Hitachi e Mitsubishi: nascerà il terzo gigante dei microchip

Pubblicato il 18 marzo 2002

Hitachi Ltd e Mitsubishi Electric Corp hanno concluso un accordo che prevede, per l’inizio dell’anno venturo, la nascita di una società che raggrupperà il nucleo delle attività System

Lsi dei due chip-farmer: microcontrollori, dispositivi logici, analogici e discreti. La fusione è resa necessaria dall’opportunità di ottenere economie di scala per far fronte alle gravose esigenze di investimenti nello sviluppo.

L’evento potrebbe dare respiro, oltre che ai bilanci dei due soggetti, anche alle travagliate vicende dell’intero It giapponese, in crisi da anni.

“Unendo gli sforzi tecnologici e le risorse umane delle due società accelereremo le nostre potenzialità di sviluppo e otterremo la migliore allocazione delle risorse”, ha affermato Etsuhiko Shoyama, Presidente di Hitachi.

La joint-venture produrrà chip di sistema utilizzati come microcontrollori in una vasta gamma di applicazioni, dall’automotive all’elettronica di consumo.
Il fatturato risultante dalla fusione – 700 miliardi di yen, pari a circa 5,39 miliardi di dollari – collocherà la joint-venture al terzo posto tra i produttori di chip, alle spalle di Intel e Toshiba.

La proprietà della nuova nata sarà quasi certamente divisa al 50% tra le due società; inoltre il nuovo soggetto commercializzerà, probabilmente, un nuovo marchio.

Le due società sono attualmente impegnate anche in altre importanti collaborazioni: Mitsubishi Electric sta collaborando con Matsushita Electric Industrial, che commercializza il marchio Panasonic, mentre Hitachi sta portando avanti una joint-venture con STMicroelectronics per lo sviluppo dei processori SuperH, destinati al mercato automotive.