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MERCATI ELETTRONICA OGGI 529 - ottobre 2025 32 L’industria italiana delle tecnologie elettro- tecniche ed elettroniche è finita anch’essa nel mirino della nuova ondata protezionistica voluta dall’amministrazione americana gui- data da Trump. Recentemente Anie ha lan- ciato il grido di allarme: il nuovo quadro ta- riffario USA, in vigore dal 7 agosto, rischia di danneggiare in modo grave uno dei set- tori più dinamici dell’export italiano, con un impatto stimato di oltre 800 milioni di euro. Lo scenario economico Lo scorso anno le esportazioni italiane ver- so gli Stati Uniti hanno superato i 4 miliardi di euro, con un aumento dell’11,5% in valore e del 18% in volume rispetto all’anno prece- dente. Attualmente, gli USA rappresentano il secondo mercato di destinazione per le tec- nologie italiane del settore. Al gradino più alto si colloca la Germania. Dal 2019 a oggi, l’export delle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche italiane ver- so gli USA è più che raddoppiato. Ha, inatti, fatto registrare un incremento pari al 100,8% in valore e una crescita del 65,6% in volume, con un saldo commerciale che ha superato i 2 miliardi di euro nel 2024 (rispetto agli 815 UN DURO COLPO DAI DAZI USA milioni del 2019). È, inoltre, aumentata l’inci- denza sulle importazioni americane di tec- nologie italiane ad alto valore aggiunto, che nel 2019 rappresentavano circa il 20% delle esportazioni italiane complessive dirette al mercato, mentre oggi il 25%. Questa tendenza è confermata anche nei primi cinque mesi di quest’anno. Il settore ha fatto registrare una crescita del 13,5% in va- lore e del 23,3% in volume, trainata anche da un possibile anticipo degli ordini da par- te degli importatori americani, in previsione dell’introduzione del nuovo sistema tariffa- rio. Prima delle nuove politiche commerciali adottate dall’amministrazione americana, il 40% delle esportazioni di tecnologie elet- trotecniche ed elettroniche verso gli USA era esente da dazi; il 16% era soggetto a dazi inferiori al 2%, il 30% rientrava in una fascia compresa tra il 2% e il 3%. Aumenti delle aliquote Un’analisi condotta da Anie, in collabora- zione con StudiaBo, evidenzia che il nuovo schema tariffario, in vigore dal 7 agosto, introdotto nell’ambito del nuovo framework USA-UE, comporterà aumenti significativi rispetto alle aliquote MFN (Most Favoured Nation) applicate prima dell’era Trump. L’a- liquota MFN è l’aliquota doganale standard che gli Stati Uniti applicavano a tutti gli altri membri del WTO, mentre l’aliquota “To Be” indica la tariffa media complessiva prevista a seguito dell’attuazione dell’accordo com- merciale tra Stati Uniti e Unione Europea. Ad essere colpiti saranno in particolare i comparti tecnologici che costituiscono il cuo- re della presenza industriale italiana negli Stati Uniti. I rapporti commerciali tra Italia e Stati Uni- ti nell’industria delle tecnologie vanno ben oltre l’export. Le imprese italiane del settore hanno consolidato la propria presenza sul mercato americano anche attraverso investi- menti diretti e reti commerciali. L’elettrotecnica è oggi il quarto comparto in- dustriale per investimenti italiani negli Stati Uniti, con un valore stimato di 4 miliardi di euro, pari a oltre il 10% del fatturato mani- fatturiero italiano nel Paese (fonte Eurostat). Questo scenario di crescita e integrazione ri- schia ora di essere compromesso dalla nuo- va ondata protezionistica statunitense.

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