Confindustria Anie: l’export guida la crescita

Le esportazioni di tecnologie elettriche ed elettroniche varranno circa 30 miliardi di euro, in aumento dell'1,8% rispetto al 2012

Pubblicato il 18 dicembre 2013

Patrocinato da Anie Confindustria si è svolto a Milano il primo Open Day Attività internazionali 2014. Obbiettivo dell’evento, tenutosi presso al sede milanese dell’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) è stato quello di fare il punto della situazione dell’industria elettrotecnica ed elettronica italiana (e quello di altri settori trainanti come le costruzione e le energie rinnovabili), delineare gli sviluppi nel prossimo biennio e illustrare le attività di Anie volte a promuovere l’internazionalizzazione delle PMI.

“Una strategia che guarda lontano, geograficamente parlando – ha sottolineato Andrea Maspero, vice presidente Anie per l’internazionalizzazione – è oramai strumento imprescindibile per la conquista di nuovi mercati”. “Anche perché – ha proseguito – la domanda interna continuerà a essere debole”.

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L’export 2013 dei settori Anie crescerà dell’18% rispetto a un 2012 che valeva 29 miliardi di euro (Fonte Anie Confindustria)

Lo scenario macroeconomico internazionale sta dando segnali di risveglio. Le proiezioni illustrate da Stefania Trenti, economista presso il servizio studi e ricerche di Intesa San Paolo lasciano spazio a un certo ottimismo per i Paesi avanzati tradizionali: nel biennio 2014-15 la crescita del PIL sarà del 6,3% negli Stati Uniti e del 2,5% dell’area euro (in questo caso si va da +3,5 della Germania all’1,5% della Spagna, mentre per l’Italia si parla dell’1,6%). Per i Paesi emergenti i numeri sono a doppia cifra per la parte asiatica (+14,3% in Cina e +11,4% in India), mentre l’America Latina dovrebbe attestarsi al 6,6%.

“Per la prima volta dopo tanti anni – ha sottolineato Trenti – la ripresa sarà pilotata dagli Stati Uniti, mentre i Paesi emergenti, pur proseguendo nel loro trend positivo, stanno dando qualche segno di rallentamento”.

Questi segnali di ripresa iniziano a intravedersi anche nel ciclo dell’elettronica e da qualche mese si sta registrando una ripresa degli acquisti di semiconduttori all’interno del mercato europeo.

Una buona notizia per le aziende del comparto elettrotecnico ed elettronico italiana è il fatto che i Paesi emergenti stanno richiedendo in misura sempre maggiore prodotti di alto profilo ed elevata qualità, che sono due elementi fondamentali dell’eccellenza made in Italy.

Per cogliere queste opportunità le PMI devono migliorare il loro posizionamento strategico e in questo contesto Anie Confindustria può mettere in campo tutta una serie di strumenti volti a supportare e promuovere l’internazionalizzazione delle aziende.

Il calendario 2014 prevede 19 appuntamenti che si declinano attraverso missioni imprenditoriali trasversali a tutti i comparti Anie, missioni imprenditoriali specialistiche, incoming, seminari internazionali e partecipazioni fieristiche. Questi appuntamenti si terranno nei mercati potenzialmente più interessanti per le tecnologie dell’eccellenza “made in Italy” elettrotecnica ed elettronica che appaiono essere Medio Oriente, America Latina e Nord Africa.

“La strategia che sta dietro queste iniziative – ha detto Maspero – è proporsi agli interlocutori esteri non come singolo operatore ma come sistema di imprese attive in una stessa catena del valore al fine di accrescere autorevolezza e immediatezza del messaggio che si vuole trasmettere”. In sintesi, uniti si vince.

Filippo Fossati



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