CUI Devices dà priorità alle applicazioni medicali e alla lotta contro COVID19

Pubblicato il 14 aprile 2020

CUI Devices ha annunciato nuove iniziative per supportare la risposta dell’industria medicale alla pandemia provocata dalla diffusione del coronavirus. Queste iniziative comprendono l’assegnazione della priorità agli ordini e la spedizione di campioni di prodotto a titolo gratuito a OEM, maker, volontari e organizzazioni impegnati nello sviluppo di apparecchiature medicali critiche per la lotta contro COVID19 come ad esempio respiratori, ventilatori, apparecchi per l’analisi del sangue, dispositivi per il monitoraggio dei pazienti, sistemi di imaging e apparati medicali per uso domestico.

“CUI Devices è ben consapevole dell’urgente necessità di fornire tutto il supporto possibile per le applicazioni e i sistemi critici utilizzati per combattere la pandemia provocata dalla diffusione di COVID19” – ha detto Jeff Schnabel, presidente di CUI Devices. “Come società attivamente impegnata a supportare OEM, singoli individui e aziende che progettano apparecchiature medicali destinate alla lotta contro questo virus, allocheremo tutte le risorse necessarie per dare la massima priorità ai loro progetti”.

Oltre a semplificare l’attuale programma di fornitura dei campioni di prodotto, CUI Devices sta lavorando in cooperazione con i propri siti produttivi e i partner in distribuzione per assicurare l’immediata disponibilità della propria diversificata gamma di prodotti per soddisfare in modo adeguato e tempestivo la domanda. La società sta anche seguendo le linee guida emanate dalle Autorità sanitarie relative al distanziamento sociale e alla pulizia e igiene dei posti di lavoro, in modo da proteggere salute e sicurezza di tutti i membri del proprio team impegnati nel supporto di tali sforzi.

“Siamo molto grati – ha concluso Schnabel – alle numerose società che hanno rafforzato i loro sforzi in questi tempi incerti per realizzare le apparecchiature necessarie per combattere COVID19. Vogliamo anche ringraziare i team di medici duramente impegnati in tutto il mondo, ed estendere il nostro pensiero a pazienti e famiglie provati da questa crisi sanitaria globale”.



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