Intel Corporation ha annunciato un accordo con l’amministrazione Trump in base al quale il Governo degli Stati Uniti investirà 8,9 miliardi di dollari in azioni ordinarie Intel, equivalenti a una partecipazione del 9,9% nella società.
L’azienda precisa che la partecipazione azionaria del governo sarà finanziata dai restanti 5,7 miliardi di dollari in sovvenzioni precedentemente assegnate, ma non ancora versate, a Intel nell’ambito del CHIPS and Science Act statunitense e dai 3,2 miliardi di dollari assegnati all’azienda nell’ambito del programma Secure Enclave. L’azienda ha dichiarato che continuerà a rispettare i suoi obblighi nell’ambito del programma Secure Enclave e ha ribadito il proprio impegno a fornire semiconduttori al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. L’investimento di 8,9 miliardi di dollari si aggiunge ai 2,2 miliardi di dollari in sovvenzioni CHIPS che il produttore ha ricevuto finora, per un investimento totale di 11,1 miliardi di dollari.
Questa operazione assicura il Governo USA che la catena produttiva dello strategico produttore di chip resti sotto il controllo nazionale. Intel, del resto, sta attualmente intraprendendo una significativa espansione della sua capacità produttiva nazionale di chip, investendo oltre 100 miliardi di dollari per i suoi siti statunitensi. Si prevede che il nuovo sito di fabbricazione di chip dell’azienda in Arizona inizierà la produzione su larga scala entro la fine dell’anno.
Un altro punto importante dell’accordo è che l’investimento del Governo viene definito come una “proprietà passiva”, senza cioè rappresentanza nel Consiglio di Amministrazione di Intel o altri diritti di governance o informazione. L’azienda precisa inoltre che il Governo accetta di votare con il Consiglio di Amministrazione della Società su questioni che richiedono l’approvazione degli azionisti, con limitate eccezioni.
“In qualità di unica azienda di semiconduttori che svolge attività di ricerca e sviluppo e produzione di componenti logici all’avanguardia negli Stati Uniti, Intel è profondamente impegnata a garantire che le tecnologie più avanzate al mondo siano made in USA”, ha dichiarato Lip-Bu Tan, CEO di Intel. “L’attenzione del Presidente Trump sulla produzione di chip negli Stati Uniti sta guidando investimenti storici in un settore vitale, parte integrante dell’economia e della sicurezza nazionale del Paese. Siamo grati per la fiducia che il Presidente e l’Amministrazione hanno riposto in Intel e non vediamo l’ora di lavorare per far progredire la leadership tecnologica e manifatturiera degli Stati Uniti”.