Intel cambia strategia

Il più famoso produttore di chip del mondo punta a trasformarsi in una società capace di trarre profitto da settori in forte crescita come il cloud o l' IoT (internet degli oggetti). Intanto per realizzare la metamorfosi taglia 12mila posti di lavoro

Pubblicato il 11 maggio 2016

Per il Ceo Brian Krzanich, quello che Intel si appresta a vivere è un cambiamento epocale. Il numero uno dei chip ha infatti annunciato che la società interromperà la vendita di CPU per PC e server a basso costo. Frenerà inoltre su smartphone, segmento dove faticava a recuperare il suo ritardo rispetto ai concorrenti, e tablet, abbandonando i progetti di SoC (System on Chip) Broxton e SoFIA. Il motivo?

Concentrarsi su business più profittevoli e promettenti, su cinque pilastri su cui costruire il futuro del gruppo. L’azienda punterà innanzitutto sul cloud, sulle memorie e su potenti processori orientati ai datacenter. In secondo luogo l’azienda scommetterà sull’Internet degli oggetti e la domotica quotidiana, cioè l’interconnessione di tutti gli apparecchi utilizzati da uno stesso individuo.

Intel intende anche potenziarsi su soluzioni programmabili FPGA e, inoltre, crescere nel segmento della trasmissione wireless di prossima generazione 5G. Infine, Intel continuerà a investire in R&D (ricerca e sviluppo) per migliorare continuamente i propri prodotti. Per Krzanich il gruppo realizzerà una vera metamorfosi, che tuttavia richiederà grande sacrificio prima di portare i suoi frutti.

Non a caso la multinazionale di Santa Clara ha annunciato che taglierà ben 12mila posti di lavoro, pari all’11% della forza lavoro globale del gruppo. “È una mossa necessaria – ha spiegato il numero uno di Intel – non solo per ridurre i costi, ma anche per favorire gli investimenti nelle aziende che stanno crescendo”.

Prova ne è il fatto che Intel ha recentemente acquistato la società pisana Yogitech, specializzata in hardware e software utilizzati nel segmento della sicurezza elettronica. Con questa operazione il gruppo americano spera di poter presidiare un settore di mercato a elevata crescita e alta redditività.

“La scelta di investire nella sicurezza informatica è senza dubbio un fatto positivo per Intel che, allo stesso tempo, ha anche deciso di migliorare la sua performance riducendo i costi – spiega un analista di una banca americana –Le riorganizzazioni non sono mai facili, ma, se ben riuscite, sono la base di un nuovo successo”.

Insomma, le chiavi del futuro di Intel sono nelle mani di Krzanich, che dovrà intuire dove la tecnologia sta andando e posizionarsi per restare leader di mercato.

Nella foto: Brian Krzanich, Ceo di Intel

Federico Filocca



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