di comunicazione dinamica e personalizzazione.
Joachim Fetzer, Chief Innovation and Technology Officer di Marelli, ha affermato: “Un periodo di evoluzione frenetico come questo richiede cicli di sviluppo rapidi per testare nuove idee e restare in gioco, con un’attenzione alla sostenibilità e all’accessibilità economica. Per testare rapidamente le idee e dimostrare i concetti con componenti fisiche, i Minimum Viable Products ci consentono di verificare l’esperienza utente e capire rapidamente se la soluzione è una candidata per la scalabilità. Questo percorso di innovazione è sicuramente collaborativo con clienti e fornitori”.