Distribuzione: come conquistare i millennial

Pubblicato il 18 giugno 2019

Un sondaggio condotto da UPS su 1.500 buyer in ambito industriale mostra un forte aumento degli ordini effettuati tramite app tra gli acquirenti che fanno parte della categoria ‘millennial’, la categoria di persone nate tra il 1981 e il 1996, che  preferiscono anche acquistare direttamente dai produttori piuttosto che dai distributori.

E fanno notare che quando si tratta di marketing e vendita secondo i millennial, molte aziende, ma in particolare i distributori, dovrebbero affinare le loro tecniche di marketing e vendita.

Lo studio ha preso in considerazione 1.503 buyer americani, tutti del settore industriale, di età compresa tra i 22 e i 70 anni  e ha rilevato diverse tendenze. I buyer cosidetti ‘millennial’, sebbene mostrino preferenze più forti rispetto alle generazioni precedenti a effettuare ordini tramite app e online, sono anche più propensi degli acquirenti più anziani a effettuare ordini di persona presso la sede di un fornitore.

I millennial, che hanno rappresentato più di un terzo degli intervistati, sono persone nate tra il 1981 e il 1996, e fanno seguito a ‘generation xers’ (1965-1980) e ‘baby boomers’ (1946-1964).

Emerge il fatto che i i millennial differiscono dalle generazioni precedenti, in quanto preferiscono ordinare direttamente dai produttori.  Secondo quanto afferma nel rapporto Brooke Yamini, vice presidente di Global Insight per UPS. “Questa preferenza di acquisto deriva principalmente dalle spese dei distributori”.

Il rapporto rileva che i millennial effettuano la maggior parte dei loro acquisti industriali, pari al 38%, dai produttori, seguiti dai distributori (32%) e i marketplace online, il 30%. A titolo di confronto, rileva che Gen Xers effettua la maggior parte dei loro acquisti dai distributori, al 38%, seguito dai produttori, il 35% e i marketplace online, il 27%. I Boomers effettuano la maggior parte dei loro acquisti dai distributori, al 46%, seguiti dai produttori, il 29% e i marketplace online, il 25%.

Lo studio inoltre fornisce spunti interessanti per i distributori e le altre aziende su come potrebbero migliorare i loro rapporti con i millennial, per esempio incrementando la loro esposizione sui social media., anche perché se è vero che tutte e tre le categorie di acquirenti si affidano ai siti web aziendali e alle ricerche su Internet per

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