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PUBBLICITÀ DIGITAL MICROMOBILITY percorsi e diagnostica remota. La connettività 5G può an- che sfruttare tecnologie emergenti come V2X (Vehicle to Everything), semplificando la comunicazione tra più vei- coli LEV e qualsiasi oggetto connesso alla rete wireless, al fine di aumentare la sicurezza e l’efficienza. Una comu- nicazione di questo tipo è possibile grazie a componenti come il SiP (System in Package) nRF9161 di Nordic Semi- conductor (Fig. 2), che racchiude in un package compatto la tecnologia LTE a basso consumo, risorse avanzate di elaborazione e funzionalità di sicurezza robuste. I sensori di immagine e i lidar (light detection and ran- ging) sono componenti critici per i servizi di micromo- bilità automatizzati come i robot autonomi utilizzati per le consegne e i veicoli LEV a guida autonoma. I sistemi lidar utilizzano laser impulsati per misurare le distanze e identificare oggetti al fine di generare mappe dettaglia- te di ambienti locali, consentendo in tal modo ai veicoli di navigare in maniera autonoma utilizzando i percorsi più diretti. I sensori di immagine, dal canto loro, possono “arricchire” queste informazioni tramite l’identificazio- ne di segnali stradali, insegne e pedoni. Quando abbinate all’intelligenza artificiale, queste tecnologie consentono ai veicoli elettrici leggeri di operare in modo sicuro in ambienti urbani dinamici. Impatto sociale e prospettive future L’adozione della micromobilità per scopi commerciali assicura numerosi vantaggi rispetto ai tradizionali vei- coli alimentati a gas in quanto contribuisce a rendere città e ambienti urbani più sostenibili ed efficienti, so- prattutto per quanto concerne la riduzione delle emis- sioni localizzate. Le emissioni dei veicoli LEV, come ad esempio le biciclette elettriche, gli scooter e i veicoli elettrici di ridotte dimensioni, sono decisamente in- feriori rispetto a quelle prodotte dai veicoli alimentati con i tradizionali combustibili fossili. Il passaggio a soluzioni basate sulla micromobilità per- mette di ridurre l’inquinamento e le emissioni di gas serra. Tali soluzioni, inoltre, contribuiscono a miglio- rare la mobilità urbana e assicurano la massima flessi- bilità per quanto riguarda i collegamenti FMLM (First Mile Last Mile), ovvero tra il magazzino o il centro di consegne e la destinazione finale. L’adozione su vasta scala dei veicoli LEV per la micromobilità può anche apportare benefici di natura economica, riducendo la congestione del traffico e migliorando l’efficienza dei trasporti, con conseguente diminuzione dei costi di manutenzione e dei tempi di percorrenza per i servizi di consegna.
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