Le innovazioni di Same 2009

Dalla rivista:
Elettronica Oggi

 
Pubblicato il 15 ottobre 2009

Anche a questa edizione di uno dei più importanti forum europei dedicati alla microelettronica, le start-up hanno rivestito un ruolo di primo piano

La 12a edizione di Same (Sophia Antipolis Microelectronics Forum) quest’anno si è svolta in concomitanza con le conferenze Dasip (Design and Architectures for Signal & Image Processing), Fdl (Forum on specification and Design Languages) e S4D (System, Software, SoC and Silicon Debug). L’obiettivo di questa confluenza è di creare una sinergia ancora maggiore tra la comunità tecnica e scientifica che si raduna in occasione di questo tipo di eventi. In tempi difficili come quelli attuali, l’evento - che è caduto in concomitanza con il 40° anniversario della fondazione del polo tecnologico di Sophia Antipolis – ha riscosso un discreto successo: 25 aziende e 12 sponsor hanno animato questa edizione di Same che ha accolto quasi 900 visitatori provenienti da ogni parte del globo.

Il successo delle start-up
Come ogni anno, uno dei poli d’attrazione della manifestazione è stato rappresentato dalle start-up che hanno portato uno ventata di innovazione - a livello sia tecnologico sia di potenziali applicazioni - all’industria microelettronica (e non solo). Sei le start-up presenti a questa edizione di Same 2009: Apilinx, OneSpin Solutions, Oridao, Primachip, Smartcom e Stickybit Solutions.

Servizi mobili per la sanità
Apilinx è un fornitore di servizi mobile che si è specializzato nel monitoraggio remoto di pazienti affetti da malattie croniche, anche se le soluzioni proposte possono essere estesi ad altri campi applicativi come fitness, wellness e prevenzione dell’obesità. La proposta dell’azienda francese (sorta nel 2008 a Sophia Antipolis) si basa su tre pilastri: un sensore biologico wireless usato per il monitoraggio, una piattaforma mobile (attualmente sotto forma di applicazione per iPhone e in futuro per Windows Mobile) e una piattaforma di comunicazione sicura rappresentato da un tradizionale Web server”.

Verifica formale
I tool per la verifica ABV (Assertion-Based Verification) formale di Fpga, SoC e Asic complessi è invece la specializzazione di OneSpin Solutions, una spin-off di Infineon con sede a Monaco di Baviera. La tecnologia di verifica basata sulle asserzioni della società contribuisce ad accelerare sensibilmente un gran numero di operazioni di verifica a livello Rtl. La soluzione 360 MV dell’azienda tedesca copre l’intero spettro delle applicazioni ABV formali utilizzando asserzioni Sva (SystemVerilog Assertion) e permette di ridurre di un fattore pari a 10 il tempo richiesto per la verifica funzionale rispetto alla simulazione oltre a consentire di ottenere una qualità del progetto non conseguibile da altri tipi di approccio alla verifica.
Nel mese di settembre OneSpin Solutions ha introdotto il tool RootCause Analyzer composto da quattro componenti di debug integrati grazie al quale è possibile incrementare in maniera significativa la produttività dell’ABV formale rendendo il debug del progetto RTL e delle SVA più semplice e veloce.

Sicurezza digitale
Tracciabilità mediante la tecnologia Rfid e sicurezza digitale sono le specialità di Oridao. Fondata meno di un anno fa a Montpellier l’azienda (che a questa edizione di Same si è aggiudicata il Best Startup Award) ha sviluppato innovativi schemi per l’autenticazione e la tracciabilità basati su un processo di cifratura avanzato che richiede poche risorse in modo da estendere le potenzialità dei tag NFC/Rfid e consentire l’autenticazione sul campo in modo sicuro, economico e di semplice installazione. Il modello di business di Oridao è fornire la licenza tecnologica ai produttori di hardware che devono affrontare problemi di autenticazione e sicurezza da risolvere con l’utilizzo di risorse limitate e agli integratori di soluzioni di tracciabilità che operano nei più svariati settori, che spaziano dall’industria aerospaziale a quella del lusso.

Amplificatori in classe D
Primachip è una giovanissima azienda fabless (la data di costituzione è il maggio di quest’anno) che si occupa dello sviluppo di blocchi IP a segnali misti grazie ai quali è possibile migliorare sensibilmente la qualità del segnale audio a fronte di una drastica riduzione dei consumi. Questi blocchi IP sono espressamente ideati per prodotti destinati al mercato dei dispositivi portatili consumer: telefoni mobili Gsm, lettori MP3, sistemi di navigazione GPS, lettori di CD, televisori al plasma ed LCD e così via. La più recente novità dell’azienda marsigliese è rappresentato da un IP formato da un amplificatore audio digitale in classe D che permette di risolvere brillantemente le problematiche legate alle interferenze elettromagnetiche (EMI) e alle ridotte prestazioni audio grazie all’adozione di accorgimenti quali uso di tecniche a dispersione di spettro (spread-spectrum), della modulazione PDM al posto della PWM, dell’autocompensazione dell’offset digitale e via dicendo. Grazie all’utilizzo di questo IP è possibile ridurre del 40% – nel caso dei codec audio – l’area di silicio occupata.

Il mondo dei Mems
Telecomunicazioni e microelettronica sono i settori di attività di Smartcom, una società con circa 70 dipendenti con sede a Sofia. In particolare la società bulgara è specializzata nella fornitura di servizi e progettazione e prototipazione nel settore dei Mems. Attualmente risonatori e filtri a elevata stabilità sono prodotti sotto forma di componenti autonomi in quanto non è possibile la loro integrazione con i componenti elettronici sul medesimo chip. Si tratta, come si può arguire, di un serio ostacolo, al raggiungimento di livelli più spinti di miniaturizzazione e affidabilità per dispositivi wireless e palmari. Una possibile soluzione è rappresentata dall’utilizzo di differenti risonatori Mems.

L’innovazione sviluppata dalla SmartCom si presenta sotto forma di un progetto di un filtro che impiega risonatori Mems compatibili con i processi standard utilizzati dall’industria microelettronica e consenta quindi l’integrazione di filtri ad alta stabilità capaci di soddisfare le esigenze di gran parte delle applicazioni wireless (telefoni mobili “in primis”) con un solo circuito integrato. L’obiettivo dichiarato dell’azienda bulgara è di cooperare con produttori di integrati di circuiti integrati destinati al segmento delle comunicazioni mobili al fine di integrare il filtro in trasmettitori e ricevitori RF. Un altro obbiettivo è la ricerca di cooperazioni con aziende, università e centri di ricerca & sviluppo per lo sviluppo di integrati da utilizzare nei settori delle telecomunicazione, dell’elettronica industriale e della demotica.

A Same
2009 numerose le demo proposte dal mondo universitario

La gestione delle licenze
L’ultima start-up presentata a questa edizione di Same è stata Stickybit, azienda svedese che si occupa di servizi di consulenza a livello di sviluppo e integrazione di sistemi e di architetture IT. La più recente novità proposta è il tool denominato Licensetracker, esplicitamente ideato per il monitoraggio dell’uso delle licenze software distribuite da un nodo centrale il cui utilizzo permette di ridurre i costi delle licenze stesse. Secondo l’azienda, l’adozione di questo tool permette di ridurre in una percentuale compresa tra il 18 e il 22% i costi totali del software R&D nel corso dei primi due anni di utilizzo, seguita da un’ulteriore riduzione compresa tra il 2 e il 4% negli anni successivi.
 

Filippo Fossati



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