EO528
TECNOLOGIA ELETTRONICA OGGI 528 - SETTEMBRE 2025 65 installazioni di robot industriali, con oltre 56.000 unità distribuite nel 2023, un aumento significativo rispetto alle 14.000 installazio- ni di cobot del 2018. Allo stesso modo, i robot di servizio continua- no a diffondersi nelle applicazioni in ambito domestico, sanitario e scolastico, con un mercato che si prevede supererà i 40 miliardi di dollari entro la fine del 2025. Tali tendenze non solo mettono in luce la crescente domanda di robotica avanzata, ma evidenziano anche la pressante necessità di sensori di precisione dedicati. In questo contesto, l’integrazione di tecnologie di sensori innovative, in grado di migliorare la perce- zione sia interna che dell’ambiente e di aumentare al contempo la scalabilità del progetto, è fondamentale per consentire ai robot di funzionare in situazioni complesse del mondo reale, abbinando la sottigliezza e le sfumature del comportamento umano. Melexis, con una lunga storia di innovazione nel settore dei sen- sori a semiconduttore per i settori automotive e industriale, mette ora la propria esperienza al servizio della robotica. In questo ar- ticolo esploreremo le sfide legate all’imitazione dell’interazione di tipo umano, ed esamineremo i nuovi sensori tattili Tactaxis di Me- lexis e il più ampio portafoglio di sensori dell’azienda, progettati per aiutare gli ingegneri a realizzare la prossima generazione di sistemi robotici. Interazione simile all’umana La progettazione di robot che interagiscono con gli esseri umani in modo naturale e sicuro comporta una serie di sfide complesse. Ottenere un’interazione simile a quella umana non comporta solo l’esecuzione di modelli di IA evoluti e ben addestrati, ma richiede anche la disponibilità di un’ampia gamma di risposte fornite dalle macchine. Tuttavia, l’integrazione di una tecnologia di rilevamento aggiuntiva non è priva di sfide tecniche. Emulare le sfumature L’interazione umana è caratterizzata dalla capacità di percepire anche le minime variazioni di tatto, peso, consistenza o temperatu- ra. Le nostre mani e la nostra pelle regolano rapidamente la presa e la postura in base a una risposta di lieve intensità proveniente da una complessa rete di recettori sensoriali. Per rispecchiare questa abilità, i robot devono essere dotati di sensori in grado di rilevare valori minimi di differenze di forza, di sbalzi di temperatura e di altri segnali ambientali, e tali informazioni devono essere inviate all’elettronica di controllo per consentire di effettuare regolazioni intelligenti predittive e adattive in tempo reale. Mentre la robotica nei tradizionali laboratori di ricerca che negli ambienti industriali si è spesso affidata alla programmazione fis- sa e a una risposta limitata dei sensori, accontentandosi spesso di trasduttori di forza elementari e di un numero ridotto di encoder, la prossima generazione di robot dovrà integrare perfettamente una gamma molto più ampia di input sensoriali. Questa integrazione crea di per sé una sfida per gli ingegneri, che aumenta la comples- sità e i costi di progettazione, ed è quindi fondamentale che i sen- sori progettati per le applicazioni robotiche siano progettati per In apertura, Tecnologia Tactaxis. A destra, vista esplosa del cobot Arcminaxis
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