EO532

ELETTRONICA OGGI 532 - marzo 2026 53 Tecnologia Nel settore dell’elettronica la sostenibilità è sempre stata correlata ad aspetti quali efficienza energetica, riduzione delle emissioni di anidride carbonica e utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente. Anche se si tratta di priorità fondamentali, il concetto di sostenibilità si è progressivamente ampliato nel corso del tempo. Oggigiorno l’at- tenzione è sempre più rivolta verso la durata, la riparabilità e la tra- sparenza relativa al ciclo di vita. Per contrastare in maniera efficace il costante aumento dei rifiuti elettronici e la contemporanea riduzione della durata dei prodotti, progettisti e produttori stanno rivedendo le modalità di sviluppo, manutenzione e riuso dei prodotti stessi. In questo articolo verrà spiegato come la sostenibilità non si limiti so- lamente al processo produttivo e ai consumi di potenza, ma includa l’intero ciclo di vita di un prodotto. Grazie alle iniziative di riparazio- ne intraprese da diverse community, allo sviluppo di dispositivi consu- mer di concezione modulare e all’integrazione di funzionalità di rile- vamento nelle infrastrutture industriali, i progettisti sono ora in grado di realizzare sistemi capaci di garantire una maggior durata e un fun- zionamento più efficiente. La convergenza tra cambiamenti a livello culturale, testimoniato dalla nascita di movimenti quali Right to Repair e progressi tecnologici nei settori della diagnostica e del monitorag- gio è alla base dell’evoluzione della sostenibilità che sta diventando un principio di progettazione e non solo un obiettivo finale. Manutenzione sostenibile I rifiuti elettronici sono uno dei flussi di rifiuti a più elevato tasso di cre- scita a livello mondiale. Secondo i dati contenuti nel rapporto “Glo- bal E-Waste Monitor”, nel 2022 sono state prodotte oltre 62 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, cifra destinata a crescere in misura superiore al 32% entro il 2030. 1 La maggior parte di questi rifiuti è imputabile a prodotti che vengono scartati prima del termine della loro vita utile. In molti casi, le ragioni sono di natura strutturale. Spesso i dispositivi sono sigillati, privi di manuali di assistenza oppure contengono com- ponenti difficili da sostituire. Molto spesso le riparazioni risultano co- stose o difficilmente realizzabili a causa della presenza di elementi di fissaggio proprietari, componenti incollati oppure dalla mancata disponibilità di parti di ricambio. Nel momento in cui i prodotti di- ventano sempre più complessi e miniaturizzati, gli ostacoli di natura tecnica ed economica legati alla riparazione sono destinati ad au- mentare. Ciò è vero soprattutto per i dispositivi elettronici consumer, anche se le medesime problematiche si riscontrano nei sistemi indu- striali, nelle apparecchiature medicali e negli edifici intelligenti. Una strategia di sostenibilità estremamente efficace prevede la ripa- razione e la manutenzione dei sistemi esistenti. La sostituzione di una singola scheda elettronica o l’aggiornamento del firmware possono evitare la sostituzione di un intero dispositivo. Nelle infrastrutture su larga scala, l’adozione di misure preventive atte ad evitare il fermo (downtime) dei sistemi rappresenta un approccio più sostenibile ri- spetto a ripetuti investimenti di capitale. Design modulare, diagnostica accessibile e manutenzione predittiva sono gli elementi a disposizione dei progettisti per conseguire tale obiettivo. Tali strategie consentono di ridurre i costi nell’arco del ciclo di vita di un prodotto e incrementare il tempo di corretto funziona- mento (uptime). In tale contesto, la sostenibilità diventa una misura della resilienza. I sistemi più semplici da manutenere hanno maggiori probabilità di rimanere in servizio per un periodo di tempo più lungo e garantire prestazioni affidabili senza sprechi evitabili. Ascesa del Right to Repair Negli ultimi anni, il movimento per il diritto alla riparazione (“Right to Repair”) ha fatto registrare una rapida espansione, grazie all’adozio- ne di opportuni provvedimenti legislativi e alla crescente consapevo- lezza dell’opinione pubblica. L’obiettivo fondamentale del movimen- to è fornire agli utenti l’accesso ai componenti, agli strumenti e alle informazioni necessarie per la manutenzione e la riparazione dei propri dispositivi. Un cambiamento di questo tipo da un lato respon- sabilizza i consumatori e dall’altro obbliga i produttori a prendere in considerazione la riparabilità fin dalle fasi iniziali dello sviluppo di un prodotto. La riparabilità non è più un problema che riguarda solo i consuma- tori. I progettisti sono infatti chiamati a sviluppare prodotti caratteriz- L’aumento della quantità di rifiuti elettronici riflette le crescenti problematiche legate alla limitata durata dei prodotti, alle scarse possibilità di riparazione e all’adozione di pratiche di smaltimento non sostenibili

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