Healthcare: il ruolo dell’edge computing secondo dynabook

Pubblicato il 18 giugno 2020

Durante l’attuale emergenza sanitaria, il cloud computing si è rivelato fondamentale per supportare le aziende sanitarie, i ricercatori e i pazienti nel corso della pandemia, per fornire assistenza virtuale e telemedicina, ma anche per garantire l’archiviazione dei dati relativi alla salute pubblica, soluzioni per il lavoro a distanza e persino applicazioni critiche e infrastrutture web. Alla luce di queste performance, si prevede che il mercato europeo del cloud computing in ambito sanitario raggiungerà un valore di circa 44 miliardi entro il 2025.

Tuttavia, il cloud non sembra essere l’unica via: di recente, infatti, accanto al cloud computing, nella costruzione di un ecosistema IT in ambito sanitario è emersa anche la rilevanza dell’edge computing. Uno dei due eliderà l’altro? Non necessariamente: i due ambiti, in futuro, potrebbero convivere in modo costruttivo.

Secondo dynabook, infatti, in certi casi la telemedicina può beneficiare dall’utilizzo dell’edge computing in termini di tensione operativa, latenza e sicurezza.

Alleggerire il carico di rete

Viviamo in un mondo ricco di dati e le nuove tecnologie creano una grande quantità di informazioni sempre più vicino all’utente. I dispositivi e le apparecchiature mediche sofisticate alimentate dall’IoT, i wearable e gli innumerevoli dati sanitari messi a disposizione per raccogliere nuovi insight sulla prevenzione e la cura delle malattie rendono il settore sanitario uno dei più prolifici in termini di dati. Anche la telemedicina, in crescita da diverso tempo indipendentemente dal Covid-19, non fa che contribuire in questo senso, dal momento in cui sempre più pazienti, professionisti e ricercatori cercano di accedere alle informazioni e ai servizi in una geografia più ampia, al di fuori degli ospedali centrali e nelle diverse località all’interno della comunità. Con una tale pressione sulla larghezza di banda della rete, il cloud non è più sufficiente a sostenere le richieste di calcolo e storage necessarie: è necessario appoggiarsi alla tecnologia edge. L’edge computing consente alle aziende sanitarie di ridurre la dipendenza dai server cloud centralizzati processando i dati direttamente ai margini della rete.

Ridurre la latenza

Con un approccio di cloud computing, le informazioni vengono trasmesse al data center, elaborate e poi rimandate ai dispositivi che si trovano all’edge della rete: questo può generare maggiore latenza. In molti casi d’uso, in cui la necessità di elaborare i dati non esige rapidità, il cloud fornisce una notevole potenza di elaborazione, archiviazione e analisi dei dati su larga scala. Tuttavia in alcuni casi, tale latenza può mettere in pericolo delle vite.

I servizi ospedalieri, ad esempio, hanno bisogno di informazioni in tempo reale sui pazienti da parte dei primi soccorritori per poter intervenire prontamente all’arrivo del malato. Inoltre, un ritardo nella ricezione delle immagini e dei segni vitali di un paziente al chirurgo che lo stesse operando con il supporto di smart glasses in AR potrebbe portare a conseguenze letali. L’edge computing offre una soluzione in queste situazioni di emergenza, spostando l’elaborazione dei dati più vicino al dispositivo all’edge, eliminando la latenza e riducendo gli errori legati al ritardo di rete.

Proteggere i dati sanitari

Con la diffusione capillare della telemedicina stiamo assistendo a un aumento dell’accesso ai dati sanitari da remoto che rappresenta un’opportunità unica per i cyber criminali interessati a impossessarsene. Ridurre i trasferimenti di dati sensibili tra i dispositivi e il data center centrale o il cloud, si traduce in una migliore sicurezza.

“La telemedicina sta definendo una nuova normalità sia per i professionisti sanitari sia per i pazienti, in particolar modo a seguito della recente pandemia. L’edge computing rappresenta una soluzione accessibile, pratica e facilmente implementabile per sostenere la larghezza di banda, aumentare la velocità della rete e proteggere efficacemente i nostri dati sensibili”, ha commentato Massimo Arioli, Business Unit Director Italy, Dynabook Europe GmbH.

Andrea Haans



Contenuti correlati

  • Accelerare lo sviluppo di applicazioni automotive e IoT che utilizzano motori BLDC

    Per gestire la complessità del software, gli sviluppatori possono usare un driver per motori BLDC dedicato, come A4964KJPTR-T, che integra tutte le funzionalità di controllo motori Leggi l’articolo completo su EO Power 28

  • Red Hat: perché la città intelligente ha bisogno dell’Edge Computing

    Secondo Jens Kühner, Senior Sales Manager Telco EMEA di Red Hat, Smart city ed edge computing vanno di pari passo. Sono sempre più numerose le città che stanno perseguendo strategie di smart city. Con tecnologie quali IoT,...

  • TinyML: un’introduzione (1a parte)

    Questo articolo è il primo di una serie di tre focalizzati su TinyML: in sintesi l’utilizzo delle tecniche di apprendimento automatico (ML – Machine Learning) su microcontrollori a basso consumo e con un numero limitato di risorse a disposizione...

  • Niente più vincoli per i server edge

    Grazie all’integrazione dei processori della linea Xeon D di Intel sui Server-on-Module COM-HPC da parte di produttori come congatec, le installazioni di server edge non sono più confinate nelle sale server, dove l’ambiente è attentamente controllato dal...

  • Farnell pubblica un nuovo white paper sui sensori smart per IoT

    Farnell ha realizzato un nuovo white paper per supportare i progettisti elettronici nel loro percorso di implementazione di sistemi Internet of Things (IoT). Il saggio in esclusiva, intitolato ‘Sensori Smart – Per l’IoT intelligente’, analizza il mondo...

  • Sistemi embedded medicali, nuovi rischi e opportunità di sviluppo

    Una delle aree tecnologiche più in fermento, nell’era di COVID-19, è senza dubbio quella delle tecnologie medicali. Diversi sono i filoni di sviluppo che in questo momento guidano l’innovazione: dall’Internet of Medical Things (IoMT), alle prospettive applicative...

  • Soluzioni per la misura del consumo energetico dell’IoT cellulare

    Se si vuole misurare il consumo di potenza di un dispositivo in un ambiente chiuso e controllato, l’utilizzo di un simulatore di rete autonomo non è sufficiente perché bisogna misurare anche la potenza effettivamente consumata da un...

  • Come integrare interfacce Wi-Fi in qualsiasi applicazione

    Il collegamento di dispositivi mediante WiFi è diffuso nel mercato IoT. Tuttavia, per una connessione WiFi efficace di un circuito progettato con compatibilità HF è necessario tenere in considerazione gli assemblaggi, la progettazione, il layout della scheda...

  • I microcontrollori a 8 bit hanno ancora un ruolo chiave nel mondo IoT

    L’utilizzo di una MCU a 8 bit durante la progettazione di nodi edge rappresenta una soluzione a basso costo, con consumi ridotti, intelligente (ma non dedicata all’IoT) e in grado di gestire compiti ausiliari e di gestione della potenza...

  • Circuiti integrati a segnali misti: tra analogico e digitale

    Telefonia mobile, IoT e automotive sono i principali propulsori della domanda di circuiti analogici, digitali e a segnali misti con caratteristiche di basso consumo e ingombro ridotto Leggi l’articolo completo su EO 499

Scopri le novità scelte per te x