Il Power Lab di ROHM assiste i progetti con componenti di potenza

Il nuovo laboratorio per l’elettronica di potenza presentato a Willich, vicino Düsseldorf, punta a migliorare il supporto tecnico ai clienti, che in fase di sviluppo devono affrontare la complessità dei requisiti di sistema richiesti nelle moderne applicazioni

Pubblicato il 20 febbraio 2018

Il “Power Lab”, un nuovo laboratorio europeo di 300 metri quadrati di superficie, dedicato all’analisi dei componenti e sistemi di potenza, è stato ufficialmente presentato i primi di febbraio da ROHM Semiconductor nella sede tedesca di Willich, vicino Düsseldorf.

Aly Mashaly, direttore del Power Lab e manager del dipartimento Power Systems di ROHM

Il nuovo laboratorio servirà, come ha precisato anche Aly Mashaly, direttore del Power Lab e manager del dipartimento Power Systems della società, a fornire un miglior supporto tecnico locale a livello applicativo ai clienti europei di ROHM, che in questa sede hanno anche la possibilità di collaudare, verificare e valutare in prima persona le caratteristiche e prestazioni dei componenti. A tale scopo, il laboratorio è stato equipaggiato con diversi banchi di test, sviluppati e progettati sulla base dei requisiti stabiliti da ROHM in termini di scalabilità e flessibilità in rapporto a future modifiche.

Tra gli obiettivi, potenziare l’usabilità, rendendo i prodotti e sistemi più facili da adottare, ma anche avvicinare maggiormente i prodotti stessi alle necessità e ai requisiti degli utenti, ed eseguire i test in condizioni applicative reali. “Vorremmo ridurre il tempo di sviluppo e supporto ai clienti” ha dichiarato Mashaly, sottolineando comunque che i requisiti di qualità e safety restano la principale priorità: per questo, i banchi di test utilizzano attrezzature di laboratorio allo stato dell’arte, necessarie per caratterizzare a livello elettrico tutti i semiconduttori, che in quest’area comprendono vari componenti, tra cui MOSFET di potenza tradizionali, IGBT, gate driver, e diodi e MOSFET SiC (silicon carbide) in carburo di silicio, solo per citarne alcuni, con tensioni che possono arrivare fino a 8000 VDC.

Tutti componenti di potenza che, sempre più, vengono integrati in varie applicazioni, dai veicoli elettrici, alle infrastrutture di ricarica, ai macchinari industriali, agli impianti solari ed eolici, agli elettrodomestici bianchi, che devono risultare conformi a determinati requisiti di efficienza energetica, da collaudare e validare ad ogni stadio del processo di sviluppo, spiega Mashaly.

Il Power Lab di ROHM

Partnership con Venturi sui componenti SiC

Nell’esprimere soddisfazione per la capacità di assistere i clienti europei  nei loro progetti, attraverso un laboratorio dotato di attrezzature allo stato dell’arte, Christian André, presidente di ROHM Europe, ha sottolineato che l’investimento nel Power Lab mostra anche la determinazione della società di essere uno dei maggiori fornitori di tecnologie basate su SiC e silicio, per componenti di potenza discreti e integrati, che intende giocare un ruolo importante in questo mercato in espansione.

ROHM sta inoltre collaborando con Venturi Automobiles nel campionato del mondo Formula E, dedicato ai veicoli totalmente elettrici: la partnership punta a trovare il modo migliore di sfruttare l’energia della batteria, e qui la soluzione viene fornita dalla nuova tecnologia di ROHM per i semiconduttori di potenza, basata su carburo di silicio (SiC), e finalizzata a ridurre le dimensioni dei sistemi EV, le perdite di potenza, e ad aumentare la resistenza termica dell’inverter.

Giorgio Fusari



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