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ANALOG AUTOMOTIVE I requisiti dell’architettura a zone richiedono quindi nuove soluzioni per superare le sfide relative alla distribuzione dell’alimentazione, ai sensori e agli azionamenti e alla co- municazione dei dati. Il passaggio a fusibili intelligenti decentralizzati, un mag- giore utilizzo di azionamenti e sensori intelligenti e inter- facce con larghezza di banda più estesa con un adeguato supporto di combinazioni delle tipologie di dati più diffu- si possono contribuire a risolvere i principali problemi di progettazione nelle implementazioni dell’architettura a zone. Queste soluzioni non verranno introdotte tutte contem- poraneamente, ma piuttosto si assisterà a un’evoluzione sequenziale che prevede il loro utilizzo nel momento in cui saranno in grado di garantire un ritorno dal punto di vista commerciale, riducendo al minimo il rischio di ritardi do- vuti a un’adozione prematura. Il dominio della carrozze- ria, con le sue numerose ECU distribuite per azionamenti e sensori, sarà uno dei primi ad adottare un’architettura a zone. Il passaggio degli ADAS o del controllo del power- train e telaio all’architettura a zone potrebbe richiedere più tempo. L’obiettivo finale dell’architettura a zone è realizzare un veicolo completamente software-defined che idealmente combini componenti standardizzati per sensori, aziona- menti, moduli zonali e collegamenti dati. Per conseguire tale obiettivo, idee molto diverse provenienti da svariati settori confluiranno per dar vita a un approccio olistico che consentirà di sviluppare innovazioni basate sul software per i prossimi decenni. Tab. 1 - Alcuni dei principali standard per reti TSN utilizzate per applicazioni automotive in tempo reale Fonte Freepik ELETTRONICA OGGI 527 - GIUGNO/LUGLIO 2025 35

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